AUTONOMIA, INCLUSIONE SOCIALE E FLESSIBILITÁ, IL TEMA DEL CONVEGNO CHE SI È TENUTO A PALAZZO SOARDI

Il progetto di vita per tutte le persone con disabilità è dinamico, cambia e si evolve nel tempo, pertanto deve essere flessibile. E’ stato questo il filo conduttore che ha legato i vari interventi che si sono tenuti venerdì 24 giugno nella sala degli Stemmi di Palazzo Soardi al convegno su vita autonoma ed inclusione sociale.

Il convegno è stato organizzato da Ledha, Fondazione Futuro, associazione Genitori Casa del Sole e Nelumbo con il patrocinio del Comune di Mantova, Consorzio Progetto Solidarietà, associazione Casa del Sole Vittorina Gementi e Coop Fiordiloto.

L’incontro è stato aperto dall’assessore al Welfare Andrea Caprini. “E’ un convegno importante – ha detto – che ha presentato in dettaglio una proposta di legge regionale, sollecitata da numerose associazioni che si occupano di persone con disabilità. Al centro va messa la persona, i suoi bisogni e i desideri, va coinvolta nelle decisioni che riguardano la sua vita e il suo futuro, attraverso la costruzione condivisa di un progetto di vita indipendente che costruisca e rispetti il diritto della persona con disabilità. Non bisogna limitarsi a valutare la gravità delle condizioni ma occorre passare al concetto nuovo di necessità di sostegno ricomponendo in un unico sistema le risorse e le politiche regionali, sanitarie e sociali, per l’inclusione scolastica e lavorativa. Per questo solleciteremo i consiglieri regionali ad approfondire e a sostenere la proposta”.

Oltre a Caprini, sono intervenuti Giovanni Merlo di Ledha Milano, la presidente di Fondazione Futuro Laura Amadei, entrambi coordinati dall’avvocato Giulio Gobbati.

L’attenzione si è stata dunque rivolta al progetto di legge presentato in Regione Lombardia da Ledha e da altre realtà. L’iniziativa nasce dalla necessità di incentivare gli incontri di formazione ed informazione rivolti ai genitori sulle nuove opportunità di vita indipendente per tutte le persone con disabilità, anche con quelle con maggiori problemi sia di mobilità che relazionali che il progetto di legge presentato appunto da Ledha in consiglio regionale, intende affrontare.

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