A San Lazzaro di Savena e Ozzano dell’Emilia (Bo), pronti ad aprire cinque nuovi cantieri sull’Idice

Cinque nuovi cantieri di sicurezza idraulica sono pronti a partire a Ozzano dell’Emilia San Lazzaro di Savena. Riguardano tutti la manutenzione del fiume Idice e sono finanziati dalla Regione, che mette in campo risorse per 405 mila euro.

“Continuano le attività di cura del territorio, in particolare di un corso d’acqua di fondamentale importanza per il bolognese- commenta l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile Irene Priolo-. Tra le opere in programma rientrano la sistemazione di tre vecchie briglie ormai degradate, la realizzazione di difese spondali, la riprofilazione di alcuni tratti dell’alveo e l’eliminazione di accumuli di materiali che possono ostacolare il deflusso delle acque, ad esempio alberi spezzati e tronchi trascinati dalla corrente, oltre che di manufatti abusivi nelle aree golenali”.

Le attività sono state progettate e verranno curate dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

“In occasione degli eventi meteo intesi degli ultimi anni- aggiunge Priolo-, la natura torrentizia dell’Idice ha contribuito inevitabilmente a ledere briglie e arginature. Per questo la Regione ha stanziato risorse significative, di fondamentale importanza per avviare interventi attesi dalla popolazione e volti consolidare opere idrauliche indispensabili per questo territorio”.

I lavori a San Lazzaro di Savena

Per risolvere in via definitiva le criticità che interessano l’imponente briglia – alta quasi 5 metri – collocata a Ca’ Briciola, in prossimità di Via Montebello, sarà realizzato uno scivolo in massi ciclopici sopra la struttura danneggiata, in continuità con il livello dell’alveo. I massi avranno pezzature di circa 3 tonnellate. L’intervento segue le opere già svolte nel 2001 per ripristinare la continuità fluviale.

la briglia di Ca’ Briciola

La nuova opera si raccorderà con la sezione di deflusso a monte e a valle della briglia, mantenendo una pendenza adeguata alla risalita della fauna ittica; per impedire lo scivolamento verso valle in caso di piena, i vuoti tra i massi saranno riempiti con calcestruzzo.


A valle della controbriglia sarà realizzata una difesa spondale collegata al muro laterale che si estende per 65 metri. Infine, a monte della briglia sarà sistemata l’erosione della sponda e si procederà a realizzare un’apposita difesa lunga circa 20 metri.

Idice un altro intervento interessa la briglia in corrispondenza di via del Fiume. Si prevede la demolizione delle superfici ammalorate e la sistemazione del rivestimento dello scivolo. A valle, in corrispondenza dell’erosione del fondo dell’alveo, verranno posati massi ciclopici lungo tutta la briglia. Si provvederà inoltre a centralizzare la cunetta di magra, cioè l’area interessata dal deflusso di acqua, rigenerandola con materiale terroso e ghiaioso prelevato nell’alveo della sponda destra.

Sempre a Idice si procederà a rimuovere alcune baracche abusive coperte con cemento amianto che si trovano su area demaniale, poco distanti da alcune residenze.

I lavori a Ozzano nell’Emilia

La Briglia danneggiata di Mercatale

Mercatale si interverrà su una briglia che presenta danni da erosione. In prossimità della strada comunale San Leo verrà ripristinata la parete danneggiata recuperando blocchi dal fondo vasca. La facciata della briglia e la parete verticale a monte della struttura verranno ripulite da muschio e incrostazioni.
L’intervento principale riguarda la demolizione del fondo vasca e la ricostruzione, a un livello leggermente inferiore, di una nuova platea in calcestruzzo armato. Sarà infine realizzata una protezione in massi ciclopici per risolvere l’erosione nell’alveo.

Briglia ammolarata a Ca’ del Rio

In località Ca’ Del Rio si interverrà invece sulla sponda destra danneggiata dall’erosione dell’acqua. Nonostante in passato fosse stato realizzato un muro in calcestruzzo, nel tempo l’erosione ha fatto nuovamente collassare gli argini, fragili per conformazione, coinvolgendo anche il livello del fondo dell’alveo. In questo caso sarà sanata e risagomata la difesa spondale lunga 33 metri, recuperando il terreno franato nel letto del fiume. Sarà poi realizzata una soglia in corrispondenza della sezione terminale della sponda. Entrambe le opere saranno realizzate in massi ciclopici chiusi con calcestruzzo.

Tutte le informazioni sui lavori in corso in Emilia-Romagna per la sicurezza del territorio sul sito: https://www.regione.emilia-romagna.it/territoriosicuro.

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