Si celebra oggi, 12 aprile, il 171° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
La giornata odierna, dal tema celebrativo “esserci sempre”, ha avuto inizio nella Caserma “Solferino” con una breve ma sentita cerimonia di commemorazione dei nostri caduti e la deposizione di una coronacon la benedizione del Cappellano della Polizia don Stefano Peretti alla presenza del Prefetto Gerlando Iorio, del Questore Giannina Roatta e di una rappresentanza dell’A.N.P.S..
La cerimonia è poi proseguita nello splendido Teatro Bibiena alla presenza delle massime autorità della Provincia oltre ad una nutrita rappresentanza di Sindaci e ad una rappresentanza di studenti dell’Istituto “Fermi” e di alunni della Scuola Primaria dell’Istituto “Redentore”; dopo la lettura dei saluti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Lamberto Giannini, ha preso la parola il Questore.
Il Questore (…stralcio discorso): “Stamattina abbiamo iniziato con un momento di raccoglimento nella Caserma Solferino. Ricordare i nostri caduti è per noi un dovere ed un onore perché significa ricordare il loro sacrificio estremo in difesa dei diritti e delle libertà, e rappresentano un esempio anche per le giovani generazioni.
Oggi, dopo due anni in cui non è stato possibile condividere il nostro anniversario come avremmo desiderato, tra la gente, e dopo l’anno scorso con ancora in vigore prescrizioni post pandemiche, oggi la ricorrenza si è svolta nuovamente in mezzo alla gente e, cosa più importante, con la partecipazione dei ragazzi delle scuole. Viviamo ancora un periodo difficile che risente della pandemia, dei suoi risvolti economici e delle conseguenze di un lungo lock down e isolamento sociale. Non abbiamo fatto in tempo a consolidare una fase di ripresa dopo l’emergenza sanitaria che, con l’invasione dell’Ukraina, un conflitto vicino a noi tuttora in corso da oltre un anno e di cui non si riesce a prevedere la fine, si è tornati ad una situazione depressiva con nuove crisi e con riflessi tangibili in termini di disagio sociale, di difficoltà di integrazione, di strati di popolazione in crescente difficoltà.
Nonostante viviamo in una delle parti del Paese più ricche e produttive, ci troviamo sovente davanti ad una realtà disomogenea composta da più società che a volte non riescono neppure a comunicare tra di loro ed a capirsi. E una conseguenza piuttosto fisiologica è quella connessa all’aumento di una serie di reati di cui almeno una parte tipici della marginalità sociale: sono, tra l’altro, le fenomenologie criminose che maggiormente ingenerano tra i cittadini un diffuso senso di insicurezza, quelle riconducibili alla cosiddetta “criminalità diffusa”. Il numero dei reati, nel suo complesso, risulta tuttavia sostanzialmente invariato, anzi con una lieve flessione rispetto all’anno scorso, e questo è un dato estremamente positivo. Avremmo, infatti, potuto aspettarci, dopo il lock down, un picco di aumento connesso alla riapertura di tutte le attività, aumento che non si è registrato, e ciò grazie anzitutto all’attività di prevenzione svolta, al capillare controllo del territorio, concetto dinamico che ha subito una repentina evoluzione nel corso degli ultimi decenni lasciandosi alle spalle l’accezione meramente militaristica: siamo infatti consapevoli che la sicurezza e la tranquillità sociale non si garantisce solo con il contrasto al crimine ma anche con la “prossimità” ed una forte vicinanza al cittadino. La prossimità, che significa capacità di intercettare i bisogni della gente, assume una rilevanza particolare in uno scenario quale quello del nostro Paese caratterizzato da un costante invecchiamento della popolazione e dal maggiore senso di insicurezza che colpisce le persone più anziane, per loro natura più vulnerabili.
Un dato che deve far riflettere è quello che riguarda il settore minorile, dove maggiormente si riversano difficoltà sociali, fragilità, scarsa integrazione. Pur non esistendo nella nostra provincia gang minorili “strutturate” caratterizzate da intenti criminogeni, non è tuttavia senza significato il numero dei azioni/reati commessi da minori o da gruppi di adolescenti. Un’efficace strategia di prevenzione della devianza giovanile richiede un intervento multidisciplinare, la promozione, da parte di tutte le Istituzioni coinvolte, comprese scuola e famiglie, di iniziative didattiche, sociali, culturali, sportive e religiose nonché di educazione alla legalità rivolte ai minori, alla partecipazione attiva nella società civile e a risolvere o attenuare le problematiche specifiche di particolari contesti socioeconomici, in un’ottica di indirizzo verso forme di impegno che esercitino una forza attrattiva, disinnescando contestualmente l’avvio di percorsi criminogeni.
