10 gennaio 2025
Termina martedì 14 gennaio con una visita guidata gratuita alle ore 17:00 insieme all’artista la mostra fotografica di Roberto Rognoni “Ancora mi sorprendo in svolgimento degli spazi espositivi di Cascina Roma a San Donato Milanese.
Il titolo Ancora mi sorprendo, che è anche quello del libro-catalogo che accompagna la mostra, rappresenta un viaggio nella poetica di Roberto Rognoni attraverso 70 fotografie suddivise in dieci capitoli, suggerendo lo spirito di continua scoperta e meraviglia che da sempre caratterizza il suo lavoro fotografico. Un’occasione rara per poter entrare nell’universo visivo di Roberto Rognoni, fatto di gesti, sguardi, architetture e storie umane, restituendo la complessità di un percorso creativo che si interroga costantemente sui rapporti tra il reale e la sua rappresentazione visiva. Una mostra che non solo celebra la storia di un fotografo, ma invita il lettore a riflettere sulla fotografia come memoria, scoperta, testimonianza e sperimentazione.
Uno degli aspetti più significativi dell’arte fotografica di Roberto Rognoni, nato nel 1943 a Cittiglio in provincia di Varese ma residente a San Donato Milanese, è la capacità dell’autore di catturare i cambiamenti del contesto urbano, documentando come l’industrializzazione abbia trasformato il paesaggio e la vita dei suoi abitanti tra il dopoguerra e gli anni Settanta. Rognoni osserva il vecchio mondo rurale che va scomparendo e, con esso, i gesti e i volti dei suoi abitanti. Le sue fotografie offrono quindi non solo una documentazione storica, ma anche una testimonianza emotiva, in cui l’essere umano e il suo ambiente si fondono in un racconto visivo intenso e intimo.
In mostra, così come nel libro, si nota anche l’interesse dell’autore per la rappresentazione delle dinamiche sociali, che trovano espressione in momenti di aggregazione, di impegno civile e nelle manifestazioni popolari. La sua vena documentativa ed etnografica riappare ad esempio nelle immagini dei gitani durante la festa di Saintes-Maries-de-la-Mer in Provenza, dove l’autore riesce, ancora una volta, a trasmettere la forza e la vitalità di un evento partecipato.
Altro tema che delinea profondamente l’architettura fotografica di Roberto Rognoni e che emerge con forza è il suo legame con il teatro, soprattutto con quello di ricerca degli anni Settanta a Milano che accoglieva le più importanti compagnie teatrali internazionali. Rognoni, che dal 1994 fino al 2017 è stato fotografo ufficiale di diverse compagnie teatrali italiane, a partire da “Quelli di Grock” di Milano, e attraverso le foto di scena cattura la potenza visiva ed espressiva delle diverse rappresentazioni, valorizzando l’espressività dei corpi e la forza delle atmosfere, senza trascurare mai l’emozione del momento.
L’ultima parte del libro rivela una dimensione più concettuale della sua fotografia, in cui esplora temi quali la memoria, il tempo e la condizione umana, rappresentati attraverso metafore visive e composizioni minimaliste. In queste pagine, Rognoni svela una vena creativa che va oltre il mero realismo documentaristico, avvicinandosi a un linguaggio simbolico e riflessivo. L’uso del manichino, della statua e delle figure frammentate è una modalità per rappresentare la vita e la morte, i sogni e le incertezze, il passaggio del tempo che emerge nell’ultimo capitolo, dove l’autore si avvale della storia raccontata in un audiovisivo per esprimere lo scorrere della vita in immagini stratificate e intime.
Spazio Espositivo Cascina Roma
San Donato Milanese, Piazza delle Arti
Fino al 14 gennaio 2025
Ingresso libero
Orari di apertura al pubblico
Sabato 11 gennaio 09.00-12.30 / 14.30-18.30
Domenica gennaio 10.00-12.30 / 15.00-19.00
Lunedì 13 e martedì 14 gennaio 09.00-18.30
Finissage con visita guidata
Martedì 14 gennaio ore 17
Informazioni al pubblico: 02.52772409




