BOLOGNA-CANNES
In Francia al festival dell’immobiliare insieme a Città metropolitana di Bologna, rappresentanti dei Comuni di Ravenna, Reggio Emilia, Piacenza, Modena, Parma, istituzioni e sistema economico regionale
Attrarre talenti, innovazione e investimenti e promuovere le opportunità del territorio. Con questi obiettivi l’Emilia-Romagna partecipa da domani a Mipim 2025, il festival internazionale su immobiliare e rigenerazione urbana che si tiene a Cannes fino al 14 marzo.
Guidata dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, la delegazione regionale comprende anche la Città Metropolitana di Bologna, i Comuni di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Ravenna, rappresentanti dell’aeroporto di Forlì, Confindustria, Associazione nazionale costruttori edili, e Art-ER che coordina la presenza della Regione a Mipim.
In calendario una serie di incontri presso lo stand della Regione per presentare agli investitori i progetti di punta dell’Emilia-Romagna. A partire dal piano di rigenerazione e valorizzazione del quadrante Nord di Bologna e del DAMA Tecnopolo Data Manifattura Valley Hub, gli investimenti all’interno della ZLS – Zona Logistica Semplificata regionale, gli insediamenti produttivi e logistici a Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Forlì, Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini, toccando diversi settori e funzioni, tra cui ricerca e sviluppo, industria, commercio, turismo, uffici e terziario avanzato, sanità, logistica.
“Il Mipim è un’importante occasione per presentare opportunità di rigenerazione urbana attrattive a livello internazionale- spiega Colla-. L’Emilia-Romagna punta per le sue aree urbane a un ridisegno organico degli spazi cittadini e produttivi, con un’attenzione particolare al tema dell’attrazione dei talenti, per la quale abbiamo approvato la prima legge regionale dedicata, e dell’abitare, ripensando anche il sistema di accoglienza attraverso campus universitari e foresterie”.
“Guardiamo poi alle infrastrutture strategiche del nostro territorio, per continuare a crescere ed essere attrattivi, e soprattutto -chiude il vicepresidente- puntiamo con decisione sullo sviluppo digitale e tecnologico, sulla sostenibilità e lo sviluppo delle competenze. Per questo investiamo importanti risorse sull’innovazione tecnologica e promuoviamo il recupero delle aree dismesse, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antisismico, la decarbonizzazione. Tenendo sempre a mente l’equità sociale, l’inclusione e la lotta alle disuguaglianze”.
Martedì 11 marzo il vicepresidente Colla assisterà all’intervento di apertura del Mipim di Mario Draghi sui “piani di trasformazione economica dell’Europa in un clima geopolitico in rapido cambiamento”.
Tecnopoli, porti e infrastrutture al centro del workshop
Tra gli appuntamenti più significativi, mercoledì 12 marzo il vicepresidente Colla parteciperà al workshop su “Tecnologie e infrastrutture strategiche per l’innovazione in Emilia-Romagna”. Presso l’Arena dell’Istituto per il commercio estero al Padiglione Italia, Colla illustrerà le opportunità delle Zone logistiche semplificate e Ravenna hub (porto, aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti), il sistema dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna e le strategie di investimento a DAMA e nel Tek District di Bologna.
Sulle altre opportunità di investimento interverranno, tra gli altri, Rosa Grimaldi delegata alla promozione economica e attrattività del Comune di Bologna, l’assessora del Comune di Ravenna Annagiulia Randi, Luca Torri amministratore delegato di Stu Reggiane spa per conto del Comune di Reggio Emilia, Stefano Pinetti dell’Aeroporto di Forlì.
Martedì 11 marzo la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, parteciperà invece al workshop su “Spazi per l’abitare e la valorizzazione del patrimonio”.