L’impegno della Polizia di Stato in tal senso è stato e continua ad essere massimo, consapevoli di dover rappresentare un punto di riferimento per le nostre comunità, rigorosi nel far rispettare le leggi ma anche interpreti del disagio e dello smarrimento dei cittadini, soprattutto quelli più fragili, per essere al loro fianco, questo è il nostro dna, la nostra natura più profonda: questo ci rende parte di una comunità.
Ho sempre ritenuto importante conoscere il territorio andando personalmente ad incontrare gli Amministratori locali e così sto facendo anche a Mantova; mancano ancora alcuni Comuni, pochi a dire il vero, che conto di visitare a breve. Ho incontrato Sindaci appassionati, amministratori che hanno cura del loro territorio, attenti alle istanze dei cittadini, propositivi. Ho percepito un elevato senso delle Istituzioni, rispetto ed apprezzamento per il lavoro delle Forze dell’Ordine in generale e della Polizia di Stato, Istituzione che ho l’onore di rappresentare.
La provincia di Mantova si conferma territorio sano, operoso ed una realtà, se ci si basa sul dato statistico dell’incidenza dei reati, nel complesso sicura. Solo per fornire alcuni dati il trend evidenzia nell’intera provincia nell’ultimo anno una decrescita di quasi il 5% del numero complessivo dei reati rispetto al precedente periodo, a fronte del dato nazionale che fa registrare invece un aumento complessivo di circa il 3%, che resta comunque sempre sensibilmente al di sotto dei livelli pre-pandemici.
Rispetto all’anno scorso risultano in aumento dell’8,4% i furti; dato che rispetto al 2019 rimane attestato su un – 27%; tra le varie tipologie di furto: in aumento del 9% i furti in mentre sono stazionari i furti con destrezza; in lieve aumento il numero di rapine ed i reati in materia di stupefacenti e le estorsioni; in sensibile calo, di quasi il 24%, le truffe e frodi informatiche, che nei due anni precedenti, in linea con lo sviluppo esponenziale dei nuovi strumenti di comunicazione digitali e del commercio on-line, aveva evidenziato un aumento esponenziale. Costante la piaga dei reati da “codice rosso”, pur con alcuni distinguo: in linea con il trend nazionale sono, infatti, in aumento le violenze sessuali mentre si assiste ad una sensibile diminuzione degli atti persecutori e, sia pure con percentuale minore, i maltrattamenti in famiglia.
Permane, tuttavia, una diffusa percezione di insicurezza, una reazione spesso emozionale caratterizzata da un senso di pericolo e di ansietà e su questo dobbiamo lavorare, tutti insieme. Si afferma, pertanto, l’esigenza di coinvolgere tutte le istituzioni e la collettività stessa nelle problematiche attinenti alla produzione della sicurezza ed al mantenimento dell’ordine sociale. Assumono sempre maggiore importanza i concetti di “sicurezza partecipata” e la filosofia della “polizia di prossimità”. Il gap tra reale e percepito impone più attenzione da parte delle forze dell’ordine perché la presenza sul territorio è la missione primaria e contribuisce indubbiamente ad incrementare la percezione di sicurezza, e su questo l’impegno dei poliziotti mantovani continua ad essere sempre massimo.
Il mio riconoscimento particolare oggi va quindi alle donne e agli uomini della Polizia di Stato della provincia di Mantova, della Questura e degli Uffici di Specialità (Polizia Stradale, Polizia di Frontiera, Polizia Ferroviaria, Polizia Postale e delle Comunicazioni), al personale della Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica, al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, ai rappresentanti dei lavoratori per il sempre propositivo e collaborativo confronto, che contribuiscono quotidianamente al buon andamento della nostra Istituzione, assicurando la tranquillità sociale.
Un ringraziamento speciale per il prezioso supporto fornito, sia in occasione dell’emergenza Ukraina, sia durante le aperture straordinarie dell’Ufficio Passaporti, va al personale dell’ANPS, che si è sempre reso disponibile”.
Il Questore ha poi fatto un cenno all’attività svolta da tutti gli Uffici nel corso dell’ultimo anno, sia uffici operativi che investigativi e gli uffici di Specialità, senza dimenticare di evidenziare l’importante apporto degli uffici amministrativi e quelli di supporto logistico.
