Sei concerti da non perdere nella sala del Buonumore al Conservatorio di Firenze

Al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, concerti nella Sala del Buonumore: i docenti sul palco, in capolavori del repertorio classico e rarità musicali

Sei appuntamenti da non perdere, dal 23 gennaio al 3 aprile, con l’esecuzione di grandi pagine strumentali di Spohr, Martinu, Mozart, Beethoven, Scarlatti, Handel, Telemann, Bossi, Martucci, Respighi, Ravel e altri

FIRENZE – Ai nastri di partenza un’importate rassegna di concerti nella Sala del Buonumore del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, con sei appuntamenti dal 23 gennaio al 3 aprile (nei giovedì, con inizio alle ore 18, e sempre ad ingresso libero) in cui saranno protagonisti docenti dello stesso Conservatorio che saliranno sul palco presentando al pubblico capolavori del repertorio classico e rarità musicali, in un contesto di pregio storico (appunto, la sala cosiddetta del Buonumore, nella sede centrale dell’Istituto in via Belle Arti, nel cuore di Firenze, realizzata nel 1784 e raramente aperta al pubblico).

Eterogeneo e comunque di sicuro interesse il programma, con attenzione particolare al repertorio cameristico e ad alcune pagine più intime e ricercate, in un ciclo di incontri che sottolinea il valore della musica come forma di crescita e arricchimento collettivo e il fatto che anche nei luoghi di “formazione”, insegnamento ed esecuzione, studio e interpretazione, il sapere accademico e la pratica strumentale possono e debbono camminare di pari passo, alimentandosi reciprocamente. Il coinvolgimento diretto dei docenti nel ciclo di concerti è anche un modo per riflettere sul loro ruolo di custodi della tradizione musicale, ma pure di innovatori chiamati a far rivivere pagine strumentali d’ogni epoca, restituendole alla modernità.

Il primo concerto del 23 gennaio coinvolge 9 docenti in un repertorio di raro ascolto: Giuseppina Ledda al flauto, Simone Bensi all’oboe, Fabio Battistelli al clarinetto, Corrado Dabbene al fagotto, Alberto Serpente al corno, Annamaria Fornasier al violino, Carmelo Giallombardo alla viola, Lucio Labella Danzi al violoncello e Franco Pianigiani al contrabbasso, eseguiranno composizioni dell’Ottocento (Louis Spohr, anche insigne violinista e direttore d’orchestra tedesco) e del Novecento (Bohuslav Martinu, cecoslovacco naturalizzato statunitense, membro della cosiddetta Ecole de Paris) per questa formazione.

Il 6 febbraio è la volta dei Quintetti per pianoforte e strumenti a fiato di Mozart Beethoven, grandi capolavori del repertorio, con Giampaolo NutiDaniele ScalaSimone BensiCorrado Dabbene e Alberto Serpente.

Il 20 febbraio protagonista è il Dipartimento di Musica Antica, con il soprano Roberta InvernizziMartino Noferi al flauto dolce, Paolo Cantamessa al violino barocco e Vera Alcalay al clavicembalo, con i docenti affiancati da un ensemble barocco formato dai loro studenti, per un omaggio ad Alessandro Scarlatti (nel 300° anniversario della morte), Haendel e Telemann, tra i più grandi del tempo.

Un omaggio tutto dedicato all’organo, il 6 marzo, per il centenario della morte di Marco Enrico Bossi grande organista e compositore di musica sacra e concertistica originario di Salò: Federico Vallini eseguirà pagine del maestro scomparso il 20 marzo 1925 mentre tornava da una trionfale tournée negli Stati Uniti.

Sempre dedicato all’Ottocento italiano, il concerto del 13 aprile con Annamaria Fornasier al violino e Fabiola Nencini al pianoforte, con pagine di Martucci e Respighi.

Termina il ciclo il 3 aprile, Marco Rapetti in un recital pianistico con pagine di Ravel e composizioni di autori francesi e russi degli anni della Prima guerra mondiale.

Conservatorio di Musica “L. Cherubini”
Piazzetta della Belle Arti, 2 – Firenze
http://www.consfi.it

Un pensiero su “Sei concerti da non perdere nella sala del Buonumore al Conservatorio di Firenze

  1. Pingback: Sei concerti da non perdere nella sala del Buonumore al Conservatorio di Firenze – MallaBlog

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.