PAOLO GAGLIARDI, BASSA ROMAGNA RITROVATA: UN LIBRO CHE RACCONTA I LUIGHI PERDUTI DELLA BASSA ROMAGNA

Sarà presentato nei prossimi giorni con quattro appuntamenti sul territorio il libro Bassa Romagna ritrovata – 110 luoghi della memoria, (edizioni Tempo al libro, Faenza) a cura di Paolo Gagliardi.

Si tratta del primo di due volumi previsti e in questo caso i luoghi trattati sono nei Comuni di Bagnara di Romagna, Cotignola, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno.

Il libro sarà presentato venerdì 10 dicembre alle 21 al Circolo massese di Massa Lombarda, in piazza Matteotti 3; sabato 11 dicembre alle 16.30 nel Salone estense della Rocca di Lugo; domenica 12 dicembre alle 16 nella sala consiliare della Rocca di Bagnara di Romagna; mercoledì 15 dicembre alle 20.45 al teatro Binario di Cotignola, in viale Vassura 20.

Paolo Gagliardi

Il libro racconta i luoghi spariti, distrutti, sostituiti della Bassa Romagna. “Non abbiamo voluto però considerarli perduti, quantomeno nella memoria, perché la stragrande maggioranza di essi ha rappresentato molto per le varie comunità – sottolinea il curatore Paolo Gagliardi -. Un’operazione che non vuole avere motivazioni nostalgiche,  piuttosto identitarie”.

Ognuna delle 110 schede presenti nel libro è affiancata da un Qr code, attraverso il quale sarà possibile collegarsi alla pagina dedicata presente sul portale di Storia e memoria della Bassa Romagna (www.smbr.it), nella quale trovare eventuali integrazioni o collegamenti e soprattutto gallerie di immagini che nel volume, per motivi di spazio, non è stato possibile riprodurre.

Chiunque sia in possesso di foto, informazioni o testimonianze aggiuntive, potrà implementare le schede presenti sulla rete inviando il proprio contributo alla mail storiaememoria.bassaromagna@gmail.com.

“Questo volume è un tuffo al cuore per chi ha vissuto questi luoghi e una piccola illuminazione suggestiva per chi non li ha potuti conoscere concretamente – ha dichiarato il sindaco Riccardo Francone, referente per la Cultura dell’Unione e curatore della prefazione del libro -. Luoghi che, se non avessero trovato carta e lo spazio virtuale in cui tracciarne memoria, in breve tempo avrebbero ceduto al tempo le proprie ultime tracce. Il lavoro di conservazione, raccolta, ricerca e testimonianza di storici, studiosi e appassionati che hanno redatto questi approfondimenti è un dono prezioso per la comunità, una luce che ci aiuta a ravvivare e ridefinire immagini, colori, odori, sapori, esperienze, relazioni che costituiscono il patrimonio materiale e immateriale della nostra Bassa Romagna”.

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