In programma gli incontri con il Console Generale d’Italia a Shanghai Tiziana D’Angelo, la Console aggiunta Alessandra Palumbo, il vicedirettore generale Shen Weihua della Commissione del Commercio di Shanghai. E poi B2B con 15 imprese cinesi del settore e con i rappresentati delle aziende del working group logistica della CCIAA con sede a Shanghai
Il Porto di Ravenna da promuovere come Porto dell’Emilia-Romagna, porta di accesso privilegiata per i collegamenti commerciali dalla Cina verso l’Europa.
L’Emilia-Romagna, in rappresentanza del settore logistico italiano, sbarca alla ‘Transport Logistic China 2024’, tra le più importanti fiere del comparto logistico del Paese del Sol levante, che si svolgerà a Shanghai dal 25 al 27 giugno.
L’assessore regionale ai Trasporti e infrastrutture Andrea Corsini, presenterà a istituzioni e operatori del settore, le possibilità commerciali del Porto di Ravenna, che la fitta rete di collegamenti intermodali, composti da autostrade e ferrovie, rendono il miglior hub per trasporti verso il nord Italia e il centro Europa.
Ad accompagnarlo nella missione istituzionale rappresentanti del Comune di Ravenna, di Fondazione ITL (Istituto trasporti logistica) che promuove il sistema delle piattaforme intermodali dell’Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale, e alcuni membri del Cluster intermodale regionale ERIC: Autorità portuale di Ravenna, SAPIR Spa (Terminal Operator del porto di Ravenna), TCR- Terminal container Ravenna e DP Dinazzano-Po Spa, scalo ferroviario e piattaforma logistica.
“Miriamo a diventare punto di riferimento per la logistica e il trasporto merci dalla Cina- commenta l’assessore Corsini-. Il Porto di Ravenna rientra nella ristretta lista dei “core ports” europei ed è parte di due corridoi di trasporto TEN-T, il corridoio Baltico-Adriatico e il corridoio Mediterraneo, che prevedono il potenziamento delle infrastrutture di viabilità e ferroviarie per incrementare il trasporto merci su ferro. Può essere quindi un agevole approdo delle merci provenienti dalla Cina, e punto di partenza delle merci verso il nord Europa. Presenteremo agli operatori del comparto cinese i punti di forza del Porto di Ravenna, la sua grande attrattività che risiede sia nella posizione strategica che nelle sue infrastrutture, che verranno ulteriormente sviluppate dopo l’approvazione della Zona logistica semplificata da parte del Governo”.
Nell’ampio stand della Regione, previsti incontri B2B con una quindicina di importanti imprese della logistica e dei trasporti cinesi, oltre che con i rappresentanti della GdL “Logistica” (Gruppo Distribuzione & Logistica) della Camera di Commercio Italiana in Cina.
Tra gli incontri dell’assessore Corsini, quelli con la Console generale d’Italia a Shanghai, Tiziana D’Angelo, la Console aggiunta, Alessandra Palumbo, responsabile per la parte commerciale; il direttore ICE di Shanghai, Augusto di Giacinto, la vicecommissaria per il commercio ICE, Cinzia Sarli, e con il vicedirettore Generale Shen Weihua della Commissione del Commercio di Shanghai.
Il programma della missione prevede anche la promozione del Porto di Ravenna su diversi media locali selezionati.
Il Porto di Ravenna
Il Porto di Ravenna è la più importante infrastruttura italiana per gli scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo Orientale, del Mar Nero e del Medio Oriente. Grazie agli imponenti progetti di sviluppo mira a diventare un punto di riferimento anche per l’area del Far East e il mercato cinese, che ad oggi rappresentano il 13,9% del mercato di riferimento del porto.
Il Porto di Ravenna dispone di 14,5 Km di banchine operative, 27 terminal privati, 846.000 mq di magazzini e 1.414.000 mq di piazzali. Nel porto operano 258 imprese con oltre 15.000 addetti, tra diretti ed indiretti.
Nel 2023 sono state movimentate 25,5 milioni di tonnellate di merce che confermano il ruolo di Ravenna come primo porto in Italia per rinfuse solide e general cargo. Quarto porto in Italia per merce movimentata (escluso il petrolio).
Ravenna, si distingue per essere anche un porto dinamico e con un’ottima capacità di resilienza
vantando una crescita post Covid di oltre il 25% rispetto alla media degli altri porti italiani.

