MURI DI STORIE DI STORIA – evento mercoledì 20 dicembre al Centro Baratta: Le caserme dei Pompieri-Vigili del Fuoco di Mantova

Terzo ed ultimo evento, organizzato da  Pompieri Senza Frontiere- Gruppo storico SGES in collaborazione con l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, si conclude la celebrazione dei 190 anni della nascita della Compagnia dei Civici Pompieri di Mantova.

Si tratta di MURI DI STORIE DI STORIA –  le caserme dei Pompieri-Vigili del Fuoco di Mantova, che avrà luogo Mercoledì 20 dicembre alle ore 17:30, presso la Sala “Peppino Impastato” del Centro Baratta in Corso Garibaldi 88 Mantova.

Attraverso una serie d’immagini d’epoca frutto della raccolta e studio effettuata negli ultimi anni da Maurizio Fochi, è possibile oggi definire quali furono le caserme e gli avvenimenti che coinvolsero i Pompieri/Vigili del fuoco in questi due secoli. L’introduzione sarà tenuta da Rodolfo Rebecchi. 

A precedere l’evento, dalle 16:15, si organizza il ritrovo dei figli di vecchi Pompieri, Testimoni della Caserma di Via Grioli che venne di fatto  inaugurata il 1° giugno del 1922 e rimase attiva sino al 14 giugno 1959 giorno d’inaugurazione dell’attuale sede di Viale Risorgimento.

Sono ormai trascorsi 190 anni da quando nel maggio del 1833 venne istituita la Compagnia dei Civici Pompieri di Mantova. Da quel momento, al centro di ogni evento accaduto nella nostra città non è mai mancata la partecipazione dei pompieri, interpreti di storie di storia che possiamo considerare come i migliori testimoni dei fatti trascorsi.

In questo lungo percorso, ormai prossimo al secondo secolo, i Pompieri subirono le enormi trasformazioni imposte dai tempi; prima a livello municipale, con le direttive impartite dall’Impero austriaco, poi dal neonato Regno d’Italia; quindi, nel 1935 con l’integrazione nel Corpo Nazionale e dal 1939, tanto per fugare ogni francesismo, con l’acquisizione dell’attuale nome Vigili del Fuoco. Furono sostanziali trasformazioni che riguardarono anche le sedi che li ospitarono. Mantova città piazzaforte del quadrilatero asburgico, soggiogata alle ferree decisioni del Radetzky, in seguito diventata piccolo capoluogo di provincia nel nuovo Regno italico, successivamente bersaglio dei feroci bombardamenti nella seconda guerra mondiale, territorio per campi di deportazione di prigionieri militari, durante la resistenza.

L’urbanizzazione nel dopoguerra cominciò a dare alla città l’aspetto attuale, superando l’antico confinamento dei laghi. Quattro furono le Caserme dei Pompieri-Vigili del Fuoco: Vicolo Paglia, piccolo edificio, spesso interessato a rifacimenti; fu posto a ridosso del municipio, così come era d’uso fare nella creazione dei primi corpi di Pompieri ottocenteschi. Poi venne l’accasermamento nel palazzo di via Ginepro (l’attuale via Corridoni), durante i motti del 1848, quando i Pompieri furono integrati nella Guardia Municipale. In seguito, dopo l’ingresso nel Regno d’Italia si riappropriarono della propria identità, così le poche unità (8 più il comandante) tornarono nuovamente ad abitare l’edificio in vicolo Paglia che tuttavia era rimasto ad ospitare le “macchine da incendio”. Nel 1897 una infelicissima decisione comunale volle accorpare i Pompieri ai Vigili urbani, creando le “Guardie Pompieri Municipali” con compiti: di polizia stradale, edilizia, igiene, annona, illuminazione pubblica, ordine e sicurezza pubblica, oltre ovviamente all’estinzione degli incendi. L’organico fu quindi incrementato a 23 unità più 6 pompieri aggregati (da chiamare al bisogno). La caserma tornò in Palazzo Ginepro, alias Zecchi.

Solo nel 1922 con l’arrivo del Comandante Ing. Alessandro Magelli (ingegnere capo dell’ufficio tecnico comunale) i Pompieri ritrovarono la propria giusta dimensione e finalmente una vera Caserma in via Grioli. Della vita che si svolse tra quelle mura ed in quegli spazi, serrati tra le carceri ed il tribunale, oggi ben pochi mantovani serbano ricordo, diversamente da quanti in giovanissima età ebbero a frequentare quella sede. Numerosissime sono state le testimonianze offerte da parte di chi da bambino bazzicò quegli ambienti, perché figlio del comandante, oppure dei diversi Vigili del fuoco che di fatto l’avevano assunta come seconda casa. Negli anni Cinquanta parteciparono alle feste appositamente per loro organizzate dai genitori Vigili del fuoco, di quelle stanze di via Grioli ancora oggi serbano teneri ricordi.

Infine, l’attuale sede di viale Risorgimento, costruita sui terreni anticamente occupati dalla fossa magistrale. Le foto raccolte ne testimoniano la costruzione su quella superficie posta a quote più basse rispetto alle attuali. Le immagini ci mostrano il quartiere di Valletta Valsecchi interessato dalle prime costruzioni e l’attiguo stadio, allora posto in una zona esterna rispetto al resto della città. L’aggressiva urbanizzazione partita negli anni Sessanta e Settanta pian piano l’avvolse ed oggi pone serie problematiche per la viabilità stradale, prospettandone lo spostamento, così come per la Sede del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco.

Tutto questo racconteremo mercoledì 20 dicembre alle ore 17.30, presso la Sala “Peppino Impastato” del Centro Baratta in Corso Garibaldi a Mantova.

Il tutto sarà introdotto da prof. Rodolfo Rebecchi, figlio di un vecchio maresciallo dei Vigili del Fuoco che rimane oggi come uno dei più attenti testimoni su quanto avvenne nella Caserma di via Grioli.

Le testimonianze d’epoca e le immagini, frutto di raccolte dell’Archivio Storico Comunale, dell’Archivio dell’Amministrazione Provinciale, del Comando VV.F. e di parecchi privati, saranno presentate da Maurizio Fochi che su questi argomenti ha condotto negli ultimi anni approfondite ricerche.

Proprio per favorire la possibilità di raccogliere ulteriori testimonianze su quella sede ormai dimenticata, (nel giugno dell’anno scorso avrebbe compiuto cento anni) si è voluto organizzare un prologo all’iniziativa “Muri di Storie di Storia”, promuovendo un incontro che potesse dare l’opportunità ai i figli dei vecchi Vigili del fuoco e tutti quanti hanno avuto l’occasione di approcciarsi con la struttura di via Grioli. Un’opportunità per potersi rivedere dopo tanti anni, scambiare ricordi, testimonianze utili ad arricchire la gloriosa Storia dei Pompieri/Vigili del Fuoco di Mantova e della città stessa.

Per l’occasione saranno in distribuzione: le nota storiografica: Le Caserme dei Pompieri di Mantova ed il QSP n. 35 “Poca favilla gran fiamma seconda – il secolo di storia del Corpo dei pompieri di Mantova.

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