OLIVUM BARDOLINO: Grande dubutto il 3 e 4 maggio sul Lingolago del Cornicello e Lenotti

BARDOLINO (VR)

Debutta questa fine settimana “Olivum Bardolino” , manifestazione patrocinata dalla Regione Veneto e organizzata dal Comune di Bardolino e dalla Fondazione Bardolino Top, in collaborazione con Aipo (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli) e Consorzio di tutela dell’olio extravergine Garda Dop.

Venerdì 2 maggio alle 17 , in piazza del Porto, si terranno le premiazioni del Concorso Oleario Internazionale Aipo d’Argento 2025, mentre l’inaugurazione della manifestazione si terrà sabato 3 maggio alle 11, alla presenza delle autorità.
 
Sabato 3 e domenica 4 maggio, dalle 10.30 alle 20.30, sui lungolago Cornicello e Lenotti ci sarà la possibilità di degustare e acquistare olio dalle aziende produttrici del territorio e prodotti della gastronomia e dell’artigianato. Grazie al supporto di De Gustibus (Associazione ristoranti e bar), sul lungolago Lenotti potrete assaggiare un pranzo e una cena la gastronomia locale : luccio in salsa con polenta, sorbetto gastronomico, Chiaretto Doc Classico e Spumante, Cocktail Chiarè.

In piazza del Porto ci saranno workshop e degustazioni guidate a cura di Aipo (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli) e del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Garda Dop.

Pillola storica: quando l’olio venne contrabbandato...

L’olivicoltura si afferma a Bardolino dal VII secolo. Era un’attività svolta prevalentemente da ecclesiastici, che pagavano la manodopera in natura. Nell’XI secolo anche i piccoli proprietari terrieri cominciano a svolgere questa attività. L’olio aveva molteplici utilizzi: alimentare e per fini liturgici.

La produzione e la vendita d’olio diventano attività sempre più importanti all’interno del contesto socio-economico gardesano. Proprio per questo, ai tempi della dominazione veneziana (1600-1700), viene redatto un importante complesso di norme per regolamentare tale attività e prevenire il contrabbando. L’olio doveva essere munito di una “bolla di accompagnamento”, quello che oggi chiameremmo “documento di trasporto”; i controlli erano severi, perché la finalità era che tutto l’olio destinato alla vendita veniva portato a Verona. A ogni Comune o proprietario della Gardesana era assegnato un quantitativo d’olio che doveva essere conferito in città.

I bandi presenti nell’archivio storico del Comune di Bardolino riportano le caratteristiche che le olive dovevano presentare per poter essere vendute sul territorio della Gardesana e nella città di Verona. I bandi riportavano i decreti emanati dal Senato della Repubblica Veneziana nei primi anni del XVIII secolo, come quello nell’immagine sopra riportata, che si riferisce a un dazio sull’olio nativo dei Comuni gardesani e il suo incanto per l’anno 1746.

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