Luciano Pasqualin: Un Imprenditore al Servizio della Comunità Rodighese

Luciano Pasqualin un imprenditore che non dimentica le sue origini e i suoi compaesani

Da sx – Denise Vighi Luciano Pasqualin – Aimone Araldi

di Paolo Biondo

L’amore per i propri cari e l’affetto per gli amici e la propria terra d’origine, Rodigo, Hanno creato gli stimoli nei confronti di Luciano Pasqualin imprenditore e mecenate per porsi al fianco dell’Avr, guidata dall’amico Aimone Araldi, per sostenere taluni progetti a sfondo sociale ed umano. Dopo aver fatto dono all’Associazione Volontari Rodigo nel giugno scorso di un pulmino per garantire alla comunità locale il servizio di trasporto protetto ora ha realizzato un altro desiderio ovvero ha donato un defibrillatore che è stato posto dinanzi la sede, in piazza Balestra, e sarà quindi utilizzabile per salvare le persone nei casi di emergenza e addirittura per un eventuale servizio all’adiacente scuola dell’infanzia.

“Rodigo, dai miei cari agli amici di sempre – racconta Luciano Pasqualin – sono nel mio cuore per questo quanto posso mi metto a disposizione per la realizzazione di progetti di natura sociale. Quando torno nel mio paese di nascita e dove ho vissuto la mia gioventù non mi dimentico mai di far visita al cimitero alle persone a me tanto care”.

“Quando Aimone mi ha sottoposto i suoi progetti – ribadisce oggi l’imprenditore titolare della Bst Tubi con sede a Carpenedolo e a Bedizzole – mi sono messo subito a sua disposizione. Ad onor del vero non amo pormi sotto i riflettori quando mi prodigo per aiutare gli altri o meglio i miei compaesani. Però quando posso e nei limiti che mi sono consentiti sono sempre pronto a condividere e sostenere progetti come quelli del pulmino e del defibrillatore donati all’Avr. Ho donato quest’ultimo perché lo considero uno strumento fondamentale per evitare nei limiti del possibili drammi. Non a caso ne ho istallato due nella mia azienda, uno nella sede di Carpenedolo e uno a Bedizzole”.

“La mia azienda produce tubi in acciaio ed alluminio – spiega Luciano Pasqualin – che vengono poi utilizzati per realizzare un ampia gamma di oggetti, da quelli più semplici a livello domestico a quelli più impegnativi a livello industriale. Passo dopo passo con i miei collaboratori, con la qualità della nostra materia prima e con la capacità di rispondere in tempi ritenuti consoni dal mercato, siamo riusciti a ritagliarci un ruolo di primo piano non solo a livello nazionale, ma pure continentale”.

“Se ci sono già altri progetti in vista con l’Avr? – fa notare l’imprenditore rodighese – al momento no, ma questo non significa che il mio impegno nel sociale sia concluso anzi ripeto se posso e come posso sono sempre pronto a dare il mio contributo. Lo farò, ribadisco, con la discrezione che mi è solita in questi ambiti”. “Da parte nostra – afferma il presidente dell’Avr, Aimone Araldi, affiancato per l’occasione dalla responsabile del progetto Avr Informa, Denise Vighi – siamo orgogliosi di poter contare sul sostegno che ci ha garantito Luciano in questi due progetti. Tanto il pulmino quanto il defibrillatore, ricevuti nello scorso mese di giugno, sono strumenti indispensabili per il nostro lavoro ed anche per la nostra comunità. Ora stiamo preparando un corso per coloro che desiderano ottenere l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore”.

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