La cerimonia è proseguita con un momento di intrattenimento dei ragazzi del Gruppo Teatro dell’Istituto Superiore “Fermi”, che ci hanno offerto un frammento di un progetto teatrale triennale su cui stanno lavorando sul tema ”Identità” (regista Marina Visentini) e si è conclusa con il “Canto degli Italiani” (al piano maestro Claudio Sanna e Giuseppina Colombi soprano) preceduto dalla consegna dei riconoscimenti ai poliziotti che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.
- Segue: sintesi attività uffici Polizia di Stato della provincia.
Un cenno all’attività di tutti i nostri uffici.
Sotto il profilo della prevenzione e dell’ordine e della sicurezza pubblica nel corso dell’anno sono stati emesse dall’Ufficio di Gabinetto, cuore pulsante della Questura, 677 ordinanze (+19,6%) per la pianificazione in via ordinaria di altrettanti servizi disposti a tutela dell’ordine e sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni di rilievo sportive, politiche, di protesta, religiose. Ha poi promosso, con il concorso anche degli Uffici di Specialità, iniziative, di diffusione della cultura della legalità, di contrasto al cyber-bullismo, alla Violenza di Genere, alle dipendenze.
L’UPG e SP è stato particolarmente impegnato nell’attività di prevenzione e controllo del territorio (sono stati controllati nel periodo in esame nr. 24203 – il 63% in più rispetto al periodo precedente – persone e 11733 veicoli – in aumento di quasi il 90%); oltre 10.000 chiamate di intervento; un plauso va agli operatori che con impegno e sacrificio hanno svolto quotidianamente nell’arco delle 24 ore il loro servizio su strada garantendo a tutti noi sicurezza e tranquillità, non soltanto in termini di repressione ma anche con attenta azione di prossimità e vicinanza alle persone in difficoltà, in questa attività coadiuvati anche dai Poliziotti di Quartiere che svolgono “pura prossimità”.
In considerazione della perdurante situazione economico/occupazionale conseguente alla crisi economica, un valido contributo nell’attività di prevenzione, intesa in senso lato come monitoraggio costante ed attento di tutte le situazioni che possono determinare criticità, lo ha fornito la Digos con una paziente ed equilibrata opera di mediazione. La Digos ha dedicato particolare attenzione all’attività informativa volta ad individuare e prevenire eventuali criticità sul fronte del movimentismo, garantendo a tutti la libertà di manifestazione del pensiero ma anche la libera espressione del dissenso, sempre e comunque nel rispetto delle regole. Un’attenzione particolare anche al contrasto di situazioni che potrebbero costituire campanello d’allarme in tema terrorismo.
L’attività della Squadra Mobile nel corso dell’anno è stata ingente, con importanti risultati conseguiti in particolare nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati circa 34 Kg di stupefacente, di cui circa 30 kg di marjuana nel corso di due sole operazioni. Sul fronte “rapine”, gli operatori della sezione intercettavano, nell’ambito degli ordinari servizi antirapina, tre soggetti, armati di spranga e coltello, nell’atto di commettere una rapina in danno di una Farmacia. I soggetti venivano immediatamente immobilizzati dagli operatori e arrestati in flagranza di reato. Intensa, purtroppo, anche l’attività connessa ai “codici rossi”, piaga costante della nostra società: nel corso dell’ultimo anno la Sezione specificamente dedicata ha trattato 67 casi in regime di “codice rosso”.
La Divisione Polizia Anticrimine, oltre ad analizzare l’andamento della criminalità in provincia dal punto di vista statistico ed elaborare i dati relativi ai reati commessi in tutta la provincia, tratta la polizia di prevenzione, intesa come provvedimenti di competenza specifica del Questore Autorità di Pubblica Sicurezza (anche su proposta di altre forze di polizia): avvisi orali (nr. 54 nel corso dell’anno, sia d’iniziativa che su proposta di altra Forza); nr. 73 Fogli di Via obbligatori; nr. 3 ammonimenti per violenza domestica e nr 11 per atti persecutori, nr. 10 D.A.C.U.R. (divieto di accesso alle aree urbane). Ed al suo interno il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, che svolge un’importante attività altamente specialistica di foto-segnalamento (solo in adesione alla normativa su immigrazione nr. 4447, il 20% in più rispetto all’anno precedente, e nr. 1691 foto-segnalamenti ordinari, che fa registrare un aumento del 160%).
La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale oltre all’attività ordinaria, nel corso dell’ultimo anno ha proseguito l’attività di controllo di esercizi pubblici, in taluni casi conclusisi con provvedimenti di sospensione temporanea delle licenze ex art. 100 TULPS (provvedimenti emessi sul territorio provinciale anche a seguito di interventi di altre forze di polizia) – nr. 12 nel corso dell’anno -. Da segnalare l’elevato numero di istanze di rilascio dei passaporti che sta richiedendo un grande impegno da parte di tutte le Questure, e quindi anche di Mantova, per soddisfare le rinnovate esigenze di viaggio legate da un lato al termine delle restrizioni causate dalla pandemia da COVID-19 e quindi ad una comprensibile, rinnovata voglia di viaggiare, dall’altro alle criticità legate alla Brexit. Il sistema di prenotazione di appuntamento online tramite agenda elettronica non riesce a star dietro alla mole di richieste per cui sovente il cittadino non riesce a prendere appuntamento; si tratta di un problema che investe tutto il territorio nazionale. Il nostro impegno per far fronte al comprensibile disagio è sempre massimo. Abbiamo promosso da inizio della scorsa estate iniziative per ovviare almeno in parte alle difficoltà riscontrate dall’utente, sia con aperture straordinarie (oltre alle quattro nel 2022, due a febbraio e tre a marzo) sia con l’immissione settimanale di posti in più rispetto all’ordinario, tuttavia i posti messi a disposizione di volta in volta si esauriscono in brevissimo tempo, anche perché ormai anche chi non ha in programma un viaggio, preoccupato da ciò che sente o legge, si adopera per avere tale documento e ciò comporta inevitabilmente un ulteriore sovraccarico del sistema. Giusto per dare un’idea, nel periodo di riferimento sono stati rilasciati nr. 13084 a fronte di nr. 7200 passaporti rilasciati l’anno prima (con un aumento di quasi l’82%) e nr. 594 dichiarazione di accompagnamento di minori di anni 14 a fronte dei 193 dell’anno precedente (aumento di oltre il 200%). Dal mese di gennaio, quindi in soli tre mesi, a dimostrazione dell’impegno dei poliziotti dell’ufficio passaporti, sono state istruite 4146 pratiche di rilascio passaporti (l’anno precedente esattamente la metà 2078) e nr. 236 dichiarazioni di accompagnamento (a fronte di nr. 61 – dato precedente). Puntuale l’attività in materia di armi – nr. 1701pratiche trattate.
L’Ufficio Immigrazione nel corso degli ultimi anni ha fatto registrare un sensibile incremento dei carichi di lavoro dovuto agli ingenti flussi migratori che hanno interessato il nostro Paese. La macchina dell’accoglienza e della solidarietà ha coinvolto e coinvolge tutti, anche se talvolta alle dichiarazioni di inclusione, di solidarietà e di integrazione non corrisponde poi un fattivo intervento a supporto dell’attività delle Istituzioni che sono chiamate a gestire in prima linea il fenomeno. Attualmente sono presenti nella provincia circa 61.000 stranieri regolari, dato in costante crescita nel corso degli ultimi anni. Sono stati rilasciati nell’ultimo anno circa 17000 permessi di soggiorno; ricevute quasi 1400 istanze di riconoscimento dello status di cittadino italiano (quasi il 15% in più); sono state trattate nr. 400 pratiche di richiesta “asilo”. Un cenno a parte va riservato alla mole di lavoro per la trattazione dei cittadini ucraini accolti in Italia: sono state trattate ad oggi nr. 1892 pratiche per rilascio permesso di soggiorno a cittadini che hanno lasciato il loro Paese in guerra (l’anno precedente erano state 674).Da considerare anche l’attività connessa alla trattazione degli stranieri irregolari (espulsioni notificate – nr. 64 -, ordini del Questore – nr. 55 -, dinieghi rilascio titoli di soggiorno/revoche – nr. 161 – nr. 5 accompagnamenti alla frontiera e 24 accompagnamenti per trattenimento ai centri).
Sezione Polizia Stradale: le pattuglie della Polizia Stradale nel corso dell’anno hanno garantito una capillare attività di controllo in ambito stradale ed autostradale in via ordinaria ma anche e soprattutto in occasione dei cc.dd. “esodi” e nelle giornate di grande traffico, con oltre 1352 pattuglie di vigilanza stradale su viabilità ordinaria nr. 203 in autostrada A22 (controllate nr. 10710 persone e nr. 10786 veicoli) e (controllate nr. 2328 persone e nr. 2025 veicoli). Elevate nr. 7187 contravvenzioni al codice della strada, nr. 347 patenti ritirate e nr. 16650 punti decurtati da patente (il doppio rispetto all’anno precedente) e nr. 339 incidenti rilevati, di cui nr. 11 mortali.
Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni: ha proseguito nella sua attività specialistica di prevenzione e repressione dei reati commessi attraverso le reti telematiche, attività di monitoraggio delle reti internet, indagini telematiche, attività di P.G. riguardanti reati di specifica competenza (truffe su transazioni su siti on-line e sui social network, aumentati in modo esponenziale negli anni di pandemia pari passo all’implementazione, per la facilità di utilizzo, della modalità di commercio elettronico – e-commerce -, clonazioni di sistemi di pagamento, ed ora in sensibile calo) con nr. 384 fascicoli in trattazione. Costante è anche l’attività di assistenza ai cittadini circa problematiche riferite ad esempio al mondo dei social e gli interventi negli istituti scolastici sul consapevole uso del web.
Proseguita l’attività di prevenzione e repressione dei reati commessi attraverso le reti telematiche, l’attività di monitoraggio delle reti internet, indagini telematiche e di polizia giudiziaria in contrasto ai reati di pedofilia, a reati con finalità di terrorismo e contro la persona ed il patrimonio (nr. 97 persone denunciate, in prevalenza per frodi informatiche/ commercio elettronico e clonazioni di sistemi di pagamento elettronico). In sensibile aumento le querele per reati subiti durante l’utilizzo dei social network.
Posto Polizia Ferroviaria: incessante l’attività di controllo e la preziosa attività di prevenzione e repressione dei reati in genere compiuti in ambito ferroviario da parte dei Posti Polfer di Mantova e di Ostiglia. Nell’ultimo anno è proseguita l’attenta opera di controllo del territorio e dei servizi di vigilanza e scorta a bordo dei convogli ferroviari (nr. 690 servizi di vigilanza in stazione e nr. 149 scorte su treni).
RICONOSCIMENTI CONFERITI AL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO CHE SI É PARTICOLARMENTE DISTINTO IN ATTIVITA’ DI SERVIZIO
Mantova 1° ottobre 2019
- ENCOMIO SOLENNE
Al Vice Ispettore Davide MORATELLI:
“Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletava, libero dal servizio, un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un individuo resosi responsabile di tentata rapina ai danni di un esercizio di ristorazione. “
- ENCOMIO
Al Vice Questore Dott. Stefano DUCA;
Al Commissario Capo Giuseppe CANNATA;
e LODE
All’Assistente Capo Coordinatore Giangiacomo BAVERA;
All’Ispettore Superiore in quiescenza Ivo PEIRA
“Evidenziando spiccate capacità professionali ed operative, coordinavano ed espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’individuazione e l’arresto, in esecuzione di una misura cautelare in carcere, di un cittadino italiano per il reato di partecipazione all’organizzazione terroristica internazionale denominata Stato Islamico, con scopo di commettere atti con finalità di terrorismo in territorio siriano ed in Europa”
Brescia – 28 giugno 2019
- ENCOMIO
Al Sostituto Commissario Coordinatore Daniele BELLOTTO;
Al Vice Sovrintendente Andrea ORLANDI;
Al Vice Sovrintendente Alessandro RAVELLI
“Evidenziando grandi capacità professionali, portavano a compimento un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due cittadini albanesi, responsabili di detenzione, al fine di spaccio, di sostanze stupefacenti.”
Mantova 4 novembre 2017
- LODE
Al Commissario Capo Giampaolo SOLFO;
Al Sovrintendente Capo Carmelo LODDO;
Al Sovrintendente Duilio LORENZI;
All’ Assistente Capo Coordinatore Michele CEO
“Evidenziando capacità professionali, portavano a compimento un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’individuazione e l’arresto di un uomo e una donna, responsabili del furto, all’interno di un’autovettura, di un ingente quantitativo di oro.”







Mantova 3 maggio 2018
- LODE
Al Vice Sovrintendente Massimo d’ANIELLO;
All’ Agente Scelto Francesca PALLADINO.
“Evidenziando capacità professionali, espletavano un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due individui, con precedenti di polizia, responsabili in concorso di rapina continuata.
Mantova 11 agosto 2018
- LODE
Al Vice Sovrintendente Alessandro RAVELLI;
All’ Assistente Capo Coordinatore Michele CEO.
“Evidenziando capacità professionali, espletavano un intervento di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia un soggetto, responsabile del reato di violenza sessuale in danno di una minore.
Mantova 14 luglio 2018
- LODE
All’ Agente Scelto Simone VASELLI.
“Evidenziando qualità professionali, espletava un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un cittadino brasiliano pluripregiudicato, responsabile di furto in abitazione in concorso con altro datosi alla fuga.”






