Il ministro delle disabilità Alessandra Locatelli a Porto Mantovano incontra gli esponenti del mondo della sanità

di Paolo Biondo

Il ministro delle disabilità, Alessandra Locatelli, ha incontrato a Porto Mantovano e nello specifico nella sala convegni del Centro medico polispecialistico “Armonia”.

Ad accogliere l’arrivo del ministro, accompagnato per l’occasione dal consigliere provinciale Alessandra Cappellari, vi erano i massimi rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine oltre ovviamente i rappresentanti delle associazione di categoria del mondo sanitario.

Durante il momento di confronto sono stati toccati e approfonditi molti temi di grande attualità sul versante appunto sanitario partendo da quelle che sono le nuove esigenze e i cambiamenti avvenuti in questo ambito negli anni.

Uno degli argomenti sui quali il ministro Locatelli ha posto l’accento quello delle disabilità tanto sul piano del “durante noi” quanto quello del “dopo di noi”.

“Per quanto concerne il dibattito in corso a livello Lombardo – ha fatto notare l’esponente del governo – già l’assessore regionale Lucchini ha avuto modo di chiarire la situazione e soprattutto di rassicurare che non si tratta di tagli bensì di una rimodulazione di quelle che sono le risorse nazionali. Certamente il piano nazionale già da qualche anno a questa parte è andato nella direzione di ripensare un po’ il riparto anche in termini di servizi. Credo che per il futuro ci sarà lavorare sempre più per cercare di garantire le risorse necessarie di cui hanno bisogno. In più vi sarà la necessità di rivedere anche i servizi. Mi pare di vedere in Regione Lombardia un’iniziativa positiva; a livello nazionale ci sono stati dei colloqui per rivalutare dove posizionare le ricorse e riorganizzarle. Così facendo le famiglie e le associazioni che si occupano delle disabilità potranno con la Regione elaborare delle soluzioni che rispenderanno meglio alle esigenze esistenti”.

“Sono consapevole che – prosegue il ministro Locatelli – quello che preoccupa sempre parlando di disabilità è il “dopo di noi”, ma non dimentichiamo che un ruolo primario e fondamentale lo si deve riconoscere anche al “durante di noi”. Nei miei incontri in giro per l’Italia ho toccato con mano come questo aspetto vada affrontato con grande impegno per consentire a chi sta vivendo questa esperienza un momento di sollievo. Da questo punto di vista ha già lavorato un tavolo perché presto si possa intervenire sulla legge 112 modificandola per allargare le maglie, semplificare il percorso e dare la possibilità di fruire delle risorse a disposizione”.

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