ORNELLA FIORINI sul podio, 3ª al Concorso Nazionale “SALVA LA TUA LINGUA” con la commedia dialettale inedita “NA GIURNADA COL METALMECANICH”

OSTIGLIA – Con la commedia dialettale e musicale inedita dal titolo “Na giurnada col metalmecanichOrnella Fiorini si è classificata al 3° posto in occasione dell’ottava e nona edizione del premio “Salva la tua lingua locale”, iniziativa ideata e curata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.

Con questo riconoscimento la nota poetessa, autrice, interprete e fotografa ostigliese ha praticamente completato il cerchio ovvero con i suoi lavori è salita, negli anni, sul podio di tutte le sezioni in cui si sviluppa la manifestazione.

In molte di queste manifestazioni, le sue opere hanno trovato il massimo dei consensi al punto che ha conquistato il primo posto. Con il terzo posto nell’edizione 2021, Ornella Fiorini, che si è sempre prodigata nella salvaguarda, nella promozione e nella valorizzazione della cultura e della tradizione popolare locale, conferma la sua capacità di tradurre con uno stile e un pensiero artistico per alcuni versi unico quanto questi aspetti del vivere quotidiano siano fortemente radicati nelle persone di tutte le generazioni.

La commedia musicale in questione è stata scritta dall’autrice nei primi anni settanta e come spesso accade è finita nel cassetto, nonostante lanciasse un messaggio lungimirante e chiaro sui rischi di una evoluzione non controllata. In essa poi sono evidenziati, attraverso la giornata tipo di un operaio metalmeccanico, i malesseri derivanti da un abbandono della cultura, di altri valori sociali e soprattutto di una umanità che il mondo contadino invece valorizzava.  

Con il passare degli anni e con i cambiamenti che sono avvenuti nel tessuto socioeconomico della sua Ostiglia ha ritenuto fosse giunto il momento di darne il giusto risalto. La storia racconta con una sensibilità, una franchezza e una punta d’ironia l’incredibile l’evoluzione compiuta da una comunità; una comunità che voleva crescere e vivere da protagonista il futuro in un momento in cui l’industrializzazione stava raggiungendo i massimi livelli.

Tutto questo però senza dimenticare il passato e soprattutto senza rinnegare la cultura rurale che sino a quel periodo era predominante nei piccoli paesi di provincia.

Paolo Biondo

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