Mostra di Renzo Ferrarini: 40 Opere Inedite in esposizione al Museo Diocesano F. Gonzaga, Mantova

Quaranta opere dell’artista RENZO FERRARINI saranno esposte nella Sala Colonne del Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova dal 9 novembre all’1 dicembre 2024. INAUGURAZIONE: SABATO 9 NOVEMBRE ORE 17:00.

Questo secondo appuntamento con la pittura di Renzo Ferrarini (1928-2001)- il primo avvenne nel 2022 in questa stessa Sala Colonne – ci consente una nuova immersione nel mondo magico dell’artista.

Quaranta le opere esposte, quasi totalmente inedite, tutti acquarelli tranne un’unica tecnica mista. Ancora sguardi incantati sulla città alla ricerca di un sentimento identitario e condiviso, sviluppati in venti opere ; qualche istantanea su città italiane e europee rapita durante i numerosi viaggi; un prezioso gruppo di opere varie, nature morte, interni, piante e fiori. Il talento di Renzo Ferrarini dispiegato sui motivi conduttori di una vita e di una meticolosa e continua pratica artistica. La mostra vuole anche ricordare il felice sodalizio tra l’artista e il compianto Monsignor Roberto Brunelli che ha dato vita a due libri sorprendenti, nel 1986 e nel 1999 sulle piazze e le strade di Mantova, le cui illustrazioni potrete trovare esposte per la prima volta in forma originale. (Alberto Bernardelli)

libri e fiori

Io sono affascinato da Renzo Ferrarini testimone (scritto in corsivo) di Mantova. Uso non a caso la parola testimone (scritto in corsivo) perchè di una città si può essere innamorati (come non esserlo di Venezia o di Parigi ?) ma la città di cui si è testimoni è il luogo della carne e dell’anima, della quotidianità e dello stupore, di questo tempo e di ogni tempo. (…)

Renzo Ferrarini, nell’arco di quasi mezzo secolo, ha girato intorno al cuore di Mantova e ha messo in figura le emozioni e i trasalimenti utilizzando la tecnica dell’acquarello, tecnica obliqua, liquida, ubiqua che ben si adatta a una città che galleggia sulle acque e che moltiplica i rispecchiamenti, i riverberi e i miraggi. (Antonio Paolucci, 2005)

Ricordi d’infanzia, e oltre (Brunetta Ferrarini)

Porto Catena – Mantova

…Tu mi regalasti la prima penna stilografica, e le matite più belle che trovavo nel tuo studio: mi piaceva il loro profumo (sì, hanno un profumo meraviglioso, le matite…) e ciò che in fieri erano per me: la purezza del disegno. E quel disegno lo incontravo ogni giorno sui tavoli del tuo studio professionale, dove tanti giovani si alternavano accanto a te tra righe e squadre (di là da venire i computer con i programmi tutto fare). Adoravo quel fermento di idee e disegni, quella fucina di originalità.

   Poi, venne il tempo della pittura ad acquerello, dei tuoi viaggi a Milano (alla libreria Bocca) ed a Londra, da dove tornavi ogni volta con una nuova riserva di Windsor, i piccoli ma potenti cubi di colore, che ancora preservo in un cassetto, accanto alle carte speciali, ed a quelle fatte a mano con la grammatura che desideravi.

   I tuoi acquerelli: amavi profondamente la nostra città e ricordo come trasponevi con garbo e maestria le nostre nebbie, i vicoli gonzagheschi, le piazza rinascimentali, il grande fiume o i nostri laghi. Acqua e colore, ma sempre, prima, il disegno.

   Passarono gli anni, non sempre vedevo le ultime realizzazioni: mi venne incontro, un giorno, questa splendida e imbiancata visione di un angolo di Mantova che amavi, lo so. Ecco Porto Catena, ma com’era: con le grandi gru, neri bracci che si ergevano potenti verso il cielo, le piccole imbarcazioni, le scale, il movimento che si percepiva e sopra tutto, la neve, soffice coperta che rischiarava la giornata plumbea. Era, quella, la nostra Porto Catena, vicino a casa ma lontana nel tempo.

Poi, iniziai a scrivere, e ti piacque l’idea: mi sostenevi. Ma non hai mai saputo che le prime righe non le scrissi con la Lettera 35 ma con la tua stilografica.

   Grazie, papà.

Brunetta Ferrarini

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ORARI DI APERTURA MOSTRA: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30

INGRESSO LIBERO

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