Fabrizio De André nei concerti degli anni Novanta, il primo evento della rassegna Cantautoralia alla Biblioteca Baratta 

MANTOVA – Le parole sapienti del cantautore Luca Bonaffini e del giornalista Fabio Guastalla ci condurranno a scoprire le “avventure” che hanno portato il chitarrista Giorgio Cordini ad affiancare Fabrizio De André nelle sue ultime tournée, dal 1990 al 1998.

Si terrà martedì 29 ottobre 2024 alle 17:30 nella sala “Peppino Impastato” della Biblioteca Mediateca Baratta (corso Garibaldi 88, Mantova) l’evento “Fabrizio De André nei concerti degli anni Novanta”, organizzato da Associazione Musicale LS Studio, Comune di Mantova e Biblioteca Mediateca Gino Baratta.

Durante l’incontro, Giorgio Cordini alternerà l’esecuzione di brani alla narrazione di vari episodi e aneddoti legati a quel periodo “on the road” e dialogherà con il pubblico.

Questo primo evento della rassegna Cantautoralia – Pagine sulla canzone d’autore in Italia, gode del patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André, ed è a ingresso gratuito, ma è necessario prenotare scrivendo un’e-mail all’indirizzo barattapiu@comune.mantova.it

Il secondo appuntamento della rassegna, Il giovane De André incontra i giovani di allora e di oggi: i primi concept album di Fabrizio raccontati da Odoardo Semellini e interpretati da Gianluca Magnani (Flexus), si terrà il 12 novembre, nella stessa sede e allo stesso orario.

Il racconto di Giorgio Cordini prenderà il via dalla sua giovinezza, negli anni Sessanta, quando, come molti suoi coetanei, ascoltava le canzoni di Fabrizio di nascosto dai genitori e si avvicinava all’attività di musicista.

Fabrizio in quegli anni era un personaggio irraggiungibile che non teneva concerti e appariva di rado in TV. Alcune sue canzoni erano censurate dalla RAI e, per ascoltarle dal vivo, il suo pubblico ha dovuto attendere la metà degli anni Settanta.

Dopo alcune tournée, nel 1990, “Faber” De André e Mauro Pagani chiamano proprio Giorgio Cordini ad affiancarli nei concerti che hanno seguito la pubblicazione dell’album Le nuvole. Giorgio può così toccare con mano tutti gli aspetti della complessa umanità di Faber e la sua capacità di affascinare il pubblico grazie al suo carisma, alla sua empatia e all’estrema cura di qualsiasi dettaglio.

Alla sua esperienza al fianco di “Faber”, Giorgio Cordini ha dedicato il libro “I miei otto anni con Fabrizio De André” (attualmente in fase di revisione e ampliamento in vista di una prossima riedizione), nel quale riporta anche la trascrizione letterale di un’intervista a Fabrizio De André, raccolta da Luisa Moleri nel febbraio del 1992.

Giorgio Cordini ha sempre continuato a far rivivere i messaggi lasciati da Fabrizio De André calando le sue canzoni in arrangiamenti garbati ed efficaci e realizzando molteplici iniziative. Tra queste, la fondazione di due formazioni: la Piccola orchestra apocrifa, con la quale ripropone La buona novella, e i Mille anni ancora, in cui ha riunito diversi musicisti che hanno accompagnato De André e che ritroveremo anche sul palco del teatro Sociale il 28 novembre 2024 nel “Concerto per la vita”.

In questi mesi, Giorgio è inoltre impegnato nella preparazione dello spettacolo “20 di guerra”, nel quale 10 canzoni eseguite in trio con un coro di bambini della Val di Scalve si alterneranno a 10 citazioni di grandi personaggi (da Einstein, a Tiziano Terzani e Gino Strada).

In gennaio, troveremo Giorgio Cordini su RAI3 in una puntata di GEO dedicata alla Val di Scalve nella quale ricorderà il disastro della diga del Gleno e proporrà il proprio brano “Viene giù il Gleno”, originariamente interpretato con Omar Pedrini, Cristina Donà ed Enrico Bollero.

Biografie

Giorgio Cordini: Chitarrista autodidatta veneziano di nascita, negli anni Sessanta si trasferisce a Brescia dove incontra Mauro Pagani e suona con lui in diverse formazioni. Collabora con artisti italiani e internazionali, tra i quali Fabrizio De André, Roberto Vecchioni, Massimo Bubola, Claudio Lolli, Omar Pedrini e molti altri. Porta in scena spettacoli teatrali con musica d’autore, blues e rock. Apre l’Accademia di musica moderna, etnica e popolare a Provaglio d’Iseo. Pubblica album solisti, tra i quali “I Fiori di Faber” e “Piccole Storie”. Nel 2023 pubblica il libro/CD “Viene giù il Gleno” in memoria del centenario del disastro del Gleno.

Luca Bonaffini: Compositore di musiche e autore di testi per canzoni, si afferma come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando molti brani, tra i quali “Chiama piano”. Compone anche per Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e scrive testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri. Pubblica, come cantautore, diversi album che affrontano tematiche impegnate e sociali. Vince il premio Rino Gaetano (1988) Targa critica giornalistica e il Premio Quipo (1999) al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale). Partecipa al Festival del Teatro Canzone – Premio Giorgio Gaber (2005) e al Premio Tenco (2008 e 2012). Nel 2013 debutta come scrittore con il libro “La notte in cui spuntò la luna dal monte”. Dal 2015 è direttore artistico de “La settima nota”, premio alla carriera dedicato ogni anno ad artisti italiani e internazionali.

Fabio Guastalla: Giornalista pubblicista e critico musicale. Da un decennio è coordinatore redazionale di Ondarock e per anni è stato una firma del Mucchio Selvaggio, storico mensile italiano di musica e cultura. Nel 2008 fonda l’inserto musicale “Alta Fedeltà” nelle pagine centrali de La Voce di Mantova, con il quale per 14 anni racconta la scena musicale locale. Ha scritto una tesi di laurea in Lettere Moderne sulla parola poetica nei testi di Georges Brassens e Paolo Conte.

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