La valorizzazione dei Gessi e delle grotte dell’Appennino emiliano-romagnolo, diventati Patrimonio Mondiale Unesco: prospettive e idee di sviluppo al centro del convegno in Regione, a Bologna

Organizzato dall’assessorato alla Programmazione territoriale e paesaggistica, parchi, forestazione e UNESCO, si svolgerà dalle ore 15:30 alle 18:30 in Terza Torre (viale della Fiera 8, sala XX maggio)

Gessi e le grotte dell’Appennino emiliano-romagnolo, un patrimonio ambientale di straordinario valore scientifico, da proteggere e valorizzare.  

Di questo si parlerà al convegno che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per venerdì 13 ottobre a Bologna, a pochi giorni dall’iscrizione nella lista dei beni naturali del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco delle 7 aree che compongono il Carsismo e grotte nelle Evaporiti dell’Appennino settentrionale.   

Carsismo e grotte nelle Evaporiti nell’Appennino Settentrionale Patrimonio Mondiale Unesco: uno straordinario valore per l’Emilia-Romagna e per l’Italia” il titolo del convegno, che si svolgerà nella Sala 20 maggio 2012, viale della Fiera 8, dalle ore 15,30 alle 18,30. Parteciperanno l’ambasciatore italiano presso l’Unesco a Parigi, Liborio Stellino, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin – atteso per le 17,15, – a cui sono affidate le conclusioni.

Ad aprire i lavori, alle ore 16.00 dopo la registrazione dei partecipanti, sarà l’assessora regionale alla Programmazione territoriale e paesaggistica, parchi, forestazione e UNESCO Barbara Lori. A seguire, gli interventi di Stefano Lugli (Università di Modena e Reggio Emilia), Paolo Forti (Università di Bologna), Massimiliano Costa (Coordinatore tavolo tecnico-scientifico per la candidatura), Gordana Beltram (valutatrice IUCN – Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) e Paolo Ferrecchi, direttore generale Cura del Territorio e dell’ambiente della Regione Emilia-Romagna. Moderatore dell’incontro, il giornalista Valerio Baroncini.

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