Raccontare, partecipare, condividere. È online Parliamone Insieme (www.parliamoneinsieme.org), il sito della Consulta regionale per la salute mentale dell’Emilia-Romagna, voluta e istituita dalla Regione nel 2004.
A portata di click si possono trovare notizie, appuntamenti, documenti utili, informazioni sulle varie aree tematiche e i servizi delle Aziende Usl, e ancora sulle associazioni, i gruppi di auto mutuo aiuto e i Cufo (Comitati Utenti Familiari Operatori).
L’obiettivo è dare voce a tutto quello che accade sul territorio, ma anche ascoltare, riflettere, commentare, mettere in rete le varie esperienze locali e farne un punto di riferimento informativo per la salute mentale in Emilia-Romagna; e, in prospettiva, favorire la diffusione delle buone pratiche. Uno strumento con cui conoscere meglio il lavoro che viene svolto all’interno della Consulta regionale per la salute mentale, ma soprattutto i tanti progetti e le iniziative promosse direttamente dalle associazioni di utenti e familiari e dalle Aziende sanitarie.
Lo dimostra anche il gruppo che ha lavorato alla redazione del sito: tre orientatori esperti in supporto tra pari (Esp) appositamente formati, che hanno fatto del loro vissuto di disagio psichico e del loro percorso di recupero una competenza professionale.
ParliamoneInsieme.org è un progetto di comunicazione online voluto dalla Consulta regionale per la salute mentale dell’Emilia-Romagna e dalle associazioni di utenti o familiari attive in questo campo (psichiatria adulti, neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, disabilità intellettiva e relazionale, dipendenze patologiche, disturbi del comportamento alimentare, nuovi disagi emergenti, psicopatologie post emergenza sanitaria). Approvato e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il “Progetto di comunicazione della Consulta e delle Associazioni regionali di familiari e utenti” è frutto di una convenzione e della collaborazione attiva tra il Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Bologna e l’associazione ‘Cercare Oltre’.
La Consulta regionale per la salute mentale dell’Emilia-Romagna
Istituita in modo sperimentale nel 2004, la Consulta regionale per la salute mentale dell’Emilia-Romagna è stata definita nella composizione e nei compiti dal “Piano attuativo Salute Mentale 2009-2011”, con delibera di Giunta n. 313/2009. Il Piano individua nella Consulta e nei Cuf/Cufo (Comitati Utenti Familiari Operatori) i principali strumenti di partecipazione alla realizzazione degli obiettivi di salute mentale, sia a livello locale sia regionale.
Molteplici sono i compiti della Consulta:
- esprimere valutazioni e proposte alla Direzione regionale Sanità e Politiche Sociali rispetto a: attuazione di provvedimenti regionali e nazionali aventi ad oggetto la tematica specifica, organizzazione delle strutture afferenti ai Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, suggerimenti per la qualità dei servizi erogati dai Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche;
- svolgere funzioni di raccordo tra livello regionale e organismi partecipativi istituiti a livelli aziendali nell’area della salute mentale finalizzate, in particolare, a raccogliere e fornire informazioni sulle specifiche aree di attività;
- partecipare, con suggerimenti e proposte, alla promozione e al monitoraggio dei programmi regionali.
Come è composta - 15 componenti, rappresentanti le associazioni di utenti e familiari, di cui 4 designati dalle associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale e regionale nel campo della salute mentale e 11 componenti eletti a maggioranza dalle rappresentanze di utenti e familiari istituite nei Cuf/Cufo presso i Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSM-DP) delle Aziende Usl;
- 9 componenti, scelti dalla Direzione generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna, rappresentanti le Unità operative dei DSM-DP delle Aziende Usl del territorio regionale, scelti nelle discipline di psichiatria adulti, neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, dipendenze patologiche, psicologia clinica e rappresentativi, nel modo più esaustivo possibile, delle diverse professionalità operanti nel Dipartimento e nei Servizi universitari – Salute Mentale;
- 9 componenti, rappresentanti gli enti istituzionali, le parti sociali e il privato sociale e imprenditoriale in Emilia-Romagna (enti locali, sindacati, Associazione italiana ospedalità privata, Confcooperative, Legacoop);
- un orientatore/esperto in supporto tra pari per ogni Azienda Usl, designato dalla Rete regionale Esp;
- le sezioni regionali di Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettivo e/o relazionali), Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici), Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), Aipd (Associazione italiana persone Down);
- un rappresentante dell’Aidefad (Associazione italiana disordini da esposizione fetale ad alcol e/o droghe), sezione Emilia-Romagna, in qualità di uditore (senza diritto di voto)


