ROCA alla BIENNALE DI VENEZIA 2025: UN DIALOGO TRA ARCHITETTURA, ACQUA E INTELLIGENZA COLLETTIVA

VENEZIA

Roca sponsorizza i progetti degli studi Miralles Tagliabue – EMBT e Bjarke Ingels Group – BIG, sostenendo una ricerca condivisa sulla materia, la memoria e il futuro dell’architettura.

Alla 19. Mostra Internazionale di Architettura, organizzata dalla Biennale di Venezia, il curatore Carlo Ratti con “Intelligens. Natural. Artificial. Collective.”  invita a riflettere su nuove forme di intelligenza, naturali e artificiali. In questo contesto, Roca – azienda leader mondiale nella progettazione di soluzioni per il bagno, da sempre impegnata nell’innovazione e nella promozione della cultura del progetto – rinnova il suo sostegno al dibattito architettonico contemporaneo, sponsorizzando due installazioni emblematiche: The Architecture of Virtual Water di Miralles Tagliabue – EMBT e Ancient Future di BIG – Bjarke Ingels Group.

ANCIENT FUTURE – BIG

Nel vasto spazio dell’Arsenale, Bjarke Ingels Group mette in scena una potente allegoria della costruzione contemporanea: una trave lignea monumentale, scolpita a mano da due maestri artigiani del Bhutan – Yeshi Gyeltshen e Sangay Thsering – e successivamente lavorata con la precisione millimetrica di un braccio robotico ABB​​.

Questa trave rappresenta l’intersezione tra la tradizione millenaria e l’innovazione digitale: da un lato, gli artigiani bhutanesi incidono con tecniche antiche i motivi generati dall’intelligenza artificiale; dall’altro, il braccio robotico, replica le decorazioni intagliate.

Un’inversione poetica di ruoli, un incontro tra due flussi – umano e artificiale – che si congiunge a metà strada, fondendosi in un unico capolavoro.

Ancient Future racconta così il processo sincretico alla base del progetto per il nuovo Aeroporto Internazionale di Gelephu, Bhutan: una struttura modulare in legno lamellare, dove la tradizione costruttiva himalayana si fonde con il linguaggio dell’innovazione parametrica.

L’installazione stessa diventa architettura narrativa: ogni incisione manuale, ogni intervento meccanico, disegna un lessico di connessioni tra culture, tecnologie e visioni temporali.
Un gesto che richiama la filosofia industriale di Roca, da sempre capace di coniugare la maestria artigianale con i processi tecnologici più avanzati.

Il legno – materiale primordiale, rinnovabile, intriso di memoria – diventa qui mediatore tra passato e futuro, in un dialogo silenzioso con il tema della Biennale: l’intelligenza collettiva.

THE ARCHITECTURE OF VIRTUAL WATER – EMBT

Virtual Water

Poco distante, Benedetta Tagliabue e il suo studio EMBT articolano un racconto etereo e urgente: un ambiente immersivo, costruito con carta e legno, materiali riciclabili e a basso impatto ambientale, in cui ogni singola lettera della parola AQUA compone la grammatica del padiglione. Lo spazio interno evidenzia l’impatto che architettura ed edilizia hanno sul consumo d’acqua, facendo riflettere sull’importanza di implementare strategie di risparmio idrico fin dalla fase di progettazione e durante la costruzione.

Virtual Water

Le strutture a fisarmonica evocano il moto ondoso, mentre proiezioni luminose e paesaggi sonori disegnano un’atmosfera sospesa e contemplativa.
Il visitatore è invitato a percepire l’acqua non solo come elemento visibile, ma come imprinting nascosto di ogni gesto produttivo.

Virtual Water

“The Architecture of Virtual Water” amplifica una sensibilità che Roca, custode di una cultura dell’acqua centenaria, conosce bene: l’idea che l’acqua sia ovunque, anche dove non la vediamo, e che ogni progetto architettonico debba considerarla non come risorsa da usare, ma come presenza da rispettare.

L’opera è concepita con materiali leggeri e modulari, e proseguirà il suo viaggio alla Roca Gallery di Barcellona a partire dal 2026, in coincidenza con l’anno in cui la città sarà Capitale Mondiale dell’Architettura.

Virtual Water

ROCA: PROMOTRICE DI CONVERSAZIONE CULTURALE

Attraverso il sostegno a queste due installazioni, Roca si fa promotore di una riflessione che vuole superare la retorica delle tecnologie e delle risorse, per indagare il senso più profondo dell’abitare contemporaneo: la necessità di costruire senza dimenticare la provenienza delle materie, l’intelligenza dei gesti, l’impronta dei processi.

Una presenza discreta ma significativa, che si intreccia armoniosamente nella trama della Biennale 2025, ma con la consapevolezza profonda di chi riconosce il valore dell’acqua, della materia e della memoria, e sceglie di farsene custode attraverso un impegno collettivo.

About Roca

Roca è un’azienda specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni per l’ambiente bagno, pensate per i settori dell’architettura, dell’edilizia e dell’interior design. Fondata nel 1917, unisce oltre un secolo di esperienza e tradizione a una visione fortemente orientata all’innovazione e alla sostenibilità, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze dei clienti e contribuire al benessere collettivo.

Con la sostenibilità come principio guida in tutti i processi produttivi e l’impegno a lasciare un pianeta migliore alle future generazioni, Roca applica questa filosofia nei 170 Paesi in cui opera e nelle sue 78 fabbriche, trasmettendola quotidianamente ai più di 20.000 dipendenti in tutto il mondo.

A conduzione familiare, Roca si è affermata come leader di mercato in Europa, America Latina e India, consolidando al contempo una presenza strategica in Cina, nel resto dell’Asia, in Medio Oriente, Australia e Africa. Un’espansione globale che ne conferma il ruolo di protagonista indiscusso nel panorama internazionale del settore.

roca.com

About BIG – Bjarke Ingels Group

BIG – Bjarke Ingels Group è uno studio internazionale con sedi a Copenaghen, New York, Londra, Barcellona, Shanghai, Los Angeles, Zurigo, Bhutan e Oslo, che riunisce architetti, designer, urbanisti, paesaggisti, interior e product designer, ricercatori e inventori. Guidato da Bjarke Ingels, il gruppo è attualmente impegnato in progetti in Europa, Americhe, Asia, Oceania e Medio Oriente. L’architettura di BIG nasce da un’attenta osservazione della vita contemporanea e della sua continua evoluzione. È nella fertile convergenza tra pragmatismo e utopia che lo studio individua lo spazio creativo per ripensare e trasformare la superficie del nostro pianeta, adattandola meglio alle esigenze delle forme di vita odierne.

Miralles Tagliabue – EMBT
Miralles Tagliabue – EMBT è uno studio di architettura fondato nel 1994 a Barcellona da Enric Miralles e Benedetta Tagliabue. Riconosciuto a livello internazionale, lo studio è noto per il suo approccio innovativo e sensibile al contesto, caratterizzato da una forte dimensione poetica e sociale.
Tra i suoi progetti più iconici si annoverano il Parlamento Scozzese, il Padiglione Spagnolo all’Expo di Shanghai 2010 e il restauro del Mercato di Santa Caterina a Barcellona. Dopo la scomparsa di Enric Miralles nel 2000, Benedetta Tagliabue ha assunto la direzione dello studio, consolidando un metodo di lavoro che combina sostenibilità, identità locale ed esplorazione formale.
Con opere realizzate in Europa, Asia e America Latina, EMBT affronta ogni progetto come un’opportunità per connettere architettura, paesaggio e società, mantenendo sempre un forte impegno verso il design responsabile e l’innovazione.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.