GLI ITALIANI E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: PERCEZIONE, RISCHI E RESPONSABILITÀ NELLA RICERCA DI EUMETRA E 3BMETEO
L’82% della popolazione lo considera un fenomeno in atto, circa 33,6 milioni di italiani sono convinti che la responsabilità dei fenomeni atmosferici estremi sia da imputare alle attività antropiche.
Tra le principali preoccupazioni spiccano la siccità e la carenza di acqua, l’aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai e le alluvioni, così come si temono le grandinate e l’assenza di neve.
BERGAMO – Il cambiamento climatico è in atto e gli italiani sono consapevoli della sua evoluzione e ritengono che la causa sia da ricercare soprattutto nelle attività antropiche. A dirlo è la ricerca Il cambiamento climatico nella percezione degli italiani condotta da Eumetra per conto di 3Bmeteo.
L’Osservatorio Meteo Companion 2024 (giunto alla sua terza edizione)dell’istituto di ricerca sociale e di marketing guidato da Matteo Lucchi ha intervistato, tra il 29 agosto e l’11 settembre 2024, un campione rappresentativo della popolazione italiana (1.512 persone dai 18 ai 70 anni attraverso metodologia CAWI) per sondare le opinioni dei nostri connazionali. Tra fenomeni atmosferici estremi in un’alternanza di alluvioni e periodi siccitosi, l’82% degli italiani pensa che il cambiamento climatico sia “un fatto accertato” o “una teoria fondata scientificamente”. Solo l’11% del campione ritiene che sia “una teoria da dimostrare” e un esiguo 4% è convinto che sia “priva di fondamento”. Persiste infine anche un 3% che la considera “una bufala”.
Il 47% degli italiani pensa che il cambiamento climatico sia l’effetto del “comportamento dell’uomo”: se si somma il 37% che ritiene che il cambiamento climatico sia “normale evoluzione del pianeta, accelerata dal comportamento umano”, arriviamo a un 84% (circa 33,6 milioni di persone) che considera l’uomo responsabile del cambiamento climatico. Solo per il 7% del campione intervistato è conseguenza della “normale evoluzione del pianeta” (senza intervento umano) e una pari percentuale sostiene di “non credere al fenomeno”. Il rimanente 2% non ha un parere definito.
In questo quadro, le preoccupazioni circa il cambiamento climatico, riguardano:
- siccità / carenza di acqua 55%
- aumento delle temperature 51%
- scioglimento dei ghiacciai 50%
- alluvioni 50%
- temporali di forte intensità 47%
- grandinate 41%
- innalzamento del livello dei mari 38%
- riduzione o assenza di nevicate 34%
Le azioni più importanti da adottare per contribuire a mitigare la situazione sono una esplicita richiesta ad autorità e legislatori: energia da fonti rinnovabili (50%), la riduzione dei consumi di acqua (46%) e la riduzione dei consumi di energia (43%) sono le misure a cui gli italiani riservano moltissima attenzione. Meno indicate le misure che pesano sul comportamento individuale delle persone: una mobilità che faccia uso di mezzi poco o non inquinanti (38%), un turismo più sostenibile attraverso rispetto del territorio, consumi più responsabili e mezzi di trasporto non inquinanti (38%) e, infine, acquisti verdi, etici e responsabili (carta riciclata o prodotti bio tra gli altri) indicati dal 36%. E nel confronto tra i dati del 2024 sul 2023 emerge una crescita generalizzata della consapevolezza e tutte queste soluzioni vengono indicate da un numero crescente di intervistati
L’abitudine a consultare le previsioni meteorologiche prima di svolgere qualsiasi azione quotidiana personale, professionale o sportiva diventa un’informazione fondamentale in presenza di fenomeni atmosferici sempre più acuti e improvvisi. Nei tre anni osservati dallo studio, condotto da Eumetra per conto di 3Bmeteo, non emergono evidenti significative variazioni tra i canali di consultazione. L’unica leggera e tendenziale differenza è la riduzione della consultazione delle previsioni meteo su quotidiani digitali o cartacei
Al primo posto, infatti, ci sono le App (il 71% le consulta sempre più spesso contro il 69% del 2021 e il 70% del 2023), seguono i siti specializzati con il 57%. La televisione è quest’anno al 45%, la radio si assesta al 19%.
