Martedì 4 aprile alle ore 19:00 e mercoledì 5 aprile alle ore 18:30 SCENA – Via degli Orti d’Alibert, 1 a ROMA, nell’ambito della rassegna “Fuorinorma” avrà luogo la proiezione in anteprima del film LA SPOSA NEL VENTO (Italia, 2022 – 80’).
Un film di Giovanni Coda, con la partecipazione di Lorenzo Balducci e Serra Yilmaz con Giulia Vacca, Pasquale Mazzella, Renata Manca, Rachele Montis, Sara Scioni. Produttore Francesco Paolo Montini per Movie Factory
Il regista Giovanni Coda, da trent’anni attivo sul fronte del cinema e della fotografia “neo sperimentale”, e da sempre impegnato nella militanza di genere, torna a Roma per proporre – nell’ambito della rassegna Fuorinorma – per proporre in anteprima il suo ultimo film, “La sposa nel vento”.
In proiezione allo spazio Scena martedì 4 aprile (ore 19:00 – con l’introduzione di Adriano Aprà) e mercoledì 5 aprile (ore 18:30 – con l’introduzione di Gabriella Gallozzi e Emanuele Di Nicola), l’opera affronta il tema morale della violenza sulle donne.
Il focus del film si centra sul dramma del “femminicidio” e chiude la trilogia che l’autore ha dedicato alla violenza di genere, dopo “Il rosa nudo” (2013) e “Bullied to death” (2015), opere che hanno ottenuto tantissimi premi e un grande successo di critica e pubblico internazionale. Un nuovo racconto di discriminazione e violenza scritto e diretto dal regista cagliaritano, prodotto da Movie Factory con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission.
Costruito con il linguaggio diretto e la poetica che da sempre contraddistingue l’autore, il film “La sposa nel vento” si avvale della partecipazione di Lorenzo Balducci e Serra Yilmaz. È una storia dura, potente, attuale e trasversale, ispirata alla vicenda della Beata Antonia Mesina, assassinata nel 1935 ad Orgosolo a soli 16 anni, dopo un tentativo di stupro a cui la ragazza oppose una strenua resistenza fino a sacrificare la propria vita. A darle corpo e volto nel film è la giovane Giulia Vacca. Ma nel film coesistono anche tante storie di donne di culture e origini diverse unite da un messaggio di denuncia e allo stesso tempo di speranza.
INGRESSO GRATUITO – INFO: 366 83 01 304 info@scenaweb.it | www.fuorinorma.org | www.moviefactorysrl.com
La sposa nel vento | Sinossi
Un gruppo di artiste organizza una giornata del ricordo dedicata a tutte le donne vittime di violenza. Attraverso una serie di performance si dà vita ad un racconto collettivo, anche personale, sulle proprie vite, sulle vite altrui, tra passato, presente e futuro. Tra una memoria e l’altra i ricordi di un bambino rievocano atroci sofferenze che si intrecciano con i fili della speranza.
“La sposa nel vento” è un lungometraggio di 80 minuti, girato fra esterni e interni, il cui arco temporale si sviluppa in un periodo di circa cento anni, provando a raccontare in che modo, soprattutto nell’ultimo secolo, questa piaga sociale violenta sia uscita dalle tenebre e dai silenzi delle vittime, trovando oggi, finalmente, una voce e una risonanza mediatica, che però non sembrano poterne fermare l’intensità e la frequenza.
Tra performance, interviste e testimonianze, linguaggi diversi, le donne protagoniste de “La sposa nel vento” si incontreranno per ridare vita, ma soprattutto voce e corpo, alla lotta per l’affermazione, per il diritto di espressione, per la loro vita stessa.
La violenza, il sopruso e l’assassinio delle donne è esistito sempre e ovunque. Le donne martirizzate, torturate e assassinate nel corso della storia, streghe o sante, sono persone accusate di colpe che non hanno commesso: il loro unico torto è voler riconosciuta una propria dignità, umana. Donne abusate, annientate quotidianamente, sottomesse, controllate, isolate, uccise. La violenza di genere che si manifesta in forme diverse, in contesti geografici, culturali ed economici differenti, ma è animata sempre dal mantenimento dello squilibrio di potere tra i generi nella società, e dal rifiuto delle donne a una cieca subordinazione: un affronto da punire, una condanna all’oblio, alla morte.
Il regista Giovanni Coda, da trent’anni attivo sul fronte del cinema e della fotografia “neo sperimentale”, e da sempre impegnato nella militanza di genere, nella sua nuova opera cinematografica “La sposa nel vento” affronta il tema morale della violenza sulle donne. Il focus del film si centra sul dramma del “femminicidio” e chiude la trilogia che l’autore ha dedicato alla violenza di genere, dopo “Il rosa nudo” (2013) e “Bullied to death” (2015), opere che hanno ottenuto tantissimi premi e un grande successo di critica e pubblico internazionale. Il film è un nuovo racconto di discriminazione e violenza scritto e diretto dal regista cagliaritano, prodotto da Movie Factory con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, costruito con il linguaggio diretto e la poetica che da sempre contraddistingue l’autore. “La sposa nel vento” è una storia dura, potente, attuale e trasversale, che si ispira alla storia di della Beata Antonia Mesina, assassinata nel 1935 ad Orgosolo a soli 16 anni, dopo un tentativo di stupro a cui la ragazza oppose una strenua resistenza fino a sacrificare la propria vita. Nel film coesistono anche tante storie di donne di culture e origini diverse unite da un messaggio di denuncia e allo stesso tempo di speranza.



