MANTOVA – Dal 16 marzo al 5 aprile la galleria MAD presenta una tripersonale di Giovanni Scantamburlo Bollani, Michele Toniatti, Valter Viani – Vernissage sabato 16 marzo ore 18 presentazioni del professor Paolo Ceriani
Michele Toniatti The Perceptive Group sarà presente sabato 23 giugno presso il Padiglione Nazionale Grenada alla 60.Biennale di Venezia Arte per la sinossi dell’opera in esposizione.
Giovanni Scantamburlo Bollani, sono nato a Noale (VE), ove tuttora risiedo, il 5 aprile 1958, sposato e con due figli , laureato in architettura a Venezia, allievo del prof. Aldo Rossi e del prof. Arduino Cantafora, il secondo anche maestro di disegno e pittura legata alle architetture e paesaggi urbani.
Ho una grande passione per la storia e l’architettura, nata e sviluppata anche attraverso il percorso di studi e culturale, e da ultimo anche per l’arte, maturata via via avendo visitato diversi musei, mostre (Biennali Venezia), fiere d’arte (Padova), passione questa che mi ha portato a seguire spesso le trasmissioni televisive serali a ciò dedicate.
Da oltre dieci anni (2012) seguo una mia personale e particolare ricerca, sfociata nell’attività artistica, che si può sintetizzare come “produzione di immagini similmente associabili alla pittura e/o comunque a forme d’arte, preferite dalla mente”, derivate da un’ azione di estrazione di visioni già contenute in fotogrammi previamente raccolti in svariate forme e dimensioni di pixel, che previa adeguata elaborazione riescono ad esprimere un richiamo alle diverse forme ed immagini pittoriche e d’arte fin qui rappresentata, sia figurativa (con particolare riferimento ai paesaggi) e sia informale e persino concettuale, ma va sottolineato attraverso nuove forme ed immagini;
Tali nuove immagini prodotte sono restituite su diversi supporti (plexiglass, alluminio, ecc.), e penso possano considerarsi come tali un interessante ramo dell’arte, che si pone da ponte tra la fotografia e la pittura, da ciò la denominazione di “fotoquadri”, come fatto evolutivo e quale forma di allineamento al mondo attuale (contemporaneità) sempre più costituito dalle tecnologie digitale e telematica, senza peraltro nulla togliere al vivo interesse per i dipinti antichi, per la pittura classica e moderna (che personalmente continuo ad apprezzare).
Michele Toniatti nasce a Bormio il 13 aprile 1969, in provincia di Sondrio. Già in tenera età scopre una grande passione per il disegno la pittura e si diletta in piccole istallazioni di oggetti e legni scolpiti, depositati nel bosco, che spostava di giorno in giorno. Sperimenta l’arte, intesa come liberazione dei suoi pensieri interiori, specchio di quei momenti preadolescenziali vissuti.
A soli 11 anni infatti dipinge ”scarpe 1981” opera che desta l’attenzione della professoressa Ombretta Redondi: è lei che gli regala il primo cavalletto, con pennelli e colori a olio. Fonte di questo interesse per l’arte, visita musei, gallerie e mostre di grandi pittori del passato. Il suo percorso di studi che compie da autodidatta è incentrato principalmente da Picasso , Mirò, Boccioni, Velazquez, Veerner, Michelangelo e Caravaggio. Figure di fondamentale importanza per lo sviluppo stilistico e la carriera dell’artista. Il lungo processo di sperimentazione tecnica conduce a felici e originali risultati: negli anni 2000 sperimenta nuove tecniche, usando terra e resina, con cui da forma a una produzione ritrattistica i cui soggetti privilegiati sono le icone della storia della musica rock. Lo sperimentalismo si coniuga con un repertorio stilistico altrettanto vario, dal figurativo, all’astratto, all’informale. Sulla base di quanto appena affermato, la sua produzione è suddivisa in due filoni quali uno riguardante i ritratti e un secondo attinente a geometrie, colori e puri pigmenti. “Con Toniatti l’infomale, l’astratto ed il concettuale del Novecento trovano una comunione lirica e razzionale assieme a elementi moderni quali la resina, la plastica e l’illuminazione a led. La ricerca di Toniatti compie un superamento di sentimenti quali gioia,dolore, rapimento, nostalgia, orrore che vengono magistralmente purificati portando a una visione del sensibile molto più profonda.”
Partecipa a concorsi nazionali e internazionali, ricevendo premi e riconoscimenti importanti. Ha al suo attivo numerose mostre nelle maggiori città in Italia e all’estero, ricevendo importanti riconoscimenti. Gli è stato assegnato il premio alla cariera presso sala stampa Camera dei Deputati, Roma 2018. Nel 2020 gli è stato consegnato a Cannes il Prix Grand Artiste in merito al progetto Congiunti edito dalla casa editrice GIUNTI. Premio alla carriera conferito dal Maco Museo, Veroli.
Fa parte della collezione Sgarbi sezione grafiche.
Expo: Mostra personale alla libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele secondo, Milano. Parigi Carrousel du Luvre. Miami meets Milano concomitanza Art Basel. Museo Fondazione Zeffirelli , Firenze. Museo Dali’ Figueres, Spagna. Istituto italiano di cultura, Budapest. Castel dell’ovo Napoli.
Art Venice 2017,Villa Farsetti Venezia. Milano Art Gallery presentata da Vittorio Sgarbi. Brik Lane Gallery, Londra. ArteExpo New York. Musèe d’art Spontanè Brucselles.Galleria Esart Barcellona.
Arsenale di Amalfi, museo la bussola. Personale al museo Mulino Salacrist, Bormio. Personale Centro visitatori museo nel Parco Nazionale dello Stelvio. Personale museo civico Bormio. Museo Francesco Gonzaga Mantova expo. Palazzo Abrizzi 58 Biennale di Venezia e Padiglione Europa. I migliori artisti secondo Gianni Dunil, Palazzo Abrizzi Venezia. Galleria la Pigna, Palazzo Maffei Marescotti Vaticano Roma. Maco Museo Veroli. Triennale di Roma 2021, Palazzo Borghese. Art Terminal, Venezia. CstelloVisconteo Sforzesco di Novara. Torre delle Arti Bellagio. Palazzo della Cancelleria Vaticana, Roma. Museo Enrico Caruso L.di Signa Firenze, e molte altre. Hanno scritto di lui diversi critici, come Paolo Levi, Vittorio Sgarbi, Giorgio Falossi, Elena Gollini, Sandro Serradifalco, Valter Visioli, Carlo Mola, Serena Carlino, Rosita Taurone e altri.
E’ presente nell’ Atlante dell’Arte Contemporanea 2019, 2020, 2021, 2024 e sul CAM.
Michele Toniatti The Perceptive Group sarà presente sabato 23 giugno presso il Padiglione Nazionale Grenada alla 60.Biennale di Venezia Arte per la sinossi dell’opera in esposizione.
Valter Viani è nato a Certaldo nel 1959, residente a Poggibonsi.
Il suo genere di arte è l’Astratto
Pittura materica sperimentale, con uso prevalente di materiali e supporti non convenzionali quali pannelli in legno, vetroresina, alluminio, sandwich multimateriali, pannelli fonoassorbenti e via dicendo, …con l’unico imperativo di utilizzare solo materiali di recupero da scarti di produzione.






