Nasce il nuovo MUSEO DEL TERRITORIO DI RICCIONE NELL’EX FORNACE PIVA: ecosostenibile e di alta qualità, finanziato dalla Regione con 1 milione di euro

Oggi, mercoledì 1° dicembre la cerimonia di posa della prima pietra. Entro l’anno l’avvio dei lavori per un costo complessivo di 4 milioni 200mila euro. Spazi visitabili e interattivi, una sala conferenze per 140 persone, laboratori e un’area forni per esercitazioni didattiche. Il camino della fornace simbolo del museo e punto di riferimento della città

La posa della prima pietra, Tosi e Felicori

Bologna – Una struttura leggera, in vetro e acciaio, aperta alla città, sostenibile e di alta qualità inserita nell’edificio preesistente. Oggi la cerimonia di posa della prima pietra, entro l’anno l’avvio dei lavori.

Nasce a Riccione (Rn), nell’ex fornace Piva, il nuovo “Museo del Territorio: mappe, reperti archeologici, ricostruzioni”, con funzioni espositive, didattiche e attività di laboratorio: l’inizio di una riqualificazione architettonica che cambierà profondamente la città, potenziandone l’offerta culturale.

Il progetto, dal costo complessivo di 4 milioni e 200mila euro, è finanziato con un 1 milione di euro dalla Regione e il restante dal Comune di Riccione, a seguito del bando regionale con finanziamenti europei per progetti di riqualificazione dei beni ambientali e culturali del territorio. L’opera è completamente ecosostenibile, prevede il restauro dell’involucro esterno e la realizzazione di un nuovo edificio energeticamente efficiente e a basso impatto ambientale che, grazie a una rete di piste ciclabili sarà collegato a tutta la città.

Questa mattina, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, del sindaco di Riccione Renata Tosi e della Giunta comunale al completosi è svolta la cerimonia di posa della prima pietra.

“Una prima pietra è di per sé una grande notizia, perché viene subito dopo l’ultimo certificato, significa che sono finite le fasi della progettazione e delle autorizzazioni, apre il cantiere e già si intravvede il nuovo museo che apre le porte ai cittadini. La diffusione della cultura, importante per la qualità della vita di ogni cittadino – ha affermato l’assessore Mauro Felicori – ha nei musei, spazi attrezzati, multimediali, aperti a eventi e attività diverse, le proprie roccaforti. Fra i tanti, i musei del territorio sono particolarmente importanti perché ne rispecchiamo la storia, costruiscono identità – una idea complessa di identità – si prestano alla funzione didattica raccontando ai ragazzi i millenni e i secoli con l’evidenza di oggetti e di spazi familiari. Peraltro questo progetto riqualifica un immobile prezioso di archeologia industriale, esso stesso identitario e parte del racconto storico dell’area riccionese. La particolare attenzione verso la ecosostenibilità e il dialogo con la città sia attraverso le pareti trasparenti e inclusive, sia con veri e propri percorsi ciclabili, aggiungono un tocco di moderna eleganza al progetto. Da oggi il sistema museale regionale si prepara ad essere più ricco”.

Vogliamo il meglio e questo nuovo Museo sarà un fiore all’occhiello non solo per Riccione ma per tutta la Romagna – ha affermato il sindaco di Riccione, Renata Tosi – .Grazie ad un progetto di rigenerazione rispettoso dell’esistente andiamo a realizzare una struttura che finalmente darà risposte concrete alla necessità dell’attuale museo di spazi adeguati, bellezza e armonia. Niente di invasivo perché il nuovo edificio, moderno e trasparente, è stato concepito non per stravolgere bensì per immergersi in un’area della città destinata, dopo la realizzazione del Parco degli Olivetani, a divenire un nuovo punto di aggregazione e riferimento per i riccionesi e per i turisti. Con la posa della prima pietra che suggella l’immediato avvio dei lavori, presentiamo una grande occasione per ritrovarsi e guardare al futuro con ottimismo. Riccione è una località dove turismo, cultura, rispetto per l’ambiente con parchi e aree verdi, mobilità dolce e un grande fermento di eventi richiamano ogni anno migliaia di persone, e il nuovo museo sarà un prezioso arricchimento”.

“Ringrazio la Regione- ha concluso-, rappresentata dall’assessore alla Cultura, Mauro Felicori, presente oggi a Riccione per questo fondamentale traguardo, così come ringrazio tutte le professionalità interne ed esterne all’Amministrazione Comunale che hanno seguito passo dopo passo il corposo processo procedurale dell’opera”.

Il progetto del nuovo museo

Una teca di vetro sorretta da una struttura in acciaio: è questo il concept generale che esprime i valori di apertura, sostenibilità, rispetto e alta qualità alla base del progetto di restauro dell’ex-Fornace Piva. Il nuovo Museo del Territorio di Riccione. L’intervento è anche incentrato sul rispetto dell’architettura originale dell’ex fabbrica, attraverso un attento recupero e restauro delle facciate, con lavori conservativi mirati, il rispetto dei materiali e dei colori originari. L’area della superficie dei lavori è di 1975 metri quadrati, di cui 1240 mq al piano terra e 735 mq al primo piano.

All’interno della teca, al piano terra, oltre alla hall di ingresso, verranno realizzati un bar caffetteria, un bookshop, aule e depositi per i reperti, pensati come spazi visitabili e interattivi, i laboratori e un’area forni per esercitazioni didattiche. Prevista inoltre una sala conferenze, che consentirà di accogliere oltre 140 persone. Al primo piano ci sarà un’ampia sala per gli allestimenti permanenti in dotazione all’attuale Museo, uno spazio versatile e adattabile in funzione delle esigenze espositive e le differenti iniziative, con forte risalto alle attività scolastiche e di ricerca. Qui verranno sistemati anche gli uffici amministrativi.

La facciata prospiciente il fiume sarà costituita da lastre di vetro di grandi dimensioni così come i due lati d’ ingresso, mentre totalmente opache saranno la parte che si affaccia alla scuola media “Geo Cenci” e il tetto. E’ stata inoltre volutamente mantenuta una distanza di rispetto di 2,5 metri tra le mura storiche e la nuova architettura in tutto il suo perimetro per consentire percorsi espositivi all’aperto. Il camino della fornace è stato convertito in un landmark urbano, rivestito di lame metalliche, illuminato e visibile di notte, quale simbolo del museo e punto di riferimento nella città.

Dal punto di vista dell’accessibilità l’area è servita comodamente dai percorsi pedonali e ciclabili preesistenti lungo il corso del Rio Melo e il Parco degli Olivetani o da Viale Einaudi da cui si accede alla scuola, dove sono presenti parcheggi per le auto e i mezzi di servizio fino a collegarsi alla città turistica direttamente in viale Dante e sul lungomare.

La progettazione del Museo coordinata dal settore Lavori pubblici del Comune di Riccione, porta la firma della società di progettazione integrata Politecnica Building for Humans di Modena.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.