Questa di Marinella con i Senzatrucco Ensamble al Comunale di Guidizzolo

di Paolo Biondo

Gli organizzatori per consentire al maggior numero di persone di partecipare alla serata hanno scelto la soluzione dell’ingresso gratuito sino al completamento dei posti disponibili.

GUIDIZZOLO – Sensibilizzare le persone nei riguardi del fenomeno della violenza di genere; questo è l’obiettivo della proposta allestita dall’Associazione Culturale “L’Infinito” di Guidizzolo che si tradurrà sabato 23 novembre a partire dalle ore 20:45 al Teatro Comunale nello spettacolo dal titolo “Questa di Marinella – diritti delle donne, una storia vera, di verità negate”.

Al fianco dell’associazione presieduta da Rosalba Bombana, perché convinti del valore sociale ed umano dell’evento, per l’occasione vi saranno: il Comune di Guidizzolo, l’Associazione Colline Moreniche del Garda, la Pro Loco, e la Fondazione Comunità Mantovana.

Il reading musicale allestito dalla compagnia Senzatrucco Ensamble vedrà esibirsi sul palco in monologhi e canzoni Roberta Visentini, Stefano Boccafoglia e Marco Remondini.

Gli organizzatori per consentire al maggior numero di persone di partecipare alla serata hanno scelto la soluzione dell’ingresso gratuito sino al completamento dei posti disponibili.

Per disporre di maggiori informazioni è possibile contattare il 347 3304598.

La performance dei Senzatrucco Ensamble punta a sensibilizzare il pubblico nei confronti del tema in questione attraverso spunti di riflessione che evidenziano i “danni” fisici e psicologici che derivano dai luoghi comuni, i pregiudizi, gli stereotipi, le discriminazioni.

Elementi questi che ancora oggi ostacolano le donne nella piena conquista dei propri diritti.

Con “Marinella” il gruppo mantovano racconta di tante, troppe “Marinella”, attraverso musica e parole, con lievità e un pizzico di ironia. Grazie a questa proposta artistica si tende quindi ad evidenziare quelle che sono le distanze tra intenti e realtà e il tutto verrà fatto mediante canzoni, letture drammatizzate e monologhi recitati, toccando le corde dell’emozioni, della commozione, del sorriso, dell’ironia, dell’autoironia e delle conseguenti riflessioni.

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