Perché la fiaba suscita su di noi un fascino così irresistibile?
Da dove si genera quest’incantesimo in cui cadiamo al suono delle parole «C’era una volta»?
Giovedì 4 luglio, alle ore 18:00, Paolo Battistel presenterà il suo saggio “L’arcolaio delle fiabe“ (Oligo Editore) a Catanzaro presso il Complesso Monumentale di San Giovanni, in corso Giuseppe Mazzini 4.
L’evento è organizzato dall’Associazione Astarte, con il patrocinio della Scuola di Alta Formazione della UMG. Introdurranno l’incontro Maria Grazia Muri, presidente dell’Ass. Astarte, e il prof. Emilio Gardini, modererà la prof.ssa Raimonda Bruno.
Prendendo le mosse dallo studio del mito e del folklore europeo, Paolo Battistel si avventura nei recessi più profondi delle fiabe, antiche storie generate all’alba dell’umanità e solo in apparenza tanto semplici da sembrare “storie per bambini”, ma che in realtà portano in grembo simboli tra i più arcaici. Perché la fiaba è un racconto sacro, fondativo del carattere e della memoria di un popolo, in cui i protagonisti (e con essi le comunità) compiono un viaggio denso di pericoli, affrontano mostri, animali parlanti e prove iniziatiche, perdendo l’innocenza naturale e divenendo “adulti” consapevoli. In questo saggio l’autore si concentra sull’elemento femminile nelle fiabe, perché spesso sono le donne a essere protagoniste, in principio come raccoglitrici e narratrici di queste storie e poi come personaggi all’interno delle stesse, sia nelle vesti di oscure streghe come Baba-Jaga, che in vergini innocenti come Rosaspina, la bella addormentata nel bosco caduta nell’incantesimo del fuso.
PAOLO BATTISTEL (Torino, 1978), docente universitario ed esperto di fiabe e mitologia precristiana, ha a lungo collaborato con giornali e tv nazionali, partecipando anche alle trasmissioni Mediaset Mistero e Mistero Experience. Attualmente è speaker a Radio Giano (Università di Roma Tre). Ha pubblicato numerosi libri con marchi del gruppo Lindau e, in ultimo, La vera origine delle fiabe (Uno Editori, 2018).
