In scena al Teatro al Parco di Parma CANTO DELL’ALBERO, apologo ecologista sulla nascita di una foresta

Una giovane donna si muove in un luogo deserto e vorrebbe fare qualcosa per cambiarlo. Inizia così «Canto dell’Albero», lo spettacolo della Compagnia Tam Teatromusica per adulti e bambini dai 5 anni che va in scena domenica 27 novembre alle 16.30 al Teatro al Parco di Parma, nell’ambito della Stagione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti. 

Ispirato a «L’uomo che piantava alberi», celebre racconto di Jean Giono sul rapporto uomo-natura, lo spettacolo racconta con una fusione di immagini e suoni la storia di una ragazza che decide di far nascere una foresta.

Si trasforma essa stessa in albero, in madre natura, quasi sempre benigna, a volte maligna e, avvalendosi di aria, terra, acqua e fuoco, crea i semi, li pianta, fa nascere gli alberi e ne segue la crescita fino ai frutti, sempre attenta ai loro bisogni e ai loro richiami, ma talvolta, per sua natura, li piega sotto il vento e li fa soffrire sotto il gelo.

«Nei piaceri e nelle difficoltà che accompagnano la crescita degli alberi – spiega la Compagnia – il piccolo spettatore riconosce se stesso, le proprie paure e gioie, i propri desideri. Lo spettacolo utilizza un linguaggio simbolico-evocativo che affida la narrazione e la comunicazione alla forza delle immagini e dei suoni. La parola c’è, ma è soprattutto parola poetica. L’immagine nasce dalla presenza dell’attrice, dai suoi gesti concreti e quotidiani, dagli oggetti scenici che insieme alle luci/colore assolvono una funzione narrativa». Con i quattro elementi l’attrice gioca per costruire i semi e far nascere gli alberi, dai cinque prismi di legno crescono alberi di specie diverse. Le luci e i colori segnano lo scorrere del tempo, il passaggio dal giorno alla notte e il ciclo delle stagioni. Il suono è il canto della Donna/Albero, ma anche la voce della natura e della vita.

«Disegnare la scena in tempo reale – continua la Compagnia – significa non considerare la luce come effetto, ma come vera e propria pittura di luce. Accanto a Madre Natura nello spettacolo la luce diviene allora un secondo “attore” che appare, scompare e disegna con la rapidità del gesto di un pittore. Colora le stagioni e sottolinea alcune significative intemperanze di Madre Natura con immediatezza e originalità». 

Informazioni e biglietteria al Teatro al Parco: 0521 992044, biglietteriabriciole@solaresdellearti.it

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