Potenziate le tecnologie sanitarie e le dotazioni assistenziali, riqualificati gli spazi per il pubblico e realizzato un sistema di colori e arredi che faciliterà l’orientamento e l’accessibilità anche degli accompagnatori
BOLOGNA – Cinque piani per 3.500 metri quadrati, con 41 stanze dedicate ai pazienti e 5 per le attività di day hospital. È il nuovo Padiglione di Cardiologia, Endocrinologia e Diabetologia del Policlinico Sant’Orsola, inaugurato oggi a Bologna. Diventerà un punto di accesso fondamentale per le attività specialistiche di queste tre discipline con un volume previsto di 85mila prestazioni all’anno, di cui 47mila visite e 450 interventi in day hospital, per un totale di circa 33.500 pazienti seguiti.
La struttura è stata realizzata grazie a un investimento di 12 di fondi Pnrr, sorge sull’area storicamente occupata dal padiglione ‘Addarii’ e rappresenta un nuovo passo in avanti del piano di rinnovamento del Sant’Orsola da 330 milioni di euro.
Al taglio del nastro oggi hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. Con loro anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, la direttrice generale del Sant’Orsola, Chiara Gibertoni, e il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari.
“Stiamo cambiando volto alla sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, anche grazie a un utilizzo virtuoso dei fondi del Pnrr- sottolinea de Pascale-: questa struttura, moderna, funzionale, a misura di paziente, rappresenta meglio di mille parole la direzione dei percorsi di cura che abbiamo intrapreso e punta dritto alla qualità e all’attenzione alle cittadine e ai cittadini. Lavoriamo per una sanità pubblica capace di coniugare l’eccellenza della ricerca e della specializzazione con un’assistenza sempre più organizzata intorno ai bisogni del paziente, perché innovare un ospedale non significa soltanto costruire nuovi muri, ma costruire nuovi modi di curare, di accompagnare le persone e di lavorare insieme. In questo- rimarca il presidente-, il Sant’Orsola rappresenta un perno fondamentale della nostra rete regionale: un punto di riferimento non solo per Bologna e per l’Emilia-Romagna, ma per il sistema sanitario e scientifico nazionale e internazionale”.
“Strutture di questo livello ci consentono di alzare ancora di più l’asticella della qualità delle cure- aggiunge Fabi-, a maggior ragione in ambiti complessi come la Cardiologia o la Diabetologia. Potenziare la rete ad alta complessità per le specialistiche ambulatoriali significa, infatti, investire nella capacità del Servizio sanitario regionale di affrontare le sfide della sanità di oggi e di domani e rafforzando la rete pubblica, mettiamo a disposizione dei cittadini competenze, tecnologie e professionalità di livello elevato, garantendo appropriatezza, qualità e continuità delle cure. La direzione che vogliamo seguire è chiara- prosegue l’assessore-: non una semplice crescita dell’offerta, ma una rete più forte, organizzata e integrata, capace di valorizzare le competenze presenti nelle nostre Aziende sanitarie e di mettere in relazione i diversi livelli dell’assistenza. L’obiettivo è fare in modo che la complessità non sia un ostacolo all’accesso, ma una risorsa del sistema pubblico a disposizione dei cittadini”.
Il nuovo padiglione, collegato in modo ancora più sinergico con quelli vicini, garantirà uno sviluppo di modelli assistenziali innovativi e centrati sul paziente grazie a una collaborazione più stretta tra servizi e specialisti e una presa in carico integrata e continuativa. Sono state potenziate le tecnologie sanitarie e le dotazioni assistenziali, con una novità in particolare: la postazione dedicata all’esecuzione del ‘tilt test’, un esame che consente il monitoraggio continuo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca durante il passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta, con un investimento di 90mila euro. Inoltre, sono stati acquistati lettini bariatrici, sistemi di sollevamento pazienti, poltrone dedicate e bilance ad alta portata per garantire maggiore comfort e sicurezza agli utenti. Completamente riqualificati anche gli spazi delle sale d’attesa, la struttura sarà inoltre dotata di un sistema di colori e arredi che faciliterà l’orientamento e l’accessibilità anche degli accompagnatori. Particolare attenzione, infine, è stata dedicata al verde urbano. Il progetto, infatti, ha permesso la tutela di un pino del cedro all’entrata del padiglione e prevede la messa a dimora di 22 carpini e circa 50 specie arbustive sul fronte dei viali della città.
LE DICHIARAZIONI
Chiara Gibertoni, direttrice generale Sant’Orsola: “Il Sant’Orsola continua a crescere e lo fa integrando, sempre di più, le migliori pratiche e professionalità, ma soprattutto potendo contare sulla collaborazione fra le Istituzioni. Questo padiglione rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un’idea di ospedale in cui cittadini e professionisti si possano muovere in spazi pensati sulla base delle loro esigenze e possano usufruire di attività e servizi progettati a partire dalle persone. Ancora più importante, perché parliamo di una struttura che accoglierà attività ambulatoriali: dunque fortemente frequentata ogni giorno. In questo contesto si integra un’attenzione all’esterno delle strutture che va di pari passo alla realizzazione delle stesse, affinché il verde sia sempre di più un elemento caratteristico del Policlinico”.
Matteo Lepore, sindaco di Bologna: “Il Sant’Orsola è uno dei luoghi nei quali Bologna dimostra ogni giorno il valore della sanità pubblica e della sua capacità di essere eccellenza, cura, ricerca e innovazione. Difendere e rafforzare questo patrimonio significa investire nel futuro della città e nel diritto delle persone a trovare qui cure di qualità. In questi anni il Sant’Orsola è stato interessato da una trasformazione profonda, attesa dalla città da decenni. Il nuovo Padiglione 26 è una delle opere che rendono visibile questo cambiamento, insieme ai tanti cantieri conclusi, a quelli in corso e ai nuovi interventi già finanziati. Parliamo di un piano complessivo da circa 330 milioni di euro che sta rinnovando progressivamente gli spazi della cura, della ricerca e dell’accoglienza. Il Sant’Orsola sta diventando sempre più una realtà strategica nel cuore di Bologna: un luogo nel quale assistenza, ricerca, formazione e innovazione convivono e producono valore per tutta la comunità. È una trasformazione che riguarda l’ospedale, ma anche la città che lo circonda e il suo rapporto con l’Università, con la ricerca e con il sistema sanitario pubblico. Questo è il Sant’Orsola che Bologna aspettava: più moderno, più accogliente, più integrato con la città e capace di guardare al futuro senza perdere la sua funzione fondamentale, quella di essere un grande presidio pubblico al servizio di tutte e tutti”.
Giovanni Molari, rettore Università di Bologna: “I nuovi ambulatori rafforzano l’integrazione tra assistenza, formazione e ricerca che caratterizza la collaborazione tra Università di Bologna e Sant’Orsola. Offriranno nuove opportunità per studiare le strategie terapeutiche e i percorsi di cura più efficaci per un numero crescente di pazienti con patologie croniche, contribuendo a spostare parte delle attività di ricerca sul territorio. Per gli specializzandi, saranno un luogo prezioso in cui imparare a seguire nel tempo persone con più patologie, oltre il singolo episodio di cura, e a collaborare tra discipline per rispondere a bisogni assistenziali complessi. In questi spazi, la formazione dei futuri specialisti si unirà alla produzione di conoscenze capaci di migliorare la qualità di vita dei pazienti”.


