Festivaletteratura presenta: COME IN UN FILM, una serata con Claudio Bisio e Massimo Cirri – Teatro Sociale di Mantova

Con letture di Gigio Alberti tratte da Il talento degli scomparsi (Feltrinelli)

Claudio Bisio – credits ©Annalisa Flori

Sabato 23 novembre alle 18:30, al Teatro Sociale di Mantova, l’incontro con il celebre attore e presentatore inaugura l’apertura del tesseramento all’Associazione Filofestival per l’anno 2025. Biglietti acquistabili online sul sito di Festivaletteratura dalle 9:00 di giovedì 14 novembre. La giornata sarà anche l’occasione per il lancio del progetto L’archivio dei lettori,con un set fotografico allestito presso gli spazi del Sociale.

L’amore per l’ironia paradossale caratterizza da sempre la produzione artistica di Claudio Bisio: se oggi, quando si parla di cabaret, si pensa immediatamente allo Zelig di Milano è anche grazie alla sua pluriennale attività di comico, attore e presentatore (ZanzibarMai dire gol, TurnéMediterraneoPuerto Escondido…). Ma la scrittura è una presenza altrettanto costante della sua lunga carriera. Cimentatosi fin dagli anni Novanta con il medium cartaceo, Bisio torna a ragionare delle gioie e dolori della vita attoriale, nel dissacrante modo che lo contraddistingue, con il recente romanzo Il talento degli scomparsi (Feltrinelli). Dopo aver fatto sorridere l’intera piazza Castello, ospite nel 1998 a Festivaletteratura insieme a Daniel Pennac e nel 2004 insieme agli Elio e le Storie Tese in un memorabile spettacolo, Claudio Bisio torna a Mantova per raccontarsi al pubblico nella ormai consueta festa di tesseramento di fine anno, dove sul palco del Teatro Sociale dialogherà con il giornalista Massimo Cirri, anima e voce di Caterpillar su Rai Radio2, accompagnato dalle letture di Gigio Alberti.

L’evento avrà luogo al Teatro Sociale di Mantova sabato 23 novembre alle 18:30. I biglietti saranno acquistabili online sulla piattaforma Clappit (la stessa utilizzata per i normali acquisti dei biglietti nel programma del Festival), accessibile attraverso il sito www.festivaletteratura.it a partire dalle 9:00 di giovedì 14 novembre. Il costo del biglietto è di 7,50 euro per l’intero e di 5,00 euro per i soci Filofestival 2024. Per usufruire dello sconto, i soci dovranno inserire in fase di acquisto il proprio codice socio. Nel corso della serata sarà già possibile rinnovare, sottoscrivere o regalare la tessera Filofestival per l’anno 2025. Le quote associative sono invariate: socio junior 0-25 anni € 15; socio ordinario 26-65 anni € 25; socio ordinario senior oltre 65 anni € 20; socio sostenitore a partire da € 30 a discrezione del socio.

La giornata di festa del 23 novembre segnerà anche il lancio del progetto L’archivio dei lettori, un’iniziativa realizzata grazie al sostegno di Regione Lombardia che punta a far scoprire lo straordinario patrimonio audio, video e fotografico di Festivaletteratura mettendo finalmente al centro della scena le lettrici e i lettori che animano ogni anno la manifestazione. Ogni persona del pubblico presente alla serata sarà invitata a dare finalmente un volto alla vasta platea del Festival e a raccontare i propri eventi preferiti tra i tanti che si sono tenuti in queste prime ventotto edizioni di Festivaletteratura. Queste interviste-ritratto si terranno nello speciale set fotografico coordinato dal fotografo Alessandro Truffa e allestito dal primo pomeriggio presso gli spazi del Teatro Sociale.

Il libro: Il talento degli scomparsi, Feltrinelli, 2024
Marco è un noto attore milanese sul viale del tramonto. I film in cui recitava vincevano Oscar, adesso interpreta “prestigiosi” ruoli da defunto in pellicole di serie B. E quando non è sdraiato in una bara ad aspettare il ciak, gli restano lunghe e solitarie passeggiate infarcite di ricordi. L’unico tocco di brio alla sua esistenza arriva da Luciana, la “sadomasomasterchef” a cui piacciono i giochi sessuali a base di senape in grani. Mirko è un ragazzo stralunato della provincia di Lecce. Approdato a Roma in cerca di fortuna, gli è bastato mettere il suo nome su un cartellone pubblicitario per diventare una star. Ora però nemmeno lui si capacita delle ragioni di un simile successo: gli sembra che la realtà in cui è immerso sia un copione dell’assurdo scritto da una mano invisibile. Marco vorrebbe scomparire, Mirko vuole apparire. Il primo viene dal Nord, il secondo è un figlio del Sud. Uno ha una certa età e una buona dose di rimpianti, l’altro ha il futuro davanti e una celebrità che è incapace di gestire. I loro destini si sfiorano più volte fino a incrociarsi in un crescendo di situazioni spassose e deliranti: dagli sproloqui dello sgangherato agente Nando, che li rappresenta entrambi, al flirt in comune con la misteriosa Lara, passando per una banda di fratelli gelosi con licenza di uccidere. Infine, un bizzarro testamento spariglierà le carte e porterà a galla alcuni segreti del passato. Comico e dissacrante. Ma anche introspettivo e visionario. Spaziando con felice leggerezza da un registro all’altro, Claudio Bisio ci regala un romanzo ricco di lucidissima follia, con un finale a sorpresa che farà venir voglia di rileggerlo tutto da capo.

Claudio Bisio: conduttore e anima di Zelig dal 2000, è attore di teatro, di cinema e varietà. Dopo un lungo sodalizio con Gabriele Salvatores (Kamikazen, 1987; Mediterraneo, 1991; Puerto Escondido, 1992; Sud, 1993; Nirvana, 1997), è stato protagonista dei film, tra gli altri, di Fausto Brizzi (Ex, Maschi contro femmine, Femmine contro maschi, Indovina chi viene a cena?), di Luca Miniero (Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord), di Riccardo Milani (Benvenuto Presidente!). Insieme alla moglie Sandra Bonzi ha scritto Doppio misto. Autobiografia di coppia non autorizzata (Feltrinelli, 2008). Ha portato a teatro, tra l’altro, opere di autori come Pennac, Baricco e Serra: Monsieur Malaussène (1997), I bambini sono di sinistra (2003), Grazie (2005), Seta (2007). Con lo spettacolo comico Poetastri, Bisio ha inaugurato la stagione 2013-2014 dell’Archivolto a Genova in coppia con Michele Serra ed è la voce del suo romanzo Gli sdraiati nell’audiolibro edito da Emons Feltrinelli (2014).

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