FESTIVAL DELLA PAROLA – CHIAVARI DAL 2 AL 5 GIUGNO

Torna dal 2 al 5 giugno 2022 a Chiavari, Genova, Il Festival della Parola giunto alla sua nona edizione. Organizzato dal Comune di Chiavari e patrocinato dal Ministero della Cultura, Regione Liguria e Università degli Studi di Genova, prodotto dall’associazione Le Muse Novae, il festival quest’anno ruota attorno alla parola “ostinazione”.

“Perché bisogna essere ostinati e qualche volta anche un po’ testardi per vivere (meglio), combattere (ogni istante) e credere (sempre) che domani sarà, dopotutto, solo un altro giorno. Pieno di meraviglia, bellezza, coraggio e poesia”, si legge nel comunicato dell’evento.

Quest’anno il premio Ambasciatore della Parola deciso dalla Giuria composta da un comitato di addetti ai lavori presieduto dal giornalista Massimo Poggini, di cui fanno parte anche i giornalisti Massimo Cotto, Pierluigi Senatore, Emilio Targia e Marinella Venegoni, è stato assegnato a Elisabetta Sgarbi e Vincenzo Mollica.

Tanti gli ospiti presenti, da Giuseppe Ayala e Pietro Grasso (intervistati da Pierluigi Senatore), che hanno mostrato “ostinazione e senso del dovere al primo maxi processo a Cosa Nostra”. Nel trentennale della strage di Capaci ricorderanno “quanto ci mancano ancora Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.

Di “ostinazione e cocciutaggine” invece si parlerà con Mattia Muratore (Sono nato così, ma non ditelo in giro, Chiarelettere), Federico Patuzzi (Mia sorella è un pezzo di figa, Rizzoli) e Totò Cascio (La gloria e la prova. Il mio Nuovo Cinema Paradiso 2.0, Baldini+Castoldi) perché “ce ne vogliono in abbondanza per dire al mondo che la disabilità può essere smart e che perfino chi ha una limitazione fisica ne ha abbastanza del politically correct”.

Ostinazione & fottuta voglia di farcela rappresentano invece Vanessa Padovani – Mamma Sorriso, la creator da più di 2,6 milioni di follower ce ha pubblicato Mamma, posso fare il Tiktoker?, Mondadori Electa. Presente anche il microbiologo Andrea Crisanti, che parlerà di “ostinazione & virus” e Nina Zilli, la cantante che durante il lockdown ha scritto un romanzo fatto di coincidenze e complicate storie d’amore.

La parola ostinazione sarà poi accostata al coraggio dell’Ucraina: Yaryna Grusha, scrittrice e docente di lingua ucraina all’Università degli studi di Milano, e Anna Zafesova, giornalista ed esperta di ex Unione sovietica (Navalny contro Putin. Veleni, intrighi e corruzione. La sfida per il futuro della Russia, Paesi Edizioni) spiegano come si fa a resistere a una guerra e ai suoi mostri. E poi, ancora, ostinazione & spiritualità intesa come perseveranza, carisma, impegno e passione. Helena Molinari, l’ideatrice del festival porta in dote un coro di “mistici” della parola: l’artista Giacomo Celentano, lo scrittore Daniele Mencarelli, il teologo Ludwig Monti, l’iman Yahia Pallavicini, il monaco buddista Schidò Squilloni.

Questo e molto altro sarà il Festival della Parola, che celebra anche i 100 anni di Pier Paolo Pasolini con Fulvio Abbate (Quando c’era Pasolini, Baldini+Castoldi) e letture di Massimiliano Finazzer Flory.

Al Festival anche il giornalista-scrittore da best seller Gianluigi Nuzzi, che parlerà del suo ultimo libro-inchiesta (I predatori (tra noi), Rizzoli), Enrico Vanzina, che racconterà il suo Diario diurno (HarperCollins), Elisabetta Villaggio (Fantozzi dietro le quinte, Baldini+Castoldi), Pino Donaggio (Come sinfonia, Baldini+Castoldi), Eliana Liotta (Il cibo che ci salverà, La Nave di Teseo), il poeta e romanziere Daniele Mencarelli (Sempre tornare, Mondadori).

E ci sarà anche molto spazio per la musica con Stefano Senardi e Francesco Messina (Franco Battiato – L’alba dentro l’imbrunire, Rizzoli Lizard), Maurizio Solieri e Vittorio De Scalzi che presentano le rispettive autobiografie Questa sera rock’n’roll (VoloLibero) e Una volta suonavo con i New Trolls (Azzurra Music), Massimo Poggini che parlerà di Lucio Dalla – Immagini e racconti di una vita profonda come il mare (Bur Rizzoli) e, assieme a Marco Pagliettini, di 70 volte Vasco (Baldini+Castoldi).

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