PERCUOTE LA COMPAGNA INCINTA CERCANDO DI SOFFOCARLA: INTERVENGONO I CARABINIERI E LO ARRESTANO

POGGIO RUSCO (MN)- Alle 21:00 di mecoledì 10 settembre, il capotreno del treno regionale Bologna-Bolzano segnalava al 112 che un ragazzo stava strattonando una ragazza, tra l’altro in stato interessante, ed alla fermata di Poggio Rusco erano scesi dal treno.

Analoga chiamata giungeva al 112 da un cittadino, allarmatosi dalle urla della ragazza sulla pubblica via di Poggio Rusco, nei pressi della Stazione Ferroviaria, segnalando una lite molto accesa.

Sul posto interveniva nell’immediatezza una pattuglia di Carabinieri della locale stazione, che a fatica separavano i due litiganti. La ragazza si presentava in forte stato di agitazione, con evidenti segni di recente violenza fisica e la maglietta parzialmente strappata.

La ragazza, una 25nne residente in provincia di Treviso, raccontava ai Carabinieri che sarebbe stata percossa mentre si trovava a bordo del treno dal suo compagno, un marocchino 27nne senza fissa dimora. Mostrava ai militari dei segni evidenti presenti sul collo, sulle gambe ed in altre parti del corpo, riferendo altresì di essere incinta. La vittima riferiva che il compagno l’avrebbe afferrata per il collo tentando di strangolarla, e l’avrebbe percossa con degli schiaffi, costringendola a rimanere seduta nel treno, strappandole la maglietta e la borsetta che aveva a tracolla.

Veniva chiamata un’ambulanza che trasportava la ragazza presso l’Ospedale Civile di Borgo Mantovano, per le cure del caso.

Lo straniero veniva accompagnato presso la Stazione Carabinieri di Poggio Rusco.

I militari iniziavano una mirata attività di indagine, escutendo testimoni oculari e la vittima stessa delle presunte violenze poste in essere dal suo compagno convivente, ricostruendo le continue e reiterate minacce dovute alla forte gelosia. Dopo aver raccolto inconfutabili indizi di colpevolezza, il soggetto veniva dichiarato in stato di arresto, poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, dei reati di maltrattamenti verso un familiare convivente e lesioni personali.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Mantova, dove resterà recluso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.