“Fiducia nelle informazioni” è il primo driver di scelta di una App di previsioni meteo. In un tale contesto, l’App di 3Bmeteo emerge sui competitor, poiché il 56% delle persone (contro il 45% medio dei competitor) l’ha scaricata e installata proprio per la fiducia riconosciuta.
“In 3Bmeteo riteniamo che una maggiore consapevolezza sul cambiamento climatico possa aiutare gli italiani a comprendere quanto stia accadendo per favorire l’adozione di azioni correttive quotidiane. Innalzamento delle temperature, alluvioni e siccità riempiono le cronache e generano preoccupazioni, la ricerca di Eumetra si inserisce nel più ampio ‘Project for the Climate Change’ di 3Bmeteo per aiutare le persone a comprendere meglio i fenomeni e a fornire loro le informazioni di cui hanno bisogno. Per migliorare i nostri servizi analizziamo anche i canali utilizzati per consultare le previsioni atmosferiche. Dallo studio emerge che la notorietà (83%) e l’utilizzo (51%) di 3Bmeteo crescono proporzionalmente: indici importanti per le nostre iniziative e per l’impegno nel ricercare l’affidabilità delle previsioni, trasmettendo informazioni complete e di facile consultazione. Il nostro team incontra le persone nelle gare sportive, organizza incontri nelle scuole e nelle RSA, parte per spedizioni di osservazione in luoghi fondamentali per gli equilibri del pianeta come la Groenlandia e l’Amazzonia… ogni giorno portiamo il nostro contributo per diffondere una maggiore consapevolezza sui temi che riguardano i fenomeni atmosferici”, sottolinea Massimo Pietro Colombo, Membro del Consiglio di Amministrazione di 3Bmeteo.
“Misurare la percezione sul cambiamento climatico restituisce una fotografia di come gli italiani stiano vivendo l’evoluzione in atto: emerge la convinzione che la responsabilità sia insita nel comportamento dell’uomo e la necessità di una maggiore ricerca di sostenibilità nel quotidiano. A essere più preoccupate rispetto alla media sono le persone più mature, mentre i 18 – 34enni – che per condizione anagrafica hanno un’idea del futuro più aperta e fiduciosa – hanno maggiore speranza che la società intraprenda azioni correttive e comportamenti virtuosi, che peraltro loro già applicano quotidianamente”, sottolinea Alberto Stracuzzi, Market Research Director di Eumetra.
3BMETEO A PROJECT FOR THE CLIMATE CHANGE
Change è un percorso intrapreso da3Bmeteo per analizzare il cambiamento climatico che si è concretizzato nel 2023 con la “Missione Groenlandia” e che, quest’anno, continua con la “Missione Amazzonia” in partenza il prossimo novembre. Organizzato da 3Bmeteo in collaborazione con la biologa della conservazione e attivista ambientale, Emanuela Evangelista, è una spedizione di studio e analisi dedicata all’osservazione del fragile equilibrio della più estesa foresta pluviale e dei suoi riflessi sul clima dell’intero pianeta.
Recente vincitrice del premio Campiello Natura per il libro “Amazzoni. Una vita nel cuore della foresta”, Emanuela Evangelista è la ricercatrice italiana che, da oltre 13 anni, vive in un villaggio amazzonico a stretto contatto con le comunità locali per studiare i fragili equilibri della foresta pluviale nell’alternanza del movimento naturale dei fiumi, che regolano la vita di uomini, flora e fauna.
In un anno contraddistinto dalle più alte temperature terrestri e degli oceani registrate finora, in un ecosistema intrappolato dalla siccità e dagli incendi devastanti, Emanuela accompagnerà dal 3 al 19 novembre la spedizione composta dei sei meteorologi, specialisti e documentaristi, capitanati da Paolo Corazzon, meteorologo e divulgatore scientifico di 3Bmeteo, in un itinerario organizzato appositamente per toccare con mano gli effetti delle azioni antropiche sull’ecosistema più importante del nostro pianeta.
A project for Climate Change di 3Bmeteo è rivolto alla sensibilizzazione e alla diffusione di informazioni sul cambiamento climatico e sulle devastanti conseguenze sull’umanità a cui, in parte, stiamo assistendo con i fenomeni alluvionali e siccitosi estremi. A meno di trent’anni dal catastrofico collasso dei principali ecosistemi della Terra, 3Bmeteo è impegnata nella diffusione della conoscenza meteorologica, con l’obiettivo di contribuire ad aumentare la consapevolezza che anche la più piccola azione possa fare la differenza e agire sugli equilibri ambientali terrestri.
