A Castel Goffredo si svolge questo Carnevale dal nome bizzarro, festeggiato a partire dal Seicento, ma ufficialmente testimoniato solo dal 1872. La festa inizierà venerdì 9 febbraio con l’incoronazione di Sua Maestà RE GNOCCO LXIII.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Venerdì Gnoccolaro e patrocinata dal Consiglio regionale della Lombardia.
La corte di Re Gnocco e la corte dei Gonzaga faranno il loro ingresso partendo da piazza Martiri della Liberazione e, passando per via Italia e via Roma, giungeranno in piazza Mazzini dove un palco maestoso sarà lì ad attenderle.
Domenica 11 febbraio alle ore 14:00 Re Gnocco e i figuranti della sua Corte e della Corte dei Gonzaga con i costumi dell’epoca farà il suo ingresso accompagnato dalla Banda cittadina, a seguire il discorso del Re ai sudditi, l’apertura delle cucine e come da tradizione avverrà la distribuzione gratuita degli gnocchi alla popolazione.
Alle ore 15:00 prenderà il via una sfilata di carri allegorici e di gruppi mascherati provenienti da province e regioni diverse per far conoscere le figure allegoriche di altre località con musiche, canti e balli.
L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare le identità storiche e culturali del territorio, ma anche di coinvolgere la comunità in un contesto fortemente socializzante, offrendo alla cittadinanza un piacevole momento ricco di storia e di tradizione.
La manifestazione vede la partecipazione di un personaggio eletto sovrano nei giorni precedenti la manifestazione, re Gnocco, dalla corporatura robusta, vestito di tutto punto e con un lungo mantello purpureo, attorniato dalla sua corte reale. Il re regge uno scettro a forma di forchetta che infilza un enorme gnocco, simbolo della festa.
Ad accompagnare le corti vi sarà, inoltre, la figura del “Principe del Tortello Amaro di Castel Goffredo”. Re Gnocco LXIII darà lettura del discorso della corona e sarà lui a dare inizio alla distribuzione gratuita degli gnocchi a tutti i sudditi presenti.
Dopo l’incoronazione ufficiale del re e la distribuzione gratuita degli gnocchi seguirà la sfilata di carri allegorici lungo le vie del paese e delle frazioni di Castel Goffredo.
L’ultimo giorno è di solito prevista anche la premiazione per il miglior carro mascherato.
Durante il pomeriggio si terrà il concorso mascherato per bambini e adulti, al quale potranno partecipare maschere singole o in coppia; la giuria che decreterà i vincitori sarà composta da tre personaggi, tutti al femminile, in vista della Festa della donna.
Editto
Nella Piazza Grande dello Castello di Goffredo, tutti li popoli si trovino lo giorno 12 dello mese di febbraio dell’anno Domini 2010, ultimo Venerdì di Carnevale per omaggiare la persona immersa e grandiosa di
RE GNOCCO LXIII
Genti in grande quantità onoreranno lo più simpatico Re della terra ed Egli a tutti, sia sudditi che forestieri, donerà in proporzione alla sua infinita persona, vino ed allegria a volontà.
La grande festa, per volontà dello Re, si perpetuerà anche nello giorno di Sabato 13 e Domenica 14 al fine di sollazzare pure quelli che non sanno smettere per lavoro, per gustarsi un attimo di ristoro.
Re Gnocco il poderoso con i suoi gnocchi riempirà li ventri e con vino ottunderà le menti, ordinerà al popolo di scordar gli affanni, si befferà dei potenti seduti sugli scranni.
Di Lui, che è la forza del cuore castellano, ci resterà un ricordo dolce ed amaro, perchè solo tre giorni regnerà, mentre lo vorremmo in trono per l’eternità.
Dalla Real Casa degli Gnocchi
Il Primo Ministro Agnolino
IL PRINCIPE DEL TORTELLO AMARO
Vive da tanto tempo tra le corti castellane, tutti lo conoscono, ma lui schivo è rimasto a banchettare in privato per secoli, almeno 3 ! Finalmente 14 anni fa decise di uscir dal palazzo della Pro Loco a prendere un boccata d’aria.. e scopri’ che tutti nel Castello di Goffredo lo conoscevano, mentre lui aveva perso il conto di quanti gli volevano bene. Preso da gran stupore, entusiasta dall’affetto della sua gente e degli amici limitrofi, affrontò le tavole di mezz’Italia e si fece conoscere da tantissimi buongustai. Il nostro Sire, lo scorso anno, vista la sua bontà e il grande successo che il popolo gli accreditava, decise di incoronarlo e lo invitò nella piazza centrale per dargli ufficialmente l’ambito titolo. Da allora è diventato ospite fisso della Corte del Re e tutti oggi lo chiamano Principe Tortello Amaro ! Il buon castellano, tipico della nostra terra, che non può più mancare alle feste della città. Evviva!




