Collari floreali e bouquets nell’antico Egitto: bellezza, simbolo e rito – MUSEO MACA di Palazzo San Sebastiano

CULTURA

MANTOVA – Riparte mercoledì 17 settembre la rassegna dei Flash d’arte, organizzata in collaborazione con gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani che registra ogni volta un folto pubblico e grande partecipazione.

Statuetta di Kha con ghirlanda floreale. Nuovo Regno, XVIII dinastia (1425-1353 a.C.)

L’appuntamento è piuttosto atteso perché al Maca, alle 18, si torna a sentire parlare dell’Egitto e sarà l’occasione per approfondire gli argomenti legati alla raccolta Acerbi custodita nelle sale di Palazzo San Sebastiano. Ospiteremo Divina Centore, egittologa, 33 anni che dal 2018 lavora al Museo Egizio di Torino nel dipartimento Interpretazione, accessibilità e condivisione.  All’interno del Museo, lavora presso l’Ufficio Comunicazione ma ha anche collaborato alla creazione di un giardino egizio “di piacere” sul tetto del museo torinese per permettere ai visitatori di immaginare meglio il paesaggio e percepire i profumi, i suoni e i rumori della natura in cui vivevano le popolazioni di allora.

Acerbi e la raccolta naturalistica – museo Maco di San Sebastiano

Nell’Antico Egitto i fiori non erano soltanto elementi decorativi, ma portatori di significati simbolici e spirituali. Collari intrecciati con ninfee, papiro, mandragora o acacia venivano indossati durante banchetti e cerimonie religiose, mentre mazzi profumati venivano offerti alle divinità e utilizzati in contesti legati al culto dei morti. L’intervento di Divina Centore propone un’esplorazione del linguaggio dei fiori nell’antico Egitto, tra rappresentazioni iconografiche e pratiche rituali, con attenzione anche a chi coltivava, raccoglieva e componeva queste opere vegetali: giardinieri e fiorai che operavano tra bellezza e sfera sacra. 

La partecipazione è gratuita sino ad esaurimento posti; si consiglia la prenotazione al numero 0376 367087 www.maca.museimantova.it .

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