MANTOVA, CASA NUVOLARI, IL LABORATORIO DI PEDAGOGIA “PIERO PASOTTI” SI PRESENTA

Il Laboratorio pedagogico ‘Piero Pasotti’ si presenta l’11 maggio alle ore 17:30 – Casa Nuvolari di Viale delle Rimembranze 1/B a Mantova (ingresso dalla Libreria Paoline – Il Rio) – a cura di Italo BASSOTTO, Presidente dell’Associazione.

Inoltre, verrà annunciato il convegno “Ripartire dalla cittadinanza” che si terrà a Mantova il 16 e 17 settembre 2022, a cura di Giampaolo ZAPPAROLI

Presentazione di Education & Welfare. Idee per un welfare educativo, il nuovo libro di Enzo BERTELLINI. Dialoga con l’autore Paola BRUSCHI (Dirigente scolastica Istituto Manzoni di Suzzara)

L’Associazione

Il Laboratorio pedagogico ‘Piero Pasotti’ è un gruppo di “appassionati” delle questioni educative (scolastiche, ma non solo) che si riunisce per discutere dei problemi che riguardano il momento attuale della riflessione intorno alla natura ed alle responsabilità educative.

Tale laboratorio è formato da docenti e dirigenti scolastici di ruolo o in pensione: Italo Bassotto, Enzo Bertellini, Paola Bruschi, Neva Campanini, Selene Cavalca, Paolo Ceriani, Dino Cristanini, Flavia Flavi, Egidio Lucchini, Giuseppe Montecchio, Olimpia Palo, Massimo Pantiglioni, Barbara Papazzoni, Antonio Piazza, Sergio Rebecchi, Fiorenza Travagliati, Raffaele Visentin, Giampaolo Zapparoli.

Il prossimo convegno

Durante la presentazione del laboratorio pedagogico, sarà annunciato il prossimo convengo promosso dall’associazione, dedicato al tema “Ripartire dalla cittadinanza” che si svolgerà a Casa Nuvolari venerdì 16 e sabato 17 settembre 2022, il primo fine settimana del nuovo anno scolastico.

Il libro

Nuova e corposa pubblicazione quella prodotta recentemente dal prof. Enzo Bertellini, già dirigente scolastico mantovano, che conclude una trilogia iniziata con C’era una volta la scuola. Storia del diritto allo studio in Italia dall’Unità ad oggi, Unicopli 2012, seguita da Alla ricerca di nuovi paradigmi per la scuola dell’autonomia e che ora si completa con Welfare&education. Idee per un welfare educativo edito e distribuito da Amazon.

In una stagione contrassegnata dalla crisi dello stato sociale, e da un’altrettanto diffusa situazione di stallo delle attuali politiche formative, la ricerca dello studioso suzzarese intende porre a confronto gli indirizzi verso politiche di prevenzione dei rischi sociali con la valorizzazione delle capacità individuali.

Se uno dei maggiori limiti del ‘vecchio’ welfare, oltre alle note difficoltà economiche, sta nella prevalente dimensione compensativa a induzione passiva, ad emergere oggi è la necessità di favorire la mobilitazione responsabile dei cittadini. E configurando il passaggio ad un welfare attivo che dia spazio all’educazione assunta come vero e proprio investimento sociale.

Ciò mentre esalta il ruolo della scuola e dei nuclei generativi dei processi di formazione per il lavoro e l’innovazione, stabilisce e rinsalda i legami tra la competenza imprenditoriale e i contesti educativi.

In particolare lo studio non si limita ad analisi e approfondimenti circa il rapporto tra interventi educativi (assunti sia in termini di garanzia del diritto allo studio sia di uguaglianza di opportunità) e aumento e/o diminuzione delle disuguaglianze.

Ponendosi piuttosto nella cornice seniana di rivisitazione dello sviluppo, inteso come processo di espansione della libertà, il libro si propone  di rilanciare il ruolo strategico e l’alto valore  sociale e civile della scuola ovvero il rapporto  tra formazione scolastica  e nuovo modello di stato sociale.

L’evento è organizzato in collaborazione alla Libreria Paoline – Il Rio

Per info e prenotazioni: paolinemantova@ilrio.it

Breve storia della Associazione LABORATORIO DI PEDAGOGIA PIERO PASOTTI

Il Laboratorio di Pedagogia nacque per iniziativa di Piero Pasotti, Direttore Didattico mantovano, la cui cultura pedagogica non si limitava a curare con grande competenza e dedizione il lavoro di guida delle scuole dell’infanzia ed elementari del Circolo Didattico di Curtatone, ma si sostanziava di un significativo lavoro come studioso dei problemi della scuola, di pubblicista sulle riviste di grande diffusione curate dalla editrice la Scuola di Brescia e di formatore degli insegnanti grazie alla sua partecipazione alla vita ed alle attività della Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC).

Fu così che, agli inizi del terzo millennio, intorno alla sua figura si formò un gruppo di operatori scolastici (dirigenti e docenti)  desiderosi di approfondire, studiare e declinare operativamente le spinte innovative che premevano sulle istituzioni scolastiche a partire dalla “grande riforma” dell’”autonomia scolastica”, voluta dal Ministro Luigi Berlinguer nel 2000. La caratteristica dei lavori di questi “esperti” era quella di discutere sempre in gruppo i contributi di studio e di ricerca intorno alle tematiche suscitate dalle iniziative legislative che tentavano di introdurre complesse e articolate forme di innovazione nel servizio scolastico (dalla creazione degli Istituti Comprensivi ai processi di inclusione riguardanti non solo gli alunni disabili, ma anche gli stranieri; dalla rivisitazione dei ruoli e delle funzioni di insegnanti e dirigenti scolastici alla ristrutturazione degli indirizzi della scuola secondaria di secondo grado…); per poi trasformare questi studi in percorsi di formazione in servizi messi a disposizione della comunità scolastica mantovana.

Con la prematura scomparsa del suo fondatore, il  gruppo ha vissuto un periodo di sbandamento, ma si è ripreso assumendo la forma della Associazione Culturale con precisi scopi di approfondimento delle tematiche educative (non più e non solo scolastiche), continuando a svolgere il lavoro di formazione dei docenti e dei dirigenti delle scuole mantovane e ad alimentare la riflessione pedagogica, anche attraverso la pubblicazione dei propri studi sulla pagina della CITTADELLA, sia quando questo era il giornale diocesano dei cattolici mantovani, sia ora che è un inserto domenicale del quotidiano AVVENIRE.

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