L’ARMATURA DEL DUCA DI MANTOVA VINCENZO I GONZAGA in mostra al Museo delle Armi Luigi Marzoli – CASTELLO DI BRESCIA

Prende avvio il nuovo progetto MAM Andata e Ritorno al Museo delle Armi “Luigi Marzoli” in Castello grazie all’esposizione temporanea del corsaletto da barriera, appartenuto a Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova (1562-1612) conservata nell’Armeria dei Musei Reali di Torino.

È una delle più lussuose armature da torneo prodotte a Milano nella seconda metà del Cinquecento, e si distingue per una raffinata, quanto articolata, decorazione in cui è evidente la maestria e la raffinatezza raggiunta dagli incisori lombardi.

I visitatori potranno ammirarla al Museo delle Armi “Luigi Marzoli” in Castello – grazie al prestito dell’Armeria dei Musei Reali di Torino – esposta accanto al corsaletto da barriera della collezione Marzoli, appartenuto a Carlo Emanuele I di Savoia, marcato dal simbolo del celebre Maestro del Castello a Tre Torri: due delle più prestigiose armature da barriera, quasi coeve, appartenute a importanti famiglie ducali italiane che, nel 1608, si unirono celebrando le nozze tra Francesco Gonzaga, figlio di Vincenzo, e Margherita di Savoia, figlia di Carlo Emanuele I.

La magnifica armatura che veniva utilizzata proprio nei tornei alla barriera sarà visibile nella Sala del Lusso del Museo fino a 12 febbraio 2023 – anno in cui Brescia sarà Capitale Italiana della Cultura.

Il percorso espositivo comprende 580 pezzi selezionati dal lascito dell’industriale Luigi Marzoli. Armi bianche, armi da fuoco e armature raccontano la lunga tradizione bresciana nella produzione armiera.

Il Museo è stato inaugurato nel 1988 per ospitare una delle più ricche raccolte europee di armature e armi antiche.

Patrimonio

Il nucleo principale delle opere è costituito dalla preziosa collezione di Luigi Marzoli, che documenta la produzione milanese e bresciana dei secoli XV-XVIII, donata ai Musei nel 1965. A questa si aggiungono altri 300 pezzi, già appartenenti alle civiche raccolte (armi da fuoco del XIX secolo).
Fra i manufatti più rari e antichi si distinguono un grande elmetto alla veneziana e il bacinetto con visiera a muso di cane, oltre a una spada del XIII secolo. Ampia la rappresentanza di armi del Cinquecento, tra le quali la superba armatura “alla massimiliana” e i paramenti di due drappelli di scorta del cavaliere, formati da fanti e uomini a cavallo armati di alabarde e ronconi. Tra le armature di lusso si segnalano due rotelle da parata, di cui una siglata e datata 1563, ammirevole per la lavorazione a sbalzo con sezioni dorate e il soggetto raffinato del Trionfo di Bacco. Altro nucleo di primaria importanza è quello delle spade (dalla metà del Cinquecento al Settecento) e quello delle armi da fuoco (alabarde, bocche da fuoco, mosconi e spingarde), realizzate dai più celebri maestri di canne come i Cominazzo, i Chinelli, i Dafino e gli Acquisti.

Sede: via Castello – Brescia

L’allestimento a cura di Carlo Scarpa è stato realizzato in una delle aree più antiche del Mastio Visconteo, testimonianza dell’assetto difensivo dato alla rocca nel Trecento. Resti di affreschi di epoca viscontea decorano le sale. Del tempio romano del I secolo d.C., su cui l’edificio insiste, è visibile il perimetro delle fondamenta e un’ampia scalinata.

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