PROTEZIONE CIVILE. A Bologna in campo la Colonna mobile regionale: due giorni dedicati all’addestramento e alla formazione di volontari e operatori

Posto medico avanzato

BOLOGNA – Una due giorni (23 e 24 settembre) dedicata all’addestramento logistico e alla formazione e informazione di volontari e operatori che mette al centro interventi e moduli della Colonna mobile regionale a supporto delle attività sanitarie e di assistenza alla popolazione in caso di emergenza.

Bologna, presso la sede della Consulta provinciale e di Federgev (via del Rosario 2) ha preso il via questa mattina e proseguirà per tutta la giornata di oggi e di domani, sabato 24 settembre, l’iniziativa organizzata dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e dall’assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna.

In un’ampia area è stato allestito un campo con 11 moduli a disposizione dei partecipanti, dove vengono presentati e testati mezzi e attrezzature a disposizione per fronteggiare le situazioni di calamità in regione e nel resto del Paese.

Con due novità a livello nazionale: la Colonna mobile dell’Emilia-Romagna, unica in Italia, si è arricchita di moduli dedicati al soccorso degli animali d’affezione e da reddito – con cucce, gabbie e strutture adeguati al ricovero in sicurezza – e del Nisap, il Nucleo di intervento a supporto dell’assistenza alla popolazione; si tratta di un modulo speciale per le attività di sostegno alla soluzione degli aspetti più critici e delicati che coinvolgono le persone, che vanno dall’info-point in emergenza alla raccolta delle più diverse esigenze.

Volontari Protezione civile

Nelle due giornate è prevista un’attività di pianificazione e programmazione a temi, da approfondire nei tavoli di lavoro con i soggetti coinvolti negli scenari in cui sono impiegati i moduli; in particolare, saranno definiti i principi di attivazione, le specifiche competenze, il funzionamento dei moduli e le linee guida di utilizzo delle varie attrezzature. Oltre al confronto nei tavoli tecnici si effettueranno sopralluoghi e saranno presentate le attrezzature e i mezzi.  

Un appuntamento a valenza operativa, quindi interno al “sistema” di Protezione civile, che riveste un ruolo rilevante dal punto di vista della pianificazione d’emergenza, data la presenza di soggetti appartenenti a realtà diverse. Inoltre, conclude un lungo percorso tecnico-amministrativo, che ha visto l’acquisto ed il rinnovamento di un importante segmento della Colonna mobile con risorse provenienti da finanziamenti statali e da donazioni private nell’ambito dell’emergenza Covid-19.

All’evento parteciperanno rappresentanti delle Istituzioni e del Dipartimento nazionale di Protezione civile con una visita alle strutture.  

La Colonna mobile: moduli in campo e novità

A Bologna l’allestimento per questa iniziativa prevede 11 moduli variamente articolati, che vanno dal Posto medico avanzato di secondo livello per emergenze sovraregionali al pre-Triage per emergenze sanitarie (ad esempio il Covid) fino al carrello del Nucleo batteriologico chimico radioattivo.
Per la prima volta saranno inoltre mostrate strutture specifiche per il soccorso degli animali, attività inserita a pieno titolo nel sistema di Protezione civile. Si tratta di un Presidio medico veterinario da campo con tenda, sala operatoria attrezzata e gabbie degenza, di un automezzo attrezzato per il recupero e il trasporto di piccoli animali e di strutture per la messa in sicurezza di animali da allevamento in caso di crolli o allagamenti delle stalle. Uno strumento per permettere alle persone di non allontanarsi dai propri animali, anche in caso di evacuazione; è stato infatti dimostrato che il soccorso e la messa in sicurezza della popolazione, per riuscire efficacemente, deve garantire anche il contestuale aiuto agli animali.
Un’ulteriore nuova articolazione operativa è rappresentata dal Nisap (Nucleo di intervento a supporto dell’assistenza alla popolazione), dotato di un proprio punto di accoglienza da campo, ma in grado di operare anche in altre situazioni di emergenza. Costituito da volontari e operatori della protezione civile e dei servizi locali, garantirà l’info-point emergenza nelle prime fasi e la mappatura delle esigenze della popolazione e del personale, necessaria per orientare richieste e ricevere risposte mirate e competenti. I componenti potranno essere impegnati anche nel “porta a porta” o presso strutture ricettive, per verificare la presenza e la situazione delle persone.

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