Il Tecnopolo a Bologna
Fa parte della maxi-operazione del nuovo distretto bolognese Tek (technology, entertainment, knowledge, ovvero tecnologia, intrattenimento, conoscenza), nell’ambito di “Bologna, Città Europea della Conoscenza”, il progetto di rivoluzione urbanistica del quadrante nord della città. Il DAMA vanta super-computer tra cui Leonardo, il 9° più potente al mondo, ed è al centro del progetto IT4LIA AI Factory della rete EuroHPC AI Factories, che grazie all’investimento di UE, Governo italiano e Regione Emilia-Romagna vedrà arrivare a Bologna un nuovo supercomputer leader in Europa – e fra i primi al mondo- ottimizzato per l’intelligenza artificiale. Sempre al Tecnopolo di Bologna, grazie alla sinergia con il Ministero Affari Esteri e Relazioni Internazionali e il Ministero per l’Università e la Ricerca, arriverà anche l’UNU-AI, l’Università dell’ONU su big data e intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell’habitat umano.
Oltre al centro di calcolo Cineca, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e l’Istituto nazionale di fisica nucleare con i loro data center, il DAMA è sede anche di altri soggetti dell’innovazione tecnologica e trasformazione digitale come BI-Rex, Enea, Istituto Ortopedico Rizzoli, Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, ItaliaMeteo, la Fondazione Ifab su big data e intelligenza artificiale e Art-ER società in house della Regione su innovazione, attrattività e internazionalizzazione del territorio.
L’offerta agli investitori si focalizza su una parte dell’area del Tecnopolo dove realizzare una struttura su più livelli (Torre) di 15mila mq totali e la ristrutturazione di un complesso esistente (Ballette) di circa 27mila mq su più piani. Grandi gruppi internazionali hanno già manifestato la volontà di insediare centri di ricerca, laboratori, acceleratori. L’offerta dell’Emilia-Romagna comprende inoltre opportunità di rigenerazione urbana intorno al Tecnopolo e ai campus universitari in tutta la regione, oltre a insediamenti produttivi e di accoglienza.
Lo stand della Regione si trova nel padiglione Italia dove sono presenti anche l’Istituto per il commercio con l’estero, Agenzie di Stato e altre amministrazioni regionali. In questa edizione dispone anche di un Business center, un ulteriore spazio predisposto per gli incontri di lavoro.
Gli hub della conoscenza e dello sviluppo in Emilia-Romagna
Invest in Bologna – Tek district Bologna
Progetto strategico che comprende molteplici aree di rigenerazione nel quadrante nord-est di Bologna, tra cui l’asset “Tecnopolo Manifattura – Data Valley Hub”. Questo polo di innovazione e conoscenza si trova sull’asse Via Stalingrado, ben collegato con i mezzi pubblici e vicino alla stazione ferroviaria. Le opportunità di investimento riguardano anche la rigenerazione e l’ampliamento dell’area del quartiere fieristico, nonché la rigenerazione di aree artigianali, produttive e militari dismesse con destinazioni d’uso miste comprendenti ospitalità, servizi avanzati, commerciale, intrattenimento, studentato/edilizia sociale. vendita al dettaglio.
“Bologna, città europea della conoscenza”
Il progetto che comprende molteplici aree di rigenerazione nel su un sito di circa quadrante nord-est di Bologna, tra cui il DAMA Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna che si estende 100mila metri quadrati. A disposizione degli investitori una parte dell’area su cui realizzare una struttura a torre su più livelli di 15mila metri quadrati e la ristrutturazione di un complesso esistente di circa 27mila metri quadrati su più piani, per ospitare centri di ricerca, laboratori, acceleratori.
Per aumentare la capacità di ospitalità per i talenti e le attività di ricerca, sono disponibili altre aree intorno al Tecnopolo, da quelle industriali e militari dismesse ad altre da riqualificare, proposte dalla Città Metropolitana di Bologna.
Le opportunità di investimento riguardano la rigenerazione e l’ampliamento dell’area del quartiere fieristico, la rigenerazione di aree artigianali, produttive e militari dismesse con destinazioni d’uso miste comprendenti ospitalità, servizi avanzati, commerciale, intrattenimento, studentato/edilizia sociale.
A pochi metri dal DAMA verrà realizzato un “Villaggio Digitale”, un nuovo hub di oltre 18mila metri quadrati per uffici, spazi e abitazioni. La rigenerazione del quartiere fieristico comprende numerosi immobili di proprietà di BolognaFiere e si concentra principalmente in tre zone: – la zona nord-ovest comprende ampie aree con opportunità per la costruzione di una nuova parte della città e l’ampliamento delle strutture espositive – la zona ovest destinata alla rigenerazione di un’area produttiva – la zona sud-ovest disponibile per alloggi, intrattenimento e punti commerciali.
