di Paolo Biondo
Un dodicenne scappa dai genitori e viene ritrovato dopo circa un’ora per il l’impegno di un carabiniere e di un dipendente comunale, entrambe fori servizio
ROVERBELLA – L’impegno, la disponibilità e l’intuizione di un dipendente comunale e di esponente delle forze dell’ordine, entrambe fuori servizio, hanno evitato che l’allontanamento improvviso dai genitori di un dodicenne con disturbi autistici si trasformasse in tragedia.
Nei giorni scorsi a Roverbella è stata segnalata la scomparsa ed il successivo ritrovamento del minore di anni 12 residente in un comune dell’alto mantovano, minore affetto da disturbi autistici che si trovava al locale stadio per seguire con i propri genitori la partita di calcio del fratello.
Alle ore 15.40 circa Marco Danieli, cittadino di Roverbella e dipendente del comune, allertava il comandante dei carabinieri della locale caserma, Maresciallo ordinario Emanuele di Mare, in quel momento pure lui fuori servizio, per segnalare che il minore si era allontanato, di corsa, nei campi agricoli limitrofi, facendo perdere in breve tempo le proprie tracce.
Nonostante i tentativi di rincorrerlo compiuti dai suoi cari immediatamente il maresciallo dei carabinieri si recava prontamente sul luogo dello smarrimento, allertando nel frattempo la locale protezione civile, nel tentativo di organizzare le ricerche ed individuare il prima possibile il giovane.
Ottenute le informazioni di rito, con descrizione dell’abbigliamento, il Maresciallo Di Mare unitamente a Marco Danieli, resosi subito disponibile al supporto del rappresentante delle forze dell’ordine, contribuiva alle ricerche unitamente ai famigliari ed alcuni presenti.
Dopo un’ora circa di ricerche il maresciallo dei carabinieri unitamente al dipendente comunale, si dirigevano in un’altra zona di ricerca riuscendo a scorgere il minore, il quale appariva scalzo, sporco di terreno, ed in evidente stato di agitazione.
Il carabiniere ha cercato da prima un approccio con il giovane, che accortosi della presenza degli adulti, tentava nuovamente la fuga. Per tale motivo è stato necessario, una volta raggiunto, il blocco fisico del ragazzo, senza, però, cagionargli alcun male.
Il dodicenne tentando di divincolarsi ha colpito il Maresciallo di Mare con calci e pugni, ferite di lieve entità, dallo stesso, a quel punto è divenuto risultato necessario l’ausilio di una pattuglia di forze dell’ordine che hanno trattenuto il giovane sino all’arrivo del personale sanitario. Alla luce di quanto accaduto la durata della “fuga” del dodicenne è stata di circa 43’coprendo a piedi la distanza di 3,5 km dal punto ove era con i suoi genitori.
