GARDA E NOI è uscito il nuovo CD di FRANCO GRANDI

di Paolo Biondo

Parafrasando una nota pubblicità; se è vero che c’è pane e pane è altrettanto vero che c’è musica e musica. La validità di questo semplice pensiero lo si può riscontrare ascoltando i brani che Franco Grandi ha inserito nel suo nuovo Cd dal titolo “Garda e noi”.

In questo progetto musicale, realizzato con la collaborazione dell’Orchestra Ritmo Italiano By Favalli composta anche da Maurizio Grillo, Anna Galvan, Salvatore Laspada, e Alex Malossi, il polistrumentista e cantante di Porto Mantovano punto molto sia su sonorità affascinanti e coinvolgenti sia su testi raffinati e ricercati per quanto il tutto si possa collocare nell’alveo della musica popolare.

Un percorso artistico contraddistinto da brani editi ed inediti alcuni dei quali portano la firma sua e soprattutto di un autore di prestigio non solo a livello locale per quel che concerne la musica popolare ovvero Bruno Nicolis che è pure il produttore del cd.

Oltre a loro hanno lavorato ai testi e agli arrangiamenti musicisti esperti come i maestri Luciano Morandi e Maurizio Grillo mentre a ricoprire il ruolo di tecnico del suono è stato Alex Molossi.

Con “Garda e noi”, Franco Grandi, intende fare un omaggio ad un territorio ricco di fascino e foriero di stimoli per dar fondo alla fantasia artistica e musicale.

“In tutti questi anni, oltre quaranta vissuti sui palcoscenici dell’intero Paese, – spiega l’artista mantovano – abbiamo raccontato l’evoluzione musicale utilizzando i supporti del momento, dai 45 giri, una decina, le musicassette, anche in questo caso una decina, ed ora siamo giunti al Cd. Con questo progetto intendiamo partecipare al concorso musicale e letterario “Laurence Olivier” in programma a Bardolino e vinto nel 1994 dal maestro Carlo Favalli per le canzoni che lui ha dedicato al Lago di Garda ed alcune località come Malcesine, Sirmione e Riva del Garda. Vorrei sottolineare che il m° Favalli e la sua orchestra, della quale facevo parte, sono stati citati nel libro di Vittorio Colombo dal titolo “La dolce Riva”.

“Anche se i tempi – precisa Franco Grandi – non sono dei migliori bisogna sempre impegnarsi molto perché la musica, quella popolare che tanti estimatori ha ancora in giro per l’Italia, rimanga al centro dell’attenzione. Il Covid ha messo in forte difficoltà un settore nel quale sono impegnate non poche persone, dai musicisti agli altri addetti ai lavori, ed il pubblico che era solito frequentare le sale da ballo”.

“Ci sono aspetti – ribadisce l’artista mantovano – che andrebbero valutati attentamente e riportati a ruoli precisi se non si vuole far sì che la musica perda di qualità e di professionalità. Noi siamo più che mai convinti che la tecnologia serva alla musica, ma se contribuisce alla sua crescita e non alla sua messa in un angolo”. Con questo lavoro Franco Grandi e i suoi collaboratori intendono porre l’accento sul fatto che la musica e la voglia di farla nei termini più appropriati non invecchiano mai e che mantengono la loro capacità di giungere alle corde emozionali delle persone.

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