di Paolo Biondo
Il Tar della Lombardia, in attesa di esaminare compiutamente la situazione, ha deciso di sospendere il provvedimento di diniego emesso dal Comune di Marmirolo relativamente alla richiesta di Iliad per l’istallazione di una seconda antenna per i propri ripetitori su un terreno privato del capoluogo.
Venerdì 2 febbraio il sindaco di Marmirolo, Paolo Galeotti, ha illustrato le motivazioni che hanno portato il Tribunale Amministrativo della Lombardia ad assumere tale posizione.
“Premesso – spiega il primo cittadino marmirolese che per l’occasione era affiancato dalla responsabile dell’area tecnica, Elettra Saccardi – che da parte nostra non esiste alcun pregiudizio in merito all’istallazione di antenne per la telefonia, basti pensare che sul nostro territorio ve ne sono già quattro ed una di queste è appunto dell’Iliad ed è della medesima altezza di quella in questione. Riteniamo però doveroso sottolineare a nostri cittadini quanto riportato nel documento emesso dal Tar”.
“Il diniego – prosegue Galeotti – è giunto a seguito ad una valutazione d’impatto paesaggistico in quanto la nuova antenna si va a collocare in un contesto nel quale esistono abitazioni e in più si andrebbe a collocare praticamente in paese. Da parte nostra c’è stata la richiesta ad Iliad in primo luogo di individuare soluzioni diverse da quella prospettata, sempre nel nostro territorio, in subordine di abbassare l’antenna dai 36 mt ai 18/20 mt per ridurre appunto l’impatto paesaggistico. Ne l’una ne l’altra delle nostre indicazioni sono state prese in considerazione tant’è che Iliad non abbiamo ricevuto risposte di natura tecnica sul perché non si poteva ridurre l’altezza dell’antenna”.
Comunque sia il Tar della Lombardia ha ritenuto il pensiero e l’azione assunta dal Comune non in linea con le normative esistenti in quanto il suo parere non è vincolante alla realizzazione del progetto. Inoltre tre sono gli aspetti ricordati nel corso dell’incontro che hanno portato i giudici del tribunale amministrativo a sospendere il provvedimento di diniego, la vicenda sarà esaminata nell’udienza del prossimo 2 ottobre, e ad affidare ad Iliad la possibilità di installare il proprio ripetitore. In primo luogo il terreno sul quale l’antenna sarà posta è privato e quindi acquistato dal gestore telefonico; secondo aspetto l’Arpa dopo un’attenta valutazione tecnica ha espresso parere favorevole e infine le nuove norme in materia attribuiscono agli impianti per la telefonia la medesima priorità che viene riconosciuta ad opere ad uso pubblico.
Di conseguenza anche la questione paesaggistica vene considerata sopportabile visti gli scenari che in questi anni si sono venuti a creare all’interno dei vari territori. “A questo punto – fa notare Elettra Saccardi – visto quanto emesso dal Tar con il provvedimento di sospensione del nostro diniego, Iliad potrebbe chiedere l’avvio dei lavori e realizzare il tutto. Staremo a vedere cosa dirà la sentenza che potrebbe uscire dall’udienza del 2 ottobre prossimo”.
