Roberto Cannata, Cristiano Sadonà e Franco del Zotto in una tri-personale al Mantova Arte Design dal 2 al 14 febbraio

MANTOVA

Evento Artistico domenica 2 febbraio alle ore 18:00

Mostra tri personale degli artisti Roberto Cannata, Cristiano Sadonà e Franco del Zotto Odorico, al MAD – Mantova Arte Design dal 2 al 14 febbraio – Inaugurazione domenica 2 febbraio alle ore 18:00.

Presentazione a cura del Professor Paolo Ceriani.

Roberto Cannata

è nato nel 1961 a Venezia-Mestre dove vive e lavora. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha approfondito le tecniche di incisione (tecniche avanzate e sperimentali) presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia sotto la guida di Riccardo Licata.

Ha esposto i suoi lavori di pittura, scultura, incisioni e installazioni in numerose mostre personali e collettive. I soggetti rappresentati nelle sue opere esprimono pensieri, idee, riflessioni sul comportamento umano, sull’inquietudine e il senso di alienazione di questa odierna società con rimandi mitologici, filosofici, di matrice surrealista, cubista, metafisica.

La sua ricerca lo ha portato a veicolare il proprio lavoro anche su tematiche di ispirazione neo-pop, che si sviluppano attraverso incursioni nella pittura a olio e collage. Con l’utilizzo di vecchie radiografie ha intrapreso anche un diverso percorso su tematiche legate all’estetica e all’introspezione e con materiali già in uso e di riciclo realizza oggetti di design.

Alcune sue opere figurano in collezioni private in Paesi europei, Stati Uniti, Australia. Attualmente svolge la sua attività presso lo spazio “Sezione Officine Forte Marghera” Venezia, dove si tengono anche workshops ed esposizioni varie. Collabora inoltre con artisti internazionali presso importanti sedi museali e Biennali di Venezia.

Cristiano Sadonà

“La mia tecnica artistica si esprime cercando una commistione armonica tra etica ed estetica, unendo arte materica alla pittura classica. 

Ho iniziato il mio percorso artistico praticamente da bambino, camminando  a piedi scalzi nella terra e in essa ho trovato una seconda madre, in un piccolo pese della provincia vicentina, giocando in riva al torrente che l’ affiancava, e modellando l’argilla in pozze d’acqua,  ho scoperto il linguaggio della materia plastica.

Un imprinting che mi ha lasciato un desiderio inquieto di modellare creta e dare vita a espressioni dell’anima. 

Questo mi è stato consegnato: Terra e Fuoco, elementi naturali che hanno contribuito a modellare la mia carne e il mio pensiero.

La consapevolezza, maturata negli anni, che la materia è un che di vivente, che porta con sé una saggezza che l’uomo purtroppo ha dimenticato di ascoltare. 

Nello scolpire o nel modellare, l’oggetto può rimanere muto e senz’anima, ma se percepisci la materia come soggetto dialogante, compagna di viaggio alla ricerca della forma, di una storia, di un racconto, allora le sensibilità si incontrano e si svela un processo intimo, reciproco, che va oltre la Bellezza plastica come semplice armonia di forme e volumi. È solo quando l’estetica si coniuga con un processo etico che cerca l’espressione, che l’opera d’arte si manifesta… questo sono io, questa è la mia arte.”

Franco del Zotto Odorico

Franco Del Zotto Odorico è nato a Codroipo (UD) nel 1960. È professionista delle belle arti e restauratore certificato. Del Zotto Odorico inizia la sua attività negli anni ’70 partecipando a mostre personali e collettive, nazionali e internazionali. È autore di articoli e saggi tecnici e teorici su riviste di restauro e di storia dell’arte.

Come artista visivo, durante la sua carriera di oltre cinquant’anni nel settore, ha sviluppato un linguaggio unico spaziando e sperimentando diversi medium quali dipinti, incisioni, affreschi e altre tecniche brevettate. Si è sempre dedicato all’arte pubblica realizzando opere per numerosi comuni italiani. Negli ultimi anni ha commistionato le tecniche tradizionali con medium sperimentali e il digitale, creando una stratificazione di passaggi dal materiale al digitale e viceversa.

Nell’ambito della conservazione di opere d’arte è specializzato nel restauro strutturale di dipinti su supporto tessile e ligneo. Nel corso della sua attività ha avuto modo di lavorare su opere di Tiepolo, Raffaello, Klimt e molti altri.

Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto all’insegnamento spaziano dalla docenza presso università riconosciute, ai corsi presso scuole private fino alla realizzazione di workshop e laboratori pratici nel settore artistico e conservativo, presso il proprio spazio “Progetto No”.

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