Il viaggio in Amazzonia studierà gli effetti di deforestazione, incendi, allevamenti di bestiame, agricoltura intensiva, miniere per l’estrazione di metalli preziosi che, ogni giorno, incidono su una parte sempre più estesa della foresta amazzonica e del suo ecosistema di biodiversità. Con l’obiettivo di raccogliere dati e informazioni, fotografare e osservare l’habitat della foresta tropicale, Sergio Brivio, Samuele Catanese, Paolo Corazzon, Isacco Emiliani, Edoardo Ferrara ed Erika Marani, incontreranno le comunità tradizionali e gli scienziati, saranno a colloquio con amministrazioni e organizzazioni ambientali che lavorano per contrastare i pericoli che assediano l’Amazzonia: la regione è sempre più sottoposta a una maggior frequenza di fenomeni meteorologici estremi, legati al riscaldamento globale e che causano un preoccupante susseguirsi di eventi siccitosi e alluvionali senza precedenti.
“Per controllare la crisi climatica dobbiamo salvaguardare uno degli elementi più importanti per l’equilibrio del sistema climatico della Terra: il bacino amazzonico. L’aumento delle temperature, unito alla corrente El Niño dello scorso anno, hanno effetti drammatici sugli equilibri della foresta amazzonica. Tra incendi incontrollabili e siccità che ha portato i fiumi al livello più basso registrato da oltre 120 anni, l’Amazzonia sta sperimentando difficoltà senza precedenti aumentando i rischi per la principale foresta pluviale del pianeta. Il suo collasso rilascerebbe nell’atmosfera una quantità di CO2 pari a 10 anni di emissioni globali, vanificando ogni sforzo per controllare la crisi climatica. I progetti per sensibilizzare la società sulle conseguenze globali sono rilevanti e in grado di incidere sulle scelte operate da ognuno ed è fondamentale comprendere i cambiamenti in atto per capire i motivi che li originano e invertire la rotta”, sottolinea la biologa della conservazione e attivista ambientale, Emanuela Evangelista.
“Non vediamo l’ora di partire per un viaggio di studio che ci metterà a confronto con un equilibrio sempre più fragile, che richiede l’attenzione e la cura di tutti. È dalla salvaguardia di un ecosistema come quello amazzonico che dipende la sopravvivenza e la salute del pianeta così come la conosciamo ora. Le influenza della foresta pluviale sul clima globale sono evidenti e non possiamo correre il rischio di mettere ancora più a repentaglio la salute della terra a causa delle azioni antropiche. Partiamo con l’obiettivo di osservare, studiare e ascoltare le voci di chi si prende cura della foresta e di analizzare le conseguenze dello sfruttamento e della deforestazione incontrollata. Il nostro contributo a un maggior rispetto dell’ambiente passa anche dalla condivisione attraverso i social, il sito e l’App di 3Bmeteo della nostra esperienza, per far toccare con mano l’attuale stato di sofferenza e l’estrema vulnerabilità della foresta amazzonica. L’intento è testimoniare e raccogliere informazioni che ci aiuteranno nel nostro lavoro quotidiano di elaborazione delle previsioni meteorologiche”, conclude Paolo Corazzon, meteorologo, responsabile media e divulgatore scientifico di 3Bmeteo.
Missione Amazzonia è realizzata da 3Bmeteo con l’organizzazione Amazônia. In collaborazione con Italiaonline, concessionaria di pubblicità di 3Bmeteo, A2A ha aderito al progetto come main sponsor della spedizione. ArtCraft, Lowe e Puressentiel sono gli sponsor tecnici.
