Presentazione al pubblico a Veleggio sul Mincio il 18 marzo e a Mantova il 19 marzo, del progetto di PROGECO AMBIENTE per la discarica di amianto a Valeggio sul Mincio/Quaderni confinante anche con i territori mantovani dei comuni di Roverbella e Marmirolo.
“Un progetto perfetto sulla carta, ma colocato nel posto sbagliato, cioè sulla falda acquifera”: è questo il riassunto delle due serate di presentazione dell’impianto per smaltimento di rifiuti contenenti amianto che la societm Progeco Ambiente Spa intende realizzare a Valeggio sul Mincio.
Grande l’affluenza di cittadini interessati a conoscere i dettagli del progetto, talmente grande che a Valeggio alcuni di loro non hanno avuto la possibilità di accedere alla sala conferenze.
I tecnici incaricati hanno rassicurato i presenti, garantendo il rischio zero per la dispersione di fibre di amianto; addirittura l’ing. Bordini ha dichiarato “io garantisco migliaia di anni di impermeabilizzazione”. Serate che han dato la sensazione di essere più di convincimento dei presenti che di presentazione reale del progetto.
È apparso chiaro come i cittadini e i Comitati fossero interessati agli effetti dell’eventuale dispersione di amianto anche nella falda acquifera sottostante, che già risulta inquinata e che ha subìto in passato gli effetti negativi della confinante discarica Cà Baldassarre. Anzi, a Valeggio, il fisico Malvasi si è stupito che le persone non ponessero domande sulla dispersione delle fibre nell’aria, domande sulle quali era – a quanto pare – più preparato.
Molte le rimostranze in merito agli effetti disastrosi che la realizzazione di una discarica di amianto avrà sul territorio di Valeggio e dintorni, coinvolti anche due comuni confinanti, Roverbella e Marmirolo in provincia di Mantova, a partire dal turismo e dall’immagine della città per poi passare a quelli sulle eccellenze di un settore agroalimentare caratterizzato da numerosi prodotti doc e igp e –non da ultimo – per il crollo del valore degli immobili.
Davvero tante, però, le richieste di chiarimenti che sono rimaste senza risposta sia a Valeggio ed ancor più a Mantova – con la scusa che: “si è fatto tardi, dobbiamo andare…”. Di conseguenza molti dei presenti sono rimasti con i propri dubbi e hanno manifestato il proprio disappunto all’amministratore delegato della società.
Il pensiero alla conclusione delle due serate è stato unanime e concorde: ma se la discarica sarà così perfetta e non ci saranno mai problemi, quali dovrebbero essere gli “impatti ambientali rilevanti” e gli “effetti ambientali negativi e significativi” che il progetto potrebbe produrre (anche) sulle Regioni confinanti così come dichiarati dalla stessa Progeco Ambiente nella propria richiesta di autorizzazione?
Nessuno – né tecnici né amministratore delegato – ha ritenuto importante spiegarlo …