Imola – Osservanza Innovation Park
La zona Osservanza, nel centro storico di Imola, è uno dei progetti di riqualificazione più significativi della città. Costruito nel 1890 come ospedale psichiatrico, il complesso è costituito da ampi padiglioni circondati da un ampio parco con viali alberati. Il progetto di rigenerazione ha un alto potenziale grazie alla sua dimensione e alla posizione privilegiata. La zona è ideale per alloggi per studenti perché collocata a pochi passi dal dipartimento dell’Università di Bologna che ha sede a Imola.
Modena
Le aree industriali gestite dal Consorzio aree attività produttive e servizi di 13 Comuni modenesi: Modena, Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino, San Cesario sul Panaro, Soliera e Spilamberto occupano 660 chilometri quadrati, per una popolazione totale di 325mila abitanti. Con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico del territorio, con particolare riferimento alla crescita equilibrata dei settori produttivi, alla razionalizzazione dei siti attraverso la pianificazione e gestione delle aree produttive, il Consorzio attua i Piani di insediamento produttivo nell’ambito della pianificazione regionale. Le aree sono assegnate alle aziende a prezzi agevolati.
Negli ultimi anni il Consorzio ha diversificato le proprie attività e servizi su suggerimento dei Comuni soci, sviluppando importanti opere e infrastrutture per il territorio.
Reggio Emilia
Il Parco Innovazione ex Reggiane è un’area al centro di un ampio piano di riqualificazione urbana, precedentemente occupata dalle Officine Meccaniche Reggiane. La proprietà ospita l’Innovation Park, un nuovo hub europeo per le imprese, la ricerca, l’innovazione, la cultura e l’educazione. La struttura complessiva si compone di 350mila metri quadrati di superficie di cui 130mila metri quadrati di superficie disponibili per nuovi investimenti. L’area è pronta ad ospitare laboratori, insediamenti produttivi leggeri e altre funzioni connesse alle competenze distintive di Reggio Emilia (meccatronica, bioedilizia, agroalimentare ed educativo) e alle infrastrutture territoriali e al loro servizio. L’intervento su quest’area è al centro di un piano di sviluppo strategico per l’area settentrionale della città che comprende anche la stazione ad alta velocità e il Tecnopolo uno degli hub centrali della Rete Alta Tecnologia regionale, nato per favorire l’interazione tra imprese, mondo della ricerca, innovazione, cultura e l’istruzione.
Parma
L’area di proprietà della Stu Area Stazione spa occupa una superficie totale di circa 17.800 mq ed è circondata da una zona residenziale delimitata da quattro strade: via Trento ad est, via Europa a ovest, via Alessandria a sud e via Brenta a nord. L’area è adiacente al centro storico della città di Parma e fa parte di un hub di trasporto intermodale che comprende il collegamento ferroviario, oltre ad essere servita anche dai mezzi pubblici e raggiungibile in auto dalle strade principali. Il Piano è attualmente dimensionato su tre lotti che ne costituiscono la porzione edificabile. La demolizione del precedente edificio, presente nella proprietà, è già stata completata e la fase di bonifica è in corso. Le strade interne al perimetro dell’area, ad uso pubblico, sono anch’esse di proprietà della “STU Area Stazione”.
Piacenza
Le aree destinate a rigenerazione urbana sono l’ex hotel San Marco, da trasformare in struttura ricettiva e museale; la cascina San Savino da destinare a polo commerciale per la promozione dei prodotti tipici piacentini, struttura ricettiva, ristorazione e spazi per start up e in fine il Torrione Foresta con un possibile utilizzo per housing universitario diffuso. L’area esterna si presta alla realizzazione di eventi.
Ferrara
Nella zona sud -est della città di Ferrara, ben collegata alla stazione ferroviaria e all’autostrada, la proprietà di via Boschetto comprende sette corpi di fabbrica realizzati in tempi diversi periodi, pari a circa 6.400 metri quadrati di superficie e da un’ampia area scoperta di 15.630 metri quadrati. Rappresenta lo spazio ideale per nuovi progetti immobiliari in settori quali turismo e ospitalità, studentato, senior house o edilizia sociale. L’immobile non è soggetto a restrizioni per la ristrutturazione. L’area circostante sarà adibita in parte a parcheggio e in parte ad area verde.
