L’assessore all’ambiente di Marmirolo, Elena Betteghella, ribadisce il NO del Comune alla DISCARICA DI ETERNIT A POZZOLO SUL MINCIO

di Paolo Biondo

Discarica di eternit sul territorio di Pozzolo sul Mincio, la parola decisiva spetta alla Regione che con i suoi tecnici nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nell’area individuata dall’azienda, la Ammit, che ha presentato il progetto richiedendone l’autorizzazione.

Azienda che ha compiuto la medesima richiesta sia nel Comune di Valeggio sul Mincio (Vr) sia in quello di Villafranca (Vr). In tutte le comunità coinvolte tanto l’ente locale, per voce del sindaco o del commissario prefettizio o dell’assessore all’ambiente, quanto dai cittadini si è levato un coro di no che però potrebbero non essere ascoltati dalla Regione Veneto per i comuni scaligeri, e dalla Regione Lombardia per quello virgiliano.

Nonostante ciò la protesta continua.

Nei giorni scorsi, infatti, a Pozzolo sul Mincio è stato effettuato dai tecnici delle regione un sopralluogo nell’area scelta dall’Ammit per realizzare la discarica e in quella occasione il Comitato del No e l’assessore all’ambiente del Comune di Marmirolo, Elena Betteghella, hanno presenziato alla visita esprimendo con cartelli e con motivazioni il proprio dissenso.

“Sono stata lieta – afferma Elena Betteghella – ieri di presenziare al sit in del Comitato del No discarica. In primis ricordo che la comunicazione a tutti gli enti coinvolti nel sopralluogo – compreso il comune di Marmirolo – è pervenuta dagli uffici di Regione solo in data 22 febbraio. Nessuno sapeva, quindi, dal 15 febbraio, la data e l’ora del sopralluogo che è stato organizzato e voluto da Regione e comunicato con scarso preavviso”.

“Parlando dell’incontro del giorno 15 febbraio – spiega l’assessore all’ambiente – si è trattato di una riunione tecnica di presentazione del progetto del committente. Sul vecchio progetto – poi ritirato da Ammit – l’amministrazione aveva già avuto modo di manifestare la contrarietà ricordiamolo. Sempre parlando di quell’incontro era aperto ai tecnici degli enti. La sottoscritta ha assistito alla riunione nella quale non erano previste osservazioni da parte degli enti e gli unici tecnici che sono intervenuti hanno, caso mai, fatto delle domande a chiarimento sulle slides che venivano mostrate. Il termine infatti per presentare osservazioni volte a richiedere integrazioni al committente da parte degli enti è stato fissato per il giorno 11 marzo prossimo”.

“Circa l’accusa di mancate informazioni, – fa notare Elena Betteghella – evidenzio che lo stesso sindaco Paolo Galeotti ha dato notizia a tutta la minoranza, già in coda al consiglio comunale di novembre, che Ammit avrebbe dato seguito ad un progetto rivisto. Inoltre ieri alcuni dei componenti del comitato hanno dichiarato – davanti alla stampa – di aver ricevuto dal Comune le informazioni sul sopralluogo e sul progetto. Si rammenta inoltre che tutti i documenti relativi alla procedura sono visibili e accessibili sul sito di Regione Lombardia. Tutti gli interessati, minoranza compresa, possono avere costanti aggiornamenti in diretta. Anche la data del sopralluogo era stata pubblicata sul sito”.

“Ieri – precisa l’assessore all’ambiente – ho ribadito ai presenti che noi confermiamo il nostro no, ho ribadito questo anche a Ammit e a tutti gli enti presenti tra cui appunto ai tecnici di Regione. Ho anche chiesto di poter far partecipare i cittadini ai prossimi tavoli di lavoro, ma ho ricevuto risposta negativa. Il nostro tecnico, Elettra Saccardi, ieri ha chiesto ai funzionari se vi fosse la possibilità di fare un’assemblea pubblica di presentazione del progetto, ma per questo tipo di procedura tale opportunità non è prevista. Insomma da parte nostra non solo vi è stata chiarezza d’informazioni, ma si è cercato anche di poter far entrare la cittadinanza al tavolo di lavoro trovando parere negativo da parte di Regione. La sola possibilità per i cittadini sarà quindi quella di far pervenire le osservazioni entro l’11 marzo e mi è stato assicurato che le osservazioni della cittadinanza verranno protocollate e prese in esame. Quindi, il mio caloroso invito ai cittadini, ribadito il no fermo dell’attuale amministrazione al progetto, è quello di fare leva sulla Regione. Ricordo che la competenza per dire sì o no al progetto di discarica spetta alla Regione, governata attualmente dal centro destra, gli stessi partiti della attuale minoranza”. “Io e l’amministrazione – sottolinea Elena Betteghella –  siamo vicini al territorio e alla popolazione, abbiamo già detto no al progetto, mi chiedo come possa un ente regionale anche solo prendere in esame di posizionare una discarica a pochi metri dalle abitazioni, su un terreno ghiaioso, vicino alle falde a pochi metri dal Parco del Mincio e in zona prati stabili. Ringrazio tutti i cittadini che lunedì 26 febbraio con me hanno preso pioggia e freddo per dire No”.

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