In scena da venerdì 26 aprile alle ore 21:15 nella sala di via Gradaro a Mantova
La Compagnia di prosa Teatro Minimo porta in scena al Minimo di Mantova Il medico per forza di Molière. Regia e scena Sergio De Marchi, costumi di Ivonne Paltrinieri e Gabriella Ferramola e con la collaborazione di Grazia Ferramola e Franco Ubezio.
Per quel che riguarda l’opera, risale al 1666. Si pensa che Molière abbia composto “Il medico per forza” per sostenere il misantropo che non attirava molto pubblico. Ma questa operina accompagnò l’altra solo a partire dalla ventiquattresima replica.
Prenotazioni e informazioni: 0376.320407 (tutti i giorno, ore 18-19.30)
al 339.6884328 e presso la tabaccheria Meloni, Via XX Settembre, 33 – Mantova
Teatro Minimo Via Gradaro 7/A – Mantova www.teatrominimodimantova.it
Sganarello è un boscaiolo beone, che batte sistematicamente la moglie Martina. Per vendicarsi questa lo segnala come grande luminare a due donne che cercano un medico per Lucinda, figlia di Gerontina, che ha perso l’uso della parola. Martina rivela loro che Sganarello ammette di essere medico solo dopo essere stato bastonato a dovere. Cosa che puntualmente accade. Condotto a casa di Gerontina, Sganarello incontra Lucinda, stupisce tutte le donne con le sue chiacchiere, corteggia la balia Giacomina e finge di diagnosticare la malattia della giovane. Lucinda però non è veramente muta: la malattia è un tiro mancino che essa gioca alla madre, che non vuole darla in sposa a Leandro, il suo innamorato. Sganarello si mette d’accordo con Leandro, che, travestito da farmacista, incontra Lucinda e la rapisce. Accortasi dell’inganno, Gerontina vuole fare impiccare Sganarello. Ma…………
In quest’opera, come in altre, il personaggio principale è Sganarello, una figura comica che Molière probabilmente trasse dalle maschere del teatro italiano. Sganarello è generalmente presentato come un debole in balia delle circostanze e destinato a provare delusioni. Qui invece egli diventa impostore e si improvvisa medico, facendo il verso ai medici e utilizzando un latino maccheronico, che risulta divertente. Tutti gli altri personaggi, creduloni o scettici e sospettosi, tipici di una realtà provinciale e contadina, ruotano attorno a lui, reagendo a seconda del suo comportamento..
Anche questa farsa contiene una morale: attenti agli imbroglioni e ai ciarlatani, che nascondono i propri loschi obiettivi sfoggiando cultura e sapienza. E il tema risulta quanto mai attuale.
L’allestimento – L’opera, originariamente in tre atti viene presentata in due tempi. Nel suo adattamento la regia ha cercato di ricreare lo spirito di Molière. E per offrire uno spettacolo leggero e divertente ha fatto ricorso ad una recitazione sopra le righe e a interventi musicali e di danza.
Sganarello Sergio De Marchi
Martina, moglie di Sganarello Angela Fornacciari
Roberta, vicina di Sganarello Fiorenza Bonamenti
Valeria, donna di fiducia di Gerontina Gabriella Ferramola
Luchina, altra donna di Gerontina Ivonne Paltrinieri
Gerontina, madre di Lucinda Fiorenza Bonamenti
Giacomina, balia in casa di Gerontina Angela Fornacciari
Lucinda, figlia di Gerontina Wanda Demarchi
Leandro, innamorato di Lucinda Tes Lazzarini
Perrino Sandro Boninsegna

Durata: 1h 20’ circa + intervallo
Regia e adattamento
Sergio De Marchi
Scena
Sergio De Marchi con la collaborazione di Franco Ubezio
Costumi
jvonne Paltrinieri e Gabriella Ferramola
Foto Andrea Perina




