Progetto “La via dell’emigrazione al tempo di San Pio X” a cura dell’Ecomuseo della risaia, dei fiumi, del paesaggio rurale mantovano, della Diocesi di Mantova, dell’Associazione mantovani nel mondo e dell’Associazione lombardi nel mondo.
Sabato 30 settembre alle ore 10:30 si terrà la presentazione del progetto legato a “La Via dell’Emigrazione ai tempi di San Pio X”. L’evento sarà ospitato nella sede ERSAF di via Carpaneta, 7 in località Gazzo a San Giorgio Bigarello.
Presenti, oltre a Barbara Chilesi, Presidente dell’Ecomuseo e Vicesindaco del Comune di San Giorgio Bigarello, il Sindaco di Castelbelforte Massimiliano Gazzani, il Vescovo di Mantova Marco Busca e il Presidente della Provincia Carlo Bottani.
Per ricordare l’opera missionaria a favore degli emigranti italiani del vescovo di Mantova, Giuseppe Melchiorre Sarto – il futuro papa Pio X – è nato il progetto “La via dell’emigrazione al tempo di San Pio X” a cura dell’Ecomuseo della risaia, dei fiumi, del paesaggio rurale mantovano, della Diocesi di Mantova, dell’Associazione mantovani nel mondo e dell’Associazione lombardi nel mondo.
Il progetto riguarda un percorso dedicato alle corti agricole, ai luoghi della fede e al fenomeno dell’emigrazione che ha interessato in particolare i braccianti della zona della Sinistra Mincio tra fine Ottocento e la prima metà del Novecento.
Punto di partenza dell’itinerario é la città di Mantova con la Basilica di S. Andrea, in cui è custodita la Reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù. Da qui si raggiungeranno i Comuni e le Chiese di Sinistra Mincio, tramite un percorso ciclabile che attraversa, tra gli altri, gli abitati di San Giorgio Bigarello, Castelbelforte, Roncoferraro e Castel d’Ario.
Oltre alla scoperta dei luoghi ove il fenomeno migratorio si è sviluppato, la proposta prevede la valorizzazione della figura di Papa Pio X, proclamato Papa nel 1903 e Santo nel 1954.
“Come Ecomuseo – spiega la Presidente Barbara Chilesi – abbiamo aderito a questo progetto sull’emigrazione italiana nel mondo, innanzittutto perchè ci ha permesso di ripercorrere la storia dei nostri luoghi da un punto di vista singolare, inoltre ci ha dato l’opportunità di valorizzare i percorsi ecomuseali già esistenti coinvolgendo la Diocesi di Mantova per la scoperta e la promozione dei monumenti sacri del nostro territorio. Ci tengo a ringraziare, dunque, sia le associazioni mantovani e lombardi nel mondo, sia la Diocesi, e ci auguriamo di poter lavorare, in futuro, ancora una volta con loro per proporre i percorsi e le attività dell’Ecomuseo e dei Comuni ad esso associati”.



