Se vuoi lasciare il segno NON è questo il modo!
Al via la nuova campagna abbonamenti APAM che promuove la sensibilizzazione e il rispetto dei mezzi pubblici e punta l’attenzione sui danni economici che gli atti vandalici generano a bordo bus.
Le azioni che lasciano il segno sono quelle che riescono a creare un impatto positivo sul mondo circostante. Azioni che possono sembrare insignificanti, ma nel loro insieme hanno il potere di costruire relazioni e azioni durature.
In passato, lasciare il segno del proprio passaggio, tramandare insegnamenti o costruire qualcosa da lasciare alle future generazioni, per molti, era lo scopo della vita.
Oggi come lasciamo il segno?
Nell’epoca in cui viviamo, ognuno di noi ha il desiderio di cambiare le cose, di migliorare il mondo e spesso la voglia di lasciare il segno viene espressa in modo sconsiderato.
Vi è un’enorme differenza tra lasciare il segno e lasciare devastazione; chiunque ha sicuramente avuto modo di notare sugli autobus dedicati al trasporto pubblico, spettacoli come sedili imbrattati con chewingum, scritte indelebili, schienali lacerati e pensiline di attesa distrutte.
Lasciare il segno significa lasciare tracce indelebili nella memoria, che rievocano momenti d’insegnamento e di crescita.
Dietro ad affermazioni come:” che sarà mai una scritta sul sedile” oppure “lo fanno tutti” si nascondono veri e propri atti vandalici a danno dei mezzi di trasporto dove un soggetto o un gruppo pensando di lasciare il segno danneggiano deliberatamente e senza alcun motivo logico un bene pubblico.
L’atto vandalico è in fondo una modalità errata di comunicazione; chi rompe le pensiline, scrive sui vetri o imbratta i sedili nasconde l’incapacità di comunicare attraverso altre modalità più evolute e simboliche, prima fra tutte il linguaggio, che comportano anche ascolto e confronto.
Ma in APAM quali sono gli episodi più frequenti con cui vengono deturpati gli autobus?
Al primo posto troviamo il chewingum sotto i sedili, seguono le scritte, il furto dei martelletti antincendio e gli squarci nei sedili. Il 5% dei danni avviene tra il 1° luglio e il 1° settembre, mentre il 95% dei casi tra il 1° settembre e il 1° giugno.
Se spostiamo l’attenzione e valutiamo anche il fattore economico e non solo “sociale” ci rendiamo conto anche della spesa che ogni anno APAM sostiene e che potrebbe investire su altri progetti:
| I NUMERI | ||
| Vecchi | Nuovi | |
| atti di vandalismo ogni anno | 800 | 880 |
| ore per lavoro di riparazione ogni anno | 2.500 | 1.020* |
| euro spesi ogni anno | 80.000 | 31.484** |
*n° 1 carrozziere (circa 20 ore/mese) + n° 1 tappezziere (circa 65 ore mese)
** n° 1 carrozziere (pro-quota = € 5424) + n° 1 tappezziere (full time = € 21060) + materiale (€ 5000)
Mentre le cifre da sborsare per riparare i danni prodotti dal vandalismo lievitano, si aggiungono altre conseguenze che coinvolgono direttamente il servizio come, ad esempio, il deterioramento del parco mezzi, sospensione delle attività programmate in officina, per intervenire tempestivamente sugli atti vandalici, e di conseguenza un rallentamento delle attività su altri bus.
Dal 27 Agosto parte in APAM la nuova campagna abbonamenti dal titolo “Se vuoi lasciare il segno non è questo il modo” una campagna di sensibilizzazione, che vuole prevenire, più che curare, tutti i danni causati da comportamenti vandalici sui propri mezzi.
La prevenzione del vandalismo è importante per la sicurezza di tutti e, soprattutto, per la diffusione di una cultura morale ed etica fatta di impegno civile e sociale.
Nonostante il vandalismo costituisca un reato e siano previste delle pene specifiche, il fenomeno non accenna a diminuire. Condividere foto sui social network e indignarsi non basta, le cause del vandalismo sono spesso legate alla mancanza di senso civico e di rispetto. APAM crede che le piccole attenzioni creino un circolo virtuoso, e che il segno si possa ancora lasciare, ma in modo differente. Soprattutto con i gesti e le azioni.
L’impegno di APAM nella lotta al vandalismo è portato avanti da molti anni con lo scopo di combattere fenomeni rischiosi per la sicurezza dei passeggeri, e che costituiscono oltremodo un costo vivo per l’azienda che è quantificabile in circa 100.000 euro ogni anno.
Partiti nel 2012, i progetti educativi di APAM hanno coinvolto oltre 6500 studenti di 60 scuole di Mantova e provincia, numeri importanti che rappresentano circa il 22% della popolazione scolastica provinciale.
Dal 27 agosto abbonati alla dignità, all’educazione e al rispetto. Lascia il Segno ma non così!






