di Paolo Biondo
GUIDIZZOLO
Si vanno intensificando le proposte culturali ideate e coordinate dall’Associazione “L’infinito”.
Nel calendario degli appuntamenti promossi dal gruppo guidato da Rosalba Bombana è stato inserito un trittico d’incontri dal titolo “Infinito per la legalità” che si terranno il giovedì nel mese di febbraio, il 6, il 13 ed il 20, nella Sala della Comunità di Guidizzolo, in via Roma 17, a partire dalle ore 20:30.
Questi momenti di confronto saranno dedicati alla promozione dell’impegno civile per cercare di instillare nella mente e nell’agire delle persone, dalle nuove generazioni a chi di primavere ne conta qualcuna di più, il valore della legalità.
Tre serate dove si analizzeranno molti degli aspetti della vita quotidiana resa carica di preoccupazioni a seguito dell’operare fuori dai confini del rispetto delle leggi da parte della malavita in particolare quella organizzata.
Il primo incontro, calendarizzato nella serata di giovedì 6 febbraio, avrà come protagonista principale il già sindaco di Gazoldo degli Ippoliti nonché vice presidente di Avviso Pubblico, associazione che combatte attraverso iniziative di vario genere le mafie.
Il tema che affronterà, affiancato dalla presidente dell’associazione “L’Infinito”, Rosalba Bombana ed i giornalisti: Giorgio Mora e Sergio Desiderati, sarà: “Gli enti locali motori per la legalità”.
La settimana successiva, ovvero giovedì 13 febbraio alle ore 20:30 nella Sala della Comunità, si parlerà di: “Mafie e azzardo – come la criminalità organizzata scommette sul gioco” e ad approfondire le molteplici facce di questo argomento sarà Giulia Migneco, responsabile Comunicazione di Avviso Pubblico.
Con lei, anche in questo, al tavolo dei relatori vi saranno: Rosalba Bombana, che introdurrà i lavori dell’incontro, e i giornalisti Giorgio Mora e Sergio Desiderati.
Il ciclo di serate dedicate alla legalità si chiuderà giovedì 20 febbraio, a partire dalle ore 20.30, e per l’occasione si parlerà di “Non perché c’eravamo….. La strage di Piazza Fontana a Brescia a cinquant’anni di distanza”; a rievocare i momenti più significativi del tragico evento e a fornire ai presenti riflessioni sulle motivazioni per le quali ancora oggi si è impegnati nella ricerca della verità sarà Manlio Milani, fondatore e presidente di “Casa della Memoria – 28 maggio 1974”.