DIARIO DI VIAGGIO MISSIONE AMAZZONIA: 3 -19 NOVEMBRE 2024
3 novembre Milano – San Paolo
4-5 novembre San Paolo- Sinop, l’incontro con l’Amazzonia,a colloquio con cartografi ed epidemiologi
6 novembre Sinop – Matupá, gli allevamenti e i pascoli di bestiame, la produzione di soia. Intervista i produttori e allevatori
7 novembre Matupá – Novo Progresso, l’incontro con gli indigeni Kayapó presso l’Istituto Kabu
8 novembre Novo Progresso – Itaituba:, il mercato dell’oro, eventuali interviste ai locali
9 novembre Itaituba – Aldeia Munduruku:, le tribù indigene e gli impatti ambientali delle estrazioni minerarie su fiumi e suolo – villaggio indigeno di Sawre Muybu
10 novembre: Itaituba – Alter do Chão, tra foresta, fiume, monoculture e incendi, l’impegno di autorità ambientali, difesa civile e ONG locali. Intervista alle autorità ambientali
11 novembre Alter do Chão – Manaus, la vita scorre tra il fiume e i villaggi. Visita di Manaus
12 novembre Manaus, giornata interamente dedicata al clima, a colloquio con i ricercatori INPA – Istituto Nazionale di Ricerca in Amazzonia
13 novembre Manaus – Parco Nazionale dello Jauaperi, la foresta dalla torre di osservazione del Museo da Amazonia (MUSA) e la vita al mercato, il porto verso il viaggio fluviale
14 novembre in navigazione, Rio Negro e Rio Jauaperi: arrivo al villaggio Xixuaú, tra paesaggi fluviali, foresta primaria, spiagge emerse, incendi e siccità
15 novembre Xixuaú, la vita nella comunità tradizionale, la scuola alla scoperta della flora e della fauna della foresta
16 novembre Xixuaú, la vita nel villaggio, il viaggio in canoa per conoscere la fauna notturna e sperimentare le attività di pesca
17 novembre Rio Jauaperi, i Marral al confine con la riserva indigena Waimiri e il Gaspar per conoscere la comunidade Baniwa
18 novembre Parco Nazionale dello Jauaperi – Manaus, le vie di comunicazione: sull’acqua tra fiumi in secca, vita e lavoro nella foresta, in lotta con la siccità
19 novembre Manaus – Milano
TEAM MISSIONE AMAZZONIA: 3 -19 NOVEMBRE 2024
Il viaggio di documentazione e comprensione degli impatti del cambiamento climatico
sul polmone verde del nostro pianeta è coordinato dalla Biologa e Ricercatrice Emanuela Evangelista
Sergio Brivio, Fondatore e membro del CdA 3Bmeteo
Cresciuto osservando con particolare interesse tutti i fenomeni atmosferici, approfondisce il tema autonomamente prima sui libri, poi partecipando a corsi ed eventi di meteorologia. Formatosi al Politecnico di Milano dapprima svolge una professione che lo porta in giro per il mondo e sul finire degli anni 90 a un convegno sulla meteorologia conosce le altre “B” di 3Bmeteo e insieme contribuiranno alla fondazione del centro meteo indipendente. Curiosità e grande spirito di avventura le sue caratteristiche.
Samuele Catanese, Responsabile Eventi e Social Media Manager 3Bmeteo
Ligure di nascita e bergamasco d’adozione, dal 2020 fa parte dello staff 3Bmeteo. Appassionato di marketing digitale e social media il suo obiettivo è cercare di comunicare in modo semplice e chiaro due temi che accomunano tutti: il meteo e le previsioni del tempo.
Paolo Corazzon, Meteorologo e Responsabile Media 3Bmeteo
Laureato inFisica dell’atmosfera all’Università degli Studi di Milano, nel 2013 si unisce ai meteorologi di 3Bmeteo. Volto televisivo e voce radiofonica delle previsioni meteo, Paolo affianca alla sua occupazione di meteorologo, la passione per l’insegnamento e la divulgazione, insegnando fisica e meteorologia. È autore di libri di divulgazione scientifica come il “Manuale di Meteorologia”.
Isacco Emiliani, Fotografo e filmmaker
Nato nella campagna di Faenza, la passione per la fotografia, l’ambiente e i video scatta quando suo nonno gli regala una vecchia macchina fotografica: è l’inizio del viaggio nel racconto della naturae delleprofonde radici che legano i popoli a un territorio. Il suo lavoro si basa su progetti artistici a lungo termine che approfondiscono le sfide ambientalidel nostro tempo.
Edoardo Ferrara, Meteorologo e Responsabile Redazione 3Bmeteo
Fisico teorico nucleare laureato all’Università degli Studi di Padova, è meteorologo certificato Dekra. Dal 2008 in 3Bmeteo cura la parte previsionale e coordina gli articoli che popolano i siti di 3Bmeteo.
Erika Marani, Creative Art Director & Videomaker 3Bmeteo
Il mondo cinematografico e le riprese la inseguono da sempre. E, finalmente, dopo gli studi trasforma la sua passione in un lavoro. Tra design e frame la sensazione di libertà. Dopo alcuni anni di creative communication management e di specializzazione in motion design, nel 2023 arriva a Bergamo per curare l’art direction del centro meteo indipendente.


