MITO Percorsi di Pittura e Teatro: Incontri Molesti a Mantova – Spettacolo Teatrale di Angelo Laurino

IL MITO INCONTRA LA POSTEGGIA NAPOLETANA NELLO SPETTACOLO INCONTRI MOLESTI

Martedì 3 e mercoledì 4 ore 21:00 presso Casa del Pittore

Angelo Laurino

MANTOVA – Un nuovo appuntamento della rassegna MITO percorsi di pittura e di teatro – curata da Teatro all’improvviso con il contributo del MiC edel Comune di Mantova – è in programma martedì 3 e mercoledì 4 alle ore 21:00, presso la Casa del Pittore (C.so Garibaldi, 46): lo spettacolo Incontri molesti di e con Angelo Laurino e la regia di Dario Moretti, adatto a spettatori adulti e ragazzi a partire dai 14 anni.

Alla mostra con opere pittoriche di Moretti e collage di Federica Aiello Pini – che interpretano le Metamorfosi di Ovidio – fanno infatti da corollario 10 eventi, tra spettacoli, performance e laboratori, dove le storie del mito trovano inedite connessioni con la letteratura e con le atmosfere e le tradizioni di paesi lontani e vicini. Dopo l’ambientazione giapponese del Canto d’amore e presunzione, nel quarto appuntamento della rassegna, Incontri molesti, il racconto dei miti di Atteone, di Narciso e della nascita di Bacco risuonano tra i vicoli di una Napoli d’altri tempi, intervallati dalle melodie dei posteggiatori che sono un po’ filosofi e un po’ poeti. La posteggia è un’antichissima pratica di fare musica, stando appunto “appustiati”, cioè fermi in un posto, sotto il balcone di una donna, per dedicarle una serenata o girando per i tavoli dei locali, per allietare i clienti. A introdurci a questo mondo è il protagonista dello spettacolo, amico di un tale Don Ferdinando che di sera fa proprio il posteggiatore e di giorno il bidello. Lui origlia dalle porte delle aule le storie della mitologia, se ne appassiona per poi farne, a sua volta, una personale lezione di vita agli amici del quartiere, tra un’esibizione canora e l’altra, in bar e ristoranti.

SpettacoloIncontri molesti_Angelo Laurino

E così l’attore Laurino dà voce, corpo e musica a tre storie del mito, crudeli e beffarde, e lo fa da una terra che è intrisa, essa stessa, di miti e credenze: dalla nascita di Napoli legata al corpo della sirena Partenope fino al Lago d’Averno, di origine vulcanica, identificato con uno degli accessi all’Oltretomba. Le acque partenopee ci trasportano idealmente prima nella selva ombrosa da dove Atteone spia Diana che fa un bagno circondata dalle sue ninfe, poi nella pozza dove Narciso si specchia e si innamora di sé stesso e infine affondano nel vino, quello di Bacco, usato come rimedio per dimenticare i dolori della vita. Una narrazione avvincente e piena di pathos che viene stemperato, qua e là, dall’ironica leggerezza napoletana. Così come tutto napoletano è quel sentimento nostalgico nel finale che si spegne come un fuoco d’artificio: rallenta, disegna immagini e stupisce. 

Angelo Laurino, autore e interprete dello spettacolo, inizia la sua carriera nel 1989 come cantante e compositore per la band Xangò mentre la sua esperienza teatrale parte nel 1996 attraverso l’incontro con la Compagnia Media Aetas Teatro di Roberto De Simone e si arricchisce della formazione professionale presso il Teatro Due di Parma. Da allora lavora in teatro, in tv e al cinema. Di tutte queste esperienze artistiche e della cultura napoletana, teatrale e cinematografica, di cui si è nutrito c’è traccia in Incontri molesti, apartiredalle doti canore evidenti nei brani di canzoni che esegue dal vivo, fino al personaggio di Don Ferdinando che è liberamente ispirato al Don Ersilio del film di De Sica, L’oro di Napoli.

Una proposta teatrale da non perdere per le tante suggestioni e per le inaspettate connessioni. Prenotazioni: info@teatroallimprovviso.it | Biglietto: 5 euro

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