Il fabbricato di via Carlo Mayr, ex corpo principale e alloggi dei frati del convento dei Santi Giuseppe, Tecla e Rita, si trova nella parte sud est del centro storico cittadino di Ferrara. L’edificio si sviluppa su tre piani per 1.500 metri quadrati, utilizzabili per realizzare studentato, senior house o edilizia sociale.
Forlì
L’aeroporto di Forlì dispone di un’area di 700mila metri quadrati dove poter realizzare nuove strutture e hangar. Le costruzioni possono essere destinate ad attività di logistica, cargo, scuole di volo, manutenzione velivoli. L’aeroporto di Forlì si trova in una posizione strategica, a 7 chilometri dall’autostrada e 40 dal Porto di Ravenna, ed è considerato un importante snodo per lo sviluppo della rete aeroportuale dell’Emilia-Romagna. L’area il cui ente pianificatore è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile non è regolamentata da un piano urbanistico e nel 2022 è stata rilasciata una concessione trentennale con possibilità di proroga peraltri 10 anni su richiesta.
Cesena
Il progetto “Quartiere Novello – edificio UMI3” si inserisce in un contesto di rigenerazione urbana ricco di servizi e in posizione strategica. L’area è di oltre 10mila metri quadrati. L’immobile è vicino a un parco, con spazi pubblici dedicati ai pedoni, parcheggi interrati e adiacente al centro storico, alla stazione ferroviaria di Cesena, futuro polo cittadino della mobilità integrata (dotato anche di stazione ciclabile) e al campus universitario, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. L’immobile è destinato ad uso residenziale, studentato, social housing. Sulla base del progetto del Piano di riqualificazione, l’edificio sarà composto da quattro piani fuori terra e dotato di ampie superfici esterne, in modo da offrire un’elevata qualità abitativa.
Ravenna
L’area “Darsena di città” insiste nel vecchio porto dismesso (163 ettari) e rientra in un importante piano di rigenerazione urbana (70 ettari) con numerosi punti di forza come la vista panoramica sul canale Candiano e sulla città storica. In posizione dominante sia sull’acqua che sulla città, è vicina alla stazione ferroviaria e al centro cittadino attraverso il collegamento pedonale lungo la banchina, in collegamento con la rete dei servizi di trasporto pubblico e con alcuni importanti assi viari. La proposta di riqualificazione dell’area nasce intende realizzare un nuovo quartiere ad elevata qualità urbanistica e ambientale caratterizzato da un esteso parco urbano, un edificio di archeologia industriale riqualificato a uso commerciale e la creazione di luoghi a valenza culturale polifunzionale, con la valorizzazione culturale e turistica del fronte canale.
Nel Porto di Ravenna si trovano due ampie aree per lo sviluppo di attività logistico-produttive, chiamate L1 e L2, per un totale di 80 ettari. Rappresentano la naturale espansione della zona logistica-produttiva portuale e saranno caratterizzate da un’elevata intermodalità. Entrambe le aree saranno collegate alla stazione ferroviaria merci sud adiacente all’area L1 e alla strada Classicana (SS67) che collega i due immobili alle arterie autostradali del nord e del sud Italia.
Rimini
Faibene, Fabbrica italiana del benessere. Il progetto riguarda la valorizzazione della ex Colonia Novarese (costruita nel 1933-1934) importante testimonianza di architettura razionalista applicata a una colonia elioterapica degli anni 30. È costituita da un unico corpo che si sviluppa orizzontalmente, parallelo alla spiaggia. Il volume allungato, concluso ai lati da testate arrotondate, richiama l’immagine di una nave. L’area si trova a Rimini sud nella frazione di Miramare, tra Rimini e Riccione e può ospitare un’attività ricettiva nell’edificio esistente e una nuova costruzione di 5mila metri quadrati per altre attività come una sala conferenze. Il Comune di Rimini, l’Asl della Romagna e l’università di Bologna hanno firmato un memorandum con l’obiettivo di portare avanti un progetto per la realizzazione di spazi dedicati a prevenzione, salute e sport, in una nuova visione della città come “Fabbrica del Benessere”.

