Come è mutato il paesaggio negli ultimi decenni? A che punto è oggi lo studio in questo settore, sessant’anni dopo la lezione di Emilio Sereni, pioniere e più grande storico del paesaggio agrario italiano?
Sono questi i temi dei due nuovi volumi che saranno presentati mercoledì 10 aprile alle ore 17:00 a Casa Cervi, a Gattatico (Reggio Emilia).
Saranno infatti presentati gli atti del Convegno internazionale “Il paesaggio agrario italiano: sessant’anni di mutamenti da Emilio Sereni a oggi (1961-2021)”, che si è tenuto a Casa Cervi dall’11 al 13 novembre 2021, in occasione del 60° anniversario della “Storia del paesaggio agrario italiano”, l’opera più nota di Emilio Sereni, storico, politico e intellettuale italiano, il cui patrimonio archivistico e librario è conservato presso l’Istituto Alcide Cervi.
Al convegno, diviso in tre sessioni, hanno preso parte docenti universitari italiani e internazionali, esperti del paesaggio: i loro contributi sono stati raccolti in due nuovi volumi. Il primo, intitolato appunto, “Il paesaggio agrario italiano: sessant’anni di trasformazioni da Emilio Sereni a oggi (1961-2021)” (Viella Edizioni, 2023) è curato da Carlo Tosco (Politecnico di Torino) e Gabriella Bonini, membro del Comitato tecnico-scientifico della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” dell’Istituto Cervi. Il secondo, edito nel 2023 dall’Istituto Cervi con titolo “Paesaggi e prospettive. Contributi per i 60 anni dalla pubblicazione della Storia del paesaggio agrario italiano di Emilio Sereni” , è curato da Gabriella Bonini, Alessandra Panicco e Anna Sereni.
I contributi raccolti nei due volumi presentati dai curatori ripercorrono le riflessioni emerse nel corso del Convegno sull’opera, il pensiero e la metodologia di ricerca di Emilio Sereni alla luce delle radicali e profonde trasformazioni conosciute dai territori italiani a partire dagli anni ‘60 del Novecento. Un radicale cambiamento che stimola molti interrogativi sul ruolo giocato dalle dinamiche economico-sociali nel percorso di mutazione morfologica, produttivistica, strutturale e sociale della realtà agricola e sui processi di formazione di nuovi paesaggi agrari.

Riprendere oggi a studiare Emilio Sereni ha un significato forte, che richiama i valori dell’antifascismo, della resistenza e le lotte per la giustizia sociale. Fu proprio anche grazie a Emilio Sereni che nacque l’Istituto Cervi. E proprio qui, tanti anni dopo, l’Istituto non solo conserva il suo patrimonio, ma tramanda e rinnova il suo insegnamento attraverso conferenze, incontri e scuole di formazione sul paesaggio.
IL PROGRAMMA
L’incontro si apre alle 17 con i saluti istituzionali di Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi, e di Chiara Visentin (Responsabile della Biblioteca Archivio “Emilio Sereni” e docente presso il Politecnico di Milano – Polo di Mantova). A seguire, Rossano Pazzagli (Direttore della Scuola di Paesaggio Emilio Sereni e docente presso l’Università del Molise) coordinerà il dialogo con i curatori dei volumi: Gabriella Bonini (Comitato tecnico-scientifico della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”) Alessandra Panicco (Politecnico di Torino), Anna Sereni (Università Kore di Enna) e Carlo Tosco (Politecnico di Torino). A seguire, gli interventi degli autori presenti e un aperitivo finale con i partecipanti.
Tutti i partecipanti all’incontro avranno in omaggio una pubblicazione dell’Istituto Cervi e la possibilità di acquistare il volume “Il paesaggio agrario italiano” al prezzo scontato di 30 €.
L’ingresso è libero. La prenotazione è consigliata scrivendo alla mail biblioteca-archivio@emiliosereni.it. L’evento per la sola partecipazione in presenza è accreditato dall’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia: la frequentazione
La presentazione sarà trasmessa anche in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto Alcide Cervi.
Per maggiori informazioni: biblioteca-archivio@emiliosereni.it.
