Younis Tawfik, Giovedì 27 giugno, alle ore 18:00, chiude la rassegna di incontri gli Oligo giovedì, incontri con gli autori di Oligo e CN alla Libreria Ubik di Modena, in via dei Tintori 22, con il suo nuovo libro autobiografico, in dialogo con Roberto Alessandrini.
Venerdì 28 giugno, alle ore 21:00, Younis Tawfik presenterà il suo nuovo libro “L’ISIS raccontato da mia madre“ (Oligo Editore) a Crema (CR) nell’ambito della rassegna CulturaCrema Estate 2024, nel ciclo di incontri I Manifesti di Crema.
L’incontro si terrà presso la CremArena in piazzetta Winifred Terni De Gregorj 3, in caso di pioggia nella Sala Pietro da Cemmo (nel Museo Civico di Crema e del Cremasco). Ingresso libero.
Mosul, 2017. Gli uomini dell’ISIS lasciano la seconda città dell’Iraq dopo tre anni di barbarie. Prima, solo poche videochiamate, permesse da una connessione internet incerta, sono state l’unico fragile filo a unire Younis Tawfik, trasferitosi a Torino nel 1978 per imparare la lingua di Dante, e la sua famiglia, ostaggio del fanatismo. Dallo schermo del pc, la mamma racconta di uccisioni sommarie, segregazioni, discriminazioni. Il Paese laico e multiculturale degli anni Settanta è un ricordo lontano.
L’autore, tra i maggiori esperti di Medio Oriente in Italia, mostra senza veli le ferite provocategli dal terrorismo in prima persona, mettendosi a nudo in pagine dolorose che raccontano dell’uccisione di suo fratello per mano di al-Qaida o di tutte le sofferenze sopportate dalle sue sorelle in patria; non prima, però, di avere tracciato un efficace quadro storico per comprendere le radici ideologiche e culturali dello Stato Islamico, sorto sulle ceneri del sogno pan-arabo e con l’illusione di riscattare le sconfitte dell’antico califfato abbaside.
YOUNIS TAWFIK è nato a Mosul, in Iraq. Nel 1979 si trasferisce a Torino dove nel 1986 si laurea in Lettere, per poi dedicarsi alla divulgazione della letteratura araba (traducendo autori quali Gibran) e collaborare come opinionista a testate come “Repubblica”, “Il Mattino” e “Il Messaggero”. Attualmente presiede il Centro culturale italo-arabo di Torino “Dar al-Hikma” ed è membro della Consulta islamica in Italia. Ha pubblicato libri di poesia e vari saggi e romanzi, soprattutto per Bompiani. Da La straniera (2000, vincitore del Premio Grinzane Cavour) è stato tratto l’omonimo film con la regia di Marco Turco. Per Oligo ha pubblicato La sponda oltre l’inferno (2021, secondo classificato al Torneo Robinson di Repubblica).

