MANTOVA. UNA CITTÀ DAVANTI ALLO SCHERMO – GELSI ALLA LIBRERIA LIBRACCIO DESCRIVE IL CINEMA IN UN LIBRO

Venerdì 13 gennaio, alle ore 18:00, Salvatore Gelsi presenterà il suo nuovo libro Mantova. Una città davanti allo schermo, nuova uscita della collana Loci diretta da Davide Bregola e dedicata a Mantova, alla sua cultura e a episodi poco noti della sua storia presso la libreria Libraccio di Mantova, in via Verdi 50.

All’alba del XX secolo, dal lontano: Lumière ed Edison tra mimi, burattini e danze al Teatro Andreani. A Carnevale e per Sant’Anselmo: i baracconi cinematografici, tra giostre, spettacoli circensi, incantatori e belve feroci. I primi cinematografi: Roi Soleil, Eden cine Max, Bios, Virgilio, Teatro Sociale, e dopo gli altri, Apollo, Oberdan, Corso, Ariston, Mignon. I cinema parrocchiali. Le arene estive. Andare al cinema nei settanta comuni della provincia. Le origini della critica cinematografica. L’esercente di cinema. Le camicie nere e il cinema dei GUF e della GIL. Spettatori sotto le bombe. L’entusiasmo del dopoguerra. I circoli del cinema. Banditi sullo schermo e accoltellamenti, furti e rapine in sala. Film tagliati o con titoli diversi. I film vietati ai sedici, poi ai diciotto. Quando arriva la TV e si disertano le sale, ma ci si ritorna per Lascia o Raddoppia? Platea o galleria? I documentari e i cinegiornali che vedono protagonista la città. Zavattini, Don Camillo, Sophia Loren, Totò, Gassman e Tognazzi, Bertolucci e Pasolini ecc. ecc. sono stati qui. La stagione del boccaccesco e del porno. Caroselli e rally. Drive-in e Onirica. Tutti i film girati nel Mantovano e personaggi “mantovani” come: i Campogalliani, Guido Aristarco, Dino Villani, il conte Nuvoletti, Olga Villi, Emma Danieli, Giuliana Berlinguer e altri. Fino alla domanda: spettatore dove sei finito? O come si diventa videodipendente.

SALVATORE GELSI, dai cinque ai sedici anni è vissuto a Bologna sopra il cinema estivo Cristallo. D’estate ovviamente tutte le sere un film, o lo vedeva dalla finestra, o scendeva giù. In media durante quegli anni erano tre o quattro la settimana, il padre fanatico del western americano, la madre della commedia. In seguito, la passione diventa studio, dopo la laurea in filosofia e psicologia, per occuparsi di sociologia del cinema all’Università di Ferrara.

A Mantova è stato tra i fondatori del Mantovafilmfest.

È autore di molti saggi (mass media, cinema e televisione, storia sociale e alimentazione) in particolare: Mantova al cinematografo, 100 anni di cinema dal Mincio al Po (Mantova 1995), Ciak si mangia (Tre Lune, 2000), Lo schermo in tavola (Tre Lune, 2002), A tavola con Hitchcock (Tre Lune, 2004), Lo schermo dell’architetto (Tre Lune, 2007), A pelle nudaCorpo sesso e pornografia nel secolo del cinema (Milano 2013), Mangiafilm. Dizionario enciclopedico della cucina al cinema (Tre Lune, 2015).

Con il passare dell’età, insieme a Roberto Rossetti, firma una serie di polizieschi: L’oro non dimenticaBologna 1957 (Radici Future, 2019), Un Po d’odioMantova 1960-1961 (Il Rio, 2021), La strada dei sogni infranti. Brennero, Natale 1962 (Il Rio, 2022), Nebbia nera (Radici Future, 2022).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.