Con il testamento del 28 aprile 1870, Giuseppe Turri (Reggio Emilia 1802-1879) legava alla municipalità reggiana la sua vasta raccolta di manoscritti, incunaboli, volumi antichi, opuscoli, fogli volanti e incisioni, che confluirono, dopo la sua morte, nelle raccolte delle Biblioteca Panizzi a Reggio Emilia.
Il 3 febbraio, nella sala mostre della Biblioteca, è stata inaugurata: “Universitas Rerum”. Giuseppe Turri collezionista e bibliofilo”, mostra documentaria curata da Chiara Panizzi e Nicola Raimondi, in collaborazione con Maurizio Festanti.
L’esposizione ha lo scopo di far scoprire, attraverso i materiali perlopiù inediti, conservati in Biblioteca e provenienti esclusivamente dal Fondo Turri, non tanto la personalità dell’uomo, del politico, del cattolico, quanto la figura di Turri bibliofilo raffinato e collezionista curioso, selettivo e al tempo stesso accumulatore. Documenti poveri che dialogano con volumi sontuosi, così come è stata poliedrica, dicotomica e multiforme la figura di questo protagonista della Reggio di pieno Ottocento.
La mostra, a ingresso libero, è visitabile durante gli orari d’apertura della biblioteca fino al 6 aprile 2024.
