GIORNO DELLA MEMORIA: Eventi il 27 gennaio al Centro Culturale Frida Kahlo di San Giorgio Bigarello

24 gennaio 2025

In occasione della Giornata della Memoria 2025, l’Amministrazione Comunale di San Giorgio Bigarello annuncia la posa della terza pietra d’inciampo sul territorio comunale.

La cerimonia si terrà lunedì 27 gennaio 2025 alle ore 12:00 presso il Centro Culturale Frida Kahlo nei pressi dell’ingresso alla Biblioteca, alla presenza del Sindaco, della Giunta Comunale e degli studenti delle scuole medie con le docenti e la dirigente scolastica. Presenti anche Eugenio Iafrate, vice presidente dell’Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti (ANED) e Emanuela Benfatti, familiare di Pierino Galusi.

A seguito della cerimonia, gli alunni delle classi quinte parteciperanno a un momento commemorativo, durante il quale porranno farfalle gialle di carta sull’abete del Centro Culturale creando naturalmente una installazione temporanea. Le farfalle gialle, simbolo ispirato alla toccante poesia di Pavel Friedman scritta nel campo di concentramento di Terezin, rappresentano la memoria e la speranza. Friedman, giovane poeta ceco, scrisse della sua ultima farfalla gialla vista nel ghetto prima di essere deportato ad Auschwitz, dove perse la vita a soli 23 anni.

L’iniziativa si inserisce nel programma delle commemorazioni per la Giornata della Memoria, istituita per ricordare le vittime della Shoah, il genocidio di oltre sei milioni di ebrei perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Attraverso questi gesti simbolici, l’Amministrazione rinnova il suo impegno nel mantenere viva la memoria di questa tragedia e nell’educare le nuove generazioni all’importanza della testimonianza storica.

La farfalla di Pavel Friedman

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!

L’ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.